Primo anno di adorazione eucaristica continua nella parrocchia di Santa Maria Maggiore
E’ trascorso un anno da quando la nostra parrocchia accoglie, durante la giornata, tutti i fedeli che in qualche modo vogliono incontrare Gesù Eucaristia per poter vivere un’esperienza personale. Il 2 maggio 2009, con timore ma con tanta fiducia in Dio, durante il mese mariano, abbiamo iniziato senza interruzione l’adorazione eucaristica continua. Il Signore si è scelto un luogo veramente accogliente, la nostra cappellina, una vera bomboniera anche se provvisoria, invitante per la preghiera silenziosa ma capiente anche per la preghiera comunitaria. Abbiamo incontrato qualche difficoltà ma tutti abbiamo realizzato e provato personalmente il dono che il Signore ci ha fatto. E’ già trascorso un anno maturando la nostra esperienza davanti a Gesù, dalle ore 06,00 alle ore 22,00, dal lunedì al sabato e dalle ore 06,00 alle ore 12,00 della domenica. Per ciascuno di noi è un’esperienza indimenticabile e tutti speriamo nel nostro cuore di poter continuare a vivere ancora questi momenti così intensi e vari di preghiera. Sono sicuro che Gesù, ci ha voluti tutti con lui e subito per donarci un’ora piena di meditazione silenziosa e di ricerca personale del colloquio con Lui. Dopo questa esperienza, abbiamo compreso cosa volesse dire salire sulla barca con Gesù e prendere il largo, per fare, come Lui vuole, nuove esperienze.
Giovanni Paolo II disse durante il congresso eucaristico internazionale di Siviglia nel 1993: “Spero che il frutto di questo congresso abbia come risultato lo stabilirsi dell’adorazione eucaristica perpetua in tutte le parrocchie e le comunità del mondo”. Noi siamo veramente felici di aver dato certezza alla speranza del nostro amato papa, anche alla luce delle parole di papa Benedetto XVI, perché motivano la scelta pastorale della parrocchia, dell’adorazione continua o perpetua: “A tutti chiedo di intensificare nei prossimi mesi l’amore e la devozione a Gesù Eucaristia e di esprimere in modo coraggioso e chiaro la fede nella presenza reale del Signore”.
L’Adorazione è sicuramente un grande servizio, a maggior ragione se perpetua. Noi auspichiamo che questo avvenga. Gli adoratori infatti esercitano una grande carità verso i loro fratelli, perché a qualsiasi ora del giorno danno la possibilità a chiunque entri nella Cappellina, di godere del Santissimo Sacramento esposto: chi adora non si fa solo custode ma esercita la carità vera, quella teologale, cioè presentare Gesù in persona a coloro che lo cercano entrando nella Cappellina.
Un grazie sentito al Vescovo per aver benedetto tale iniziativa, a don Gianni Mezzasalma e a tutti gli amici di Ragusa per averci aiutato e collaborato a dar inizio a questa splendida esperienza di preghiera.
Carmelo Agnello
Categoria: Cronaca
L'autore dell'articolo (Profilo dell'autore)
E’ iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1995 e ricopre la carica di consigliere regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). E’ corrispondente per il quotidiano La Sicilia e collabora con la Gazzetta del Calatino.
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