Una commissione per la salute

| 11 giugno 2010

E’ già entrata nel pieno delle proprie funzioni la commissione speciale composta da cinque consiglieri comunali, che così come prevede l’articolo 32 dello statuto comunale, avrà il compito di approfondire il paventato rischio di un presunto aumento dell’insorgenza di malattie tumorali nel territorio.

Ne fanno parte i consiglieri Salvatore Agnello, Giuseppe Frazzetto, Giuseppe Calandra, Rocco Manuele e Carmelo Saitta. La commissione potrà sentire il parere di esperti allo scopo di approfondire e verificare dati che possano suffragare o fugare i timori della popolazione. “Nessun allarmismo ingiustificato” ci tiene a precisare il presidente del consiglio comunale, Rosario Minissale che ha fermamente sostenuto il varo della commissione che potrà avvalersi anche del supporto di esperti. Sarà fondamentale anche il supporto dei medici di base i cui dati potranno tornare utili ad una commissione che avrà un compito arduo ma che potrebbe rappresentare una svolta in una città in cui l’inquinamento ambientale necessiterebbe di un monitoraggio continuo. A presiedere la commissione è stato chiamato Salvatore Agnello che dichiara:“C’è un carico di sofferenza e di dolore nei pazienti e nelle famiglie colpite dalla malattia che merita attenzione e sensibilità anche da parte delle istituzioni politiche locali. Può darsi che si tratti di semplici coincidenze. Ma è la sensibilità collettiva a esserne scossa, e non ci si può più limitare alla semplice reazione emotiva”.

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Categoria: Politica

L'autore dell'articolo (Profilo dell'autore)

E’ iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1995 e ricopre la carica di consigliere regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). E’ corrispondente per il quotidiano La Sicilia e collabora con la Gazzetta del Calatino.

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  • salvo gangi

    vi invito a commentare questo articolo:

    DA UN EPISODIO ACCADUTO A LENTINI NEL 1984 FORSE NUOVA LUCE SUI PERICOLI DELL’URANIO IMPOVERITO
    Nel 1984, il 12 luglio, a Lentini in Sicilia avvenne un fatto sul quale calò immediatamente una cappa di silenzio. Cadde un aereo USA e la zona fu resa totalmente invalicabile per lungo tempo. L’episodio torna alla luce in un reportage di Rai News 24, dal titolo “L’assedio di Lentini. Inchiesta su una strage silenziosa”, ma questa vicenda era stata oggetto anche del convegno che si tenne ad Acireale nell’agosto 2006 (relazione del dott. Quattrocchi).

    L’episodio probabilmente deve essere messo in rapporto con le norme che vennero emanate il 20 dicembre 84 dalla NATO relative ai pericoli dell’uranio impoverito che sono causate dalle barre di uranio che all’epoca facevano parte degli impennaggi degli aerei. L’uranio è pericoloso al maneggio (le norme prevedevano l’uso di guanti, maschere, tute e occhiali) ed è ancor più pericoloso in caso di impatto dell’aereo al suolo perché è per natura piroforo e quindi genera violentissimi incendi. Inoltre si pose il problema di cosa fosse eventualmente trasportato nell’aereo.

    Vi furono all’epoca della caduta dell’aereo USA sospetti circa il fatto che nell’area si verificò un incremento di patologie tumorali e leucemie. E’ noto che sugli effetti dell’uranio, materiale principale degli armamenti degli eserciti di vari paesi come USA, Gran Bretagna, Francia, Russia e altri, sono coperti dal massimo segreto specie dopo che l’uso massiccio di questi armamenti nella guerra del Golfo del 1991 ha portato a un vastissimo numero di casi di tumore, malformazioni alla nascita, malattie neurologiche come la sclerosi multipla, tra i cittadini irakeni e anche tra i reduci delle forze armate USA.

    L’inchiesta di Rai News può essere importante per risollevare la problematica che sorse a suo tempo in Sicilia e che fu oggetto anche di numerosi articoli di stampa. E’ auspicabile che la Commissione sull’uranio impoverito del Senato invii i suoi esperti per chiarire alcuni aspetti della problematica ancora oggi oggetto di discussioni e polemiche in particolare dopo che, negli ultimi tempi, il conteggio di casi di possibile contaminazione che fino a qualche anno fa erano limitati a poche decine, risulterebbero superare il migliaio secondo il GOI, Gruppo Operativo Interforze della Sanità Militare si tratterebbe di 1.991 casi.

    Falco Accame
    Presidente Anavafaf

    maggiori approfondimenti in questo aritcolo online:

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=3&ved=0CCIQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.registri-tumori.it%2FPDF%2FConvegno2009%2FInterventi%2F07_05_09%2F01_ambientale%2FSR2009_madeddu.pdf&ei=G1UWTPGZDZ3bsAaKscHBDA&usg=AFQjCNGbcnEI_q8C4LOabpPIBHPlzlbe8w&sig2=EZTXjSrxfgJJh05AILXZLg

    Precisazioni di Falco Accame per l’Ansa di Palermo.

    La questione dell’aereo caduto a Lentini ripropone i temi che sono stati discussi nell’agosto 2006 in un convegno ad Acireale con relazioni dei prof. Insirello e Quattrocchi e Roccazzello, mentre lo scrivente trattò la questione del segreto che ha impedito alla opinione pubblica la conoscenza di aspetti molto rilevanti della problematica. L’aver tenuta nascosta per anni il tema della pericolosità dell’uranio impoverito ha tra l’altro ostacolato la tempestiva applicazione di misure di protezione per i nostri militari impegnati nel golfo Persico 1991, in Somalia 1993, in Bosnia 1994 e in Kosovo 1999. Numerosi casi di possibile contaminazione da uranio impoverito si sono verificati in Sicila, come il caso Carbonaro – Siracusa, Paolo C. – Messina, Annibaldi – Catania. Recente la morte di un maresciallo. E’ auspicabile che la Commissione di Inchiesta del Senato invii il suo esperto balistico sul luogo per accogliere elementi sulla pericolosità dell’uranio.

  • maria

    Condivido l’affermazione :”nessun allarmismo ingiustificato”, se con ciò si vuol dire che l’allarmismo è più che giustificato.

  • http://scordiainfo.it cusmano egiziana

    semplici coincidenze? mio padre e morto con un tumore, mio cugino di solo 33 anni e morto di tumore, mio marito e morto di leucemia, mia zia e morta a solo 25 anni di tumore, mia madre e stata operata di tumore. e ora mia figlia e malata di sclerosi multipla. io non penso che siano coincidenze.

  • http://www.Scordiainfo.it melisanti

    Siamo d’accordo col Presidente della Commissione Dott. Salvatore Agnello. A nostro avviso, l’indagine non potrebbe vivere di ipotesi, ma occorre individuare, se ve ne sono, tutti gli elementi che ci consentono di verificare l’eventuale connessione, senza pregiudizi e senza insufficienze. I dati ci consentiranno di verificare la realtà. La moderazione è il segreto dell’indagine di cui trattasi. Santi Meli

  • Francesco Guglielmo

    Salute.
    Finalmente, viene da dire. E’da almeno 8 anni che non si riesce ad affrontare seriemente questo problema. Spero che la commissione vada fino in fondo, anche a costo di mettere il naso “dove non va messo”.