Le arance, patrimonio di Scordia
L’economia di Scordìa, così come quella di molti paesi della nostra Sicilia, ruota attorno alle arance e agli agrumi in generale.
Le arance sono una risorsa inestimabile tale, che la crisi del settore, di cui tanto si discute e che tanto preoccupa, riesce a mettere in crisi anche l’umore generale dei cittadini, e molto spesso in giro si sentono frasi del tipo: “ se c’è crisi nel settore agrumicolo girano meno soldi in tutto il paese!”.
La crisi coinvolge tutti, dai grandi commercianti, che ormai preferiscono coltivare e raccogliere i frutti dei loro stessi agrumeti, ai piccoli proprietari, che nella maggior parte dei casi per poter ricavare qualcosa sono costretti a scendere a compromessi e vendere i loro frutti a bassissimo prezzo, o nel peggiore dei casi a veder cadere a terra le loro arance e con esse anche lo stato d’animo e la voglia di ricominciare un altro anno uguale, all’insegna dell’incertezza.
In un simile scenario le nostre amate arance corrono il rischio di essere considerate soltanto come una fonte di guadagno che quando viene meno si trasforma in una sorta di stress comune, il malessere di tutti, o quasi, i cittadini.
Naturalmente quello descritto è un fatto serio che non va perso di vista ed è tanto giusto quanto ovvio che se ne discuta nei più svariati contesti.Ma le arance servono solo all’economia? Naturalmente no!
Eppure mentre aspettiamo il turno in macelleria, dal medico o alle Poste, raramente sentiamo discorsi del tipo: – “le arance hanno la vitamina C!” – o cose del genere, e questo è un segnale che ci indica il sempre minore interesse nei confronti di ciò che rappresenta il simbolo del nostro paese.
E se imparassimo qualcosa in più sulle proprietà delle arance?
Forse potrebbe essere un modo per apprezzare ancora meglio e restituire lo splendore a questi “gioielli” nati, come per magia, da un profumato e delicato fiorellino bianco.
Impariamo qualche proprietà in più delle nostre arance
L’arancia è un frutto ricco di moltissime qualità utili sia per la nostra salute sia per la nostra bellezza.
L’arancia ha un alto contenuto di vitamina C (circa 120 gr di arance ne coprono il fabbisogno giornaliero), una sostanza molto importante che ci aiuta a difenderci dai malanni invernali in quanto migliora le difese del sistema immunitario. Ma la vitamina C non è utile solo per il sistema immunitario, essa, infatti, aiuta a mantenere l’elasticità della pelle, a combattere i radicali liberi che sono causa dell’invecchiamento delle cellule del nostro corpo, e favorisce l’assorbimento del ferro.
L’arancia svolge, inoltre, anche una potente azione antinfiammatoria grazie ad altre due sostanze in essa contenute, l’Esperidina e gli Antociani.
L’esperidina è un bioflavonoide e migliora la salute dei vasi capillari e dei tessuti connettivi, mentre gli antociani sono dei pigmenti naturali che danno il colore alle arance e che svolgono funzioni antiossidanti, per difendere cuore e arterie e per prevenire i tumori. Più il colorito dell’arancia è rosso, maggiore è la quantità di antociani presenti nel frutto.
La parte bianca presente sotto la buccia è ricca di rutina, una sostanza che aiuta ad assimilare la vitamina C.
Anche la buccia dell’arancia potrebbe essere mangiata (naturalmente quando il frutto non è trattato con conservanti nocivi e pericolosi) infatti è ricca di vitamina A ed essenze aromatiche che aiutano il processo digestivo: per riconoscere una buccia trattata, basta fare attenzione alla sua lucidità e al fatto che può essere un po’ appiccicosa.
Non è difficile dedurre, quindi, che le arance e tutti gli altri agrumi possono contribuire in maniera sostanziale al miglioramento della qualità della nostra vita e anche ad allungarla, proprio perché sono ricchi di sostanze antiossidanti, sostanze che combattono l’invecchiamento cellulare.
Le arance hanno quindi proprietà antivirali, antinvecchiamento e anticancerogene.
Inoltre gli agrumi hanno proprietà disintossicanti e diuretiche.
Due piccole curiosità:
1) Per classificare le arance si utilizzano diversi parametri, come per esempio la maturazione e il colore della polpa. Sono state classificate circa 400 varietà di arance: quelle più conosciute in Italia sono proprio le nostre, ovvero “le arance rosse di Sicilia”, per le quali l’Unione Europea ha riconosciuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).
2) Per combattere le rughe d’espressione sul volto, si può applicare, per circa 20 minuti, la polpa di arancia schiacciata, sulla pelle pulita del viso e del collo.
Se i vari “intoppi economici” ci avevano fatto un po’ dimenticare quanto bene facciano le arance alla nostra salute, allora leggere quanto sopra ci sarà stato di grande utilità per rispolverare la memoria, sia per saperne di più!
In conclusione, ognuno di noi sa bene quanto sia disarmante avvertire nell’aria il malessere generale, il panico, il cattivo umore causati da un’economia sempre più statica.
Ma non bisogna arrendersi. Forse nel nostro piccolo potremmo fare qualcosa per manifestare la voglia di riemergere e di lottare per il futuro delle nostre arance che, naturalmente, è strettamente connesso al nostro.
Non sarebbe una cattiva idea organizzare eventi, sagre o manifestazioni di qualsiasi genere che mirino a promuovere le proprietà salutari di questi frutti e ad incentivare il commercio delle arance, a riaccendere l’entusiasmo generale cercando di fare giungere fino alle vette più alte la nostra voce che grida: “Ci siamo e vogliamo esserci!”
Se il prigioniero non urla chiedendo aiuto, nessuno potrà mai sapere che sta lì, nascosto in un angolo, o anche se lo sapesse di certo non se ne ricorderebbe.
TANIA CATALANO
Categoria: Cultura, In rilievo
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