Soddisfatti per la nomina di Marino. Lo afferma il capogruppo Bonanno
La nomina dell’assessore Vittorio Marino chiude una lunga discussione che ha visto protagonista anche il consigliere del Pdl, Salvatore Bonanno che, dopo le dimissioni di Nino Messina, insieme al collega Rocco Pernice aveva proposto al sindaco il nome di Angelo La Piana, esperto di ambiente, iudicese ma in servizio a Francofonte.
Il consigliere Salvatore Bonanno (nella foto) è il capogruppo e la sua componente è stata determinante nel votare insieme all’opposizione, l’emendamento dello statuto che rendeva incompatibile le cariche di direttore generale e di segretario.
Consigliere Bonanno, la nomina di Vittorio Marino sembra chiudere una fase delicata della crisi della maggioranza. Siete soddisfatti di questa scelta?
Sulla persona di Vittorio non c’è nulla da dire. Ma bisogna dire che la nostra scelta era un’altra ed era dettata dalla richiesta fattaci dal sindaco che cercava una giunta tecnica, capace, che desse risposte alla città. E noi ci eravamo spesi proprio per la persona che voi conoscete (Angelo la Piana ndr). In un secondo tempo ci sono state richieste da parte del sindaco e dalla stessa parte politica a cui apparteniamo di attuare un risparmio.
Ma quanto avrebbe inciso in più un assessore proveniente da fuori?
Il sindaco non ha sentito le parti. Ha solo chiesto parere agli uffici di competenza che hanno prospettato delle spese di trasferta. Nulla di tutto questo perché lui era disposto a fare le trasferte anche gratuitamente. Ci sono stati chiesti tre nomi e li abbiamo dati. Il sindaco ha scelto Vittorio Marino che sembra avere messo tutti d’accordo.
Lei è uno dei più assidui in questo consiglio e nelle commissioni. Eppure c’è chi dice che le sue assenze dal lavoro costano molto al comune che deve rimborsare il datore di lavoro. Lei come risponde a queste accuse?
Non scendo in queste provocazioni. Ho già spiegato al sindaco e alle forze di opposizione. La legge mi permette di avere 36 ore di permesso mensili ma io ne ho usufruito molto meno delle 36. E’ chiaro che per il consiglio comunale mi spetta una giornata di permesso come spetta a tutti. Io non prendo l’aereo per venire in consiglio, ne il taxi per giungere in aeroporto. Non mi sono fatto nominare capo gruppo per avere dei privilegi. Sono stato scelto come capogruppo perché io leggo gli atti, li studio e “nun fazzu u pupu (detto alla scurdiota). Io ho fatto bene il mio lavoro sino ad oggi a Scordia e non ho preso neanche un giorno di permesso. Credo di non meritarmi questi attacchi gratuiti fatti da chi ha speculato molto in questo comune. Non faccio nomi e non punto il dito su nessuno.
Ma allora bisogna scandalizzarsi di più per un consigliere che lavora tanto ma costa alle casse del comune o di qualche assessore che, anche se riconfermato, non ha ancora dato alcun risultato.
Io posso dire che l’assessore che mi rappresentava prima ha lavorato bene (Nino Messina ndr). Altri assessori, invece non lavorano e sono molto raccomandati evidentemente. Sono molto amareggiato dalla politica che ci rappresenta al di fuori del comune, nel territorio. L’ho detto in primis a chi ci rappresenta a livello nazionale e regionale. Rimaniamo nel Pdl ma rimaniamo in attesa degli eventi. E’ chiaro che noi abbiamo fatto una nuova proposta che speriamo si spenda bene per l’ente.
Nell’ambito del Pdl rimanete la voce più critica nell’ambito della maggioranza.
Anche voi vi siete accorti che abbiamo avuto delle diatribe. Molti vedono una sorta di distacco tra il sindaco e la nostra componente ma di fatto non è affatto così. Ho avuto modo di parlare con il sindaco e di chiarire molte cose. Io sono schietto e diretto. Per alcuni potrebbe essere un deficit. Non voglio avere la malizia della politica. Mi sono scommesso per fare qualcosa di positivo. Mi auguro che con questo rimpasto si comincia veramente a lavorare bene e fare qualcosa di visibile per questo paese. Io faccio dello sport, sono giudice nazionale e internazionale lo diventerò dopo giorno 24 ottobre. Faccio tante manifestazioni sportiva ma a Scordia ne vedo poche. Vorrei che qualcosa finalmente si muovesse e che partisse anche da noi consiglieri alla luce del nuovo statuto comunale.
LORENZO GUGLIARA
Categoria: Politica
L'autore dell'articolo (Profilo dell'autore)
E’ iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1995 e ricopre la carica di consigliere regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). E’ corrispondente per il quotidiano La Sicilia e collabora con la Gazzetta del Calatino.
