Revisori dei conti. Decide il Tar.

| 5 luglio 2011

Sarà la Terza Sezione del Tar a Catania a decidere il 6 luglio, in camera di consiglio, l’esito dei ricorso contro la delibera con la quale il 30 marzo scorso la maggioranza del Consiglio Comunale ha eletto il Collegio dei Revisori dei conti. Dopo l’approvazione della delibera, Francesco Nicosia, tra i dottori commercialisti esclusi, nonché i consiglieri comunali di opposizione Salvatore Agnello (PD) Mariella Centamore (SEL), Giuseppe Frazzetto (MPA), Sebastiano Vitagliano (MPA) e Rocco Sciacca (indipendente) hanno dato mandato agli avvocati Piergiorgio e Francesco Cappello di ricorrere contro la contestata delibera. Alla base del ricorso il sistema di votazione scelto dalla maggioranza del consiglio, con l’indicazione sulla scheda di due componenti, anziché uno così come prevede la legge regionale. L’indicazione delle due preferenze consentì alla maggioranza di eleggere tutti e tre i componenti del collegio espressione del centrodestra, negando alla minoranza il diritto di partecipare con un proprio componente alla formazione dell’organo di garanzia contabile. Prima di ricorrere alla giustizia amministrativa i consiglieri comunali di opposizione avevano presentato, il 6 aprile, al Presidente del Consiglio una richiesta di revoca in autotutela di quella deliberazione. La proposta di revoca è stata tuttavia bocciata nel consiglio comunale del 26 aprile, a seguito della decisione della maggioranza di astenersi, lasciando di fatto in piedi l’originaria delibera di nomina dei revisori. “E’ evidente da parte della maggioranza – si legge in un comunicato a firma congiunta – la volontà di forzare le regole, e di spingere la minoranza a un ricorso che se accolto comporterà delle spese a carico del bilancio dell’Ente, a cominciare dai compensi dovuti al legale, l’avv. Rocco Todero, ex assessore ai servizi sociali, chiamato dal sindaco a difendere un atto palesemente illegittimo. L’ennesima prova di arroganza e di gestione casalinga del Comune di Scordia da parte di una amministrazione che fa pagare anche finanziariamente alla città la tenuta dei precari equilibri di corrente su cui si regge, nonostante l’abbondante maggioranza di cui dispone”.

Categoria: Cronaca

L'autore dell'articolo (Profilo dell'autore)

E’ iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1995 e ricopre la carica di consigliere regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). E’ corrispondente per il quotidiano La Sicilia e collabora con la Gazzetta del Calatino.

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