Cantiere di piazza Regina Margherita. Stop ai lavori

| 9 marzo 2011

Lavori fermi da qualche giorno nel cantiere di Piazza Regina Margherita, uno dei sette finanziati dalla regione. La Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania ha chiesto al sindaco, Angelo Agnello di “sospendere ogni attività lavorativa nelle more della necessaria verifica della legittimità dell’intervento”. La comunicazione giunge dopo la segnalazione del consigliere del Pd, Salvatore Agnello che all’avvio dei lavori aveva richiesto un intervento urgente dei funzionari dell’ente provinciale di via Luigi Sturzo. Il progetto redatto dai tecnici comunali prevede l’ampliamento della carreggiata di via principessa di Piemonte per un metro e mezzo ed il restringimento della gradinata che permette l’accesso alla piazza e alla villa comunale e la realizzazione di un passaggio pedonale. “L’ampliamento della carreggiata a spese di un’area da sempre sede di attività sociali e politiche, sportive e musicali – afferma Agnello – non trova alcuna giustificazione e modifica pesantemente l’equilibrio spaziale ereditato dai nostri padri”. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Nicolò Ferro di Fli: “Auspico una soluzione veloce, che non vada a danneggiare gli addetti ai lavori, e qualificata, che riveda in parte il progetto modificandolo parzialmente, che rispetti i vincoli storici ma che allo stesso tempo tenga conto dell’esigenze odierne”. Nei prossimi giorni sarà effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici della Soprintendenza per verificare se esistano irregolarità. Intanto i dieci operai e il direttore dei lavori sono stati messi a riposo e dovranno attendere ancora prima di riprendere il lavoro che avevano iniziato da due settimane.

LORENZO GUGLIARA

Categoria: Cronaca

L'autore dell'articolo (Profilo dell'autore)

E’ iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1995 e ricopre la carica di consigliere regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). E’ corrispondente per il quotidiano La Sicilia e collabora con la Gazzetta del Calatino.

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  • Puggu

    Una volta allargata la sede stradale, le macchine potranno
    posteggiare senza che nessuno possa dire niente.MA CHE BRAVI…

  • giuseppe gambera

    Attendo una risposta da tempo………………….
    MA LA FONTANA DI PIAZZA S GIUSEPPE CHE FINE HA FATTO………..

    • A Brandelli

      TI POSSO ASSICURARE DI AVER VISTO ALCUNI PEZZI DELLA FONTANA ALL’EX MACELLO

      SE CI VAI CON UN FURGONE PUOI PORTARLA VIA E METTERLA IN GIARDINO.

  • http://franky-64@hotmail.it francesco rosa

    ciao a tutti volevo sapere dai consiglieri comunali e’ cc adesso chi li paga ha questi 11 operai?

  • eugenio

    dico solo che grazie a quest’intervento l’area è semidistrutta e che il parcheggio selvaggio continua.
    Ma non doveva eseere obbligatorio il parere al progetto della sovintendenza BCA prima dello stanziamento delle somme?
    Se tale progetto verrà stoppato, con quali soldi si ripristinerà il tutto?
    Credo proprio che qualcuno dovrà rispondere moralmente e penalmente di cio!!!!!!!!!!!!!!!

  • c. peppino

    l’intervento del cons. di FLI non è ne carne ne pesce: Auspico una soluzione veloce, che non vada a danneggiare gli addetti ai lavori, e qualificata, che riveda in parte il progetto modificandolo parzialmente, che rispetti i vincoli storici ma che allo stesso tempo tenga conto dell’esigenze odierne”. Sono due le cose, o resta immutato rispettando i vincoli storici, o si tiene conto delle nuove esigenze odierne che sono i macchinoni e le strane abitudini dei nostri concittadini( se ti devi prendere un caffè non devi per forza entrare dentro il bar con la macchina) vogliamo adeguarci a questo? quale città sognate?

    • Nicolo’ Ferro

      soluzione qualificata
      “In Medio Stat Virtus” diceva qualcuno tanti anni fà…
      sicuramente le esigenze, rispetto ai tempi dell’edificazione della Villa Comunale, sono cambiate… sicuramente per esigenze non intendo prendersi il caffè al bar, ma il normale transito di autovetture e pedoni nel pieno rispetto della sicurezza stradale… contestualmente si deve avere rispetto di ciò che amministriamo, storico o non storico, in nome dei cittadini.

      soluzione veloce
      perchè nel frattempo gli addetti ai lavori sono a casa

      • c. peppino

        Gli addetti ai lavori si sposteranno in altri cantieri, non credo che due persone in più in ogni cantiere modificheranno le condizioni di lavoro. Si tratta di cantieri per disoccupati e non di aziende che cercano profitto, quindi, volendo i problemi sono di facile risoluzione, basta solo un pò di impegno da parte di chi amministra malamente questa città.

  • Francesco Guglielmo

    Salute.
    Un plauso alla determinazione del consigliere Agnello.
    L’intervento della sovrintendenza rimane tuttavia un’istanza di secondo grado, (legittima e benvenuta data la situazione che si è creata) ma pur sempre estranea a questa comunità, che dovrebbe imparare a tutelare, attraverso la sua rappresentanza politica, istituzionale ed anche sociale, la propria storia, il proprio territorio, la vivibilità urbana e civile e tutto quello che fa il “ben essere” delle persone che vivono a Scordia.
    Un Consiglio comunale che non discute di queste cose, una società civile assente, dei cittadini rassegnati o, peggio ancora “obbedienti”, sono il viatico verso il degrado e l’inciviltà, verso la trasformazione in “paese dormitorio”. E Scordia sembra proprio aver imboccato questa strada.