Centro commerciale. I commercianti di Scordia “sfiduciano” il sindaco

| 28 gennaio 2012

A pochi giorni dalla conferenza dei servizi convocata dall’assessorato regionale alle attività produttive per il 6 febbraio a Scordia e che dovrà decidere se concedere le necessarie autorizzazioni commerciali alla ditta Scordia Megastore per l’apertura di un centro commerciale in via Aldo Moro nell’ex Copeca, vi è stato un serrato confronto tra i commercianti e il sindaco Angelo Agnello in un incontro molto partecipato che si è svolto nel centro di aggregazione giovanile di via Statuto e organizzato dalla Confcommercio presente con il presidente regionale, Piero Agen accompagnato dal vice direttore provinciale, Giuseppe Cusumano e dalla presidente della sede scordiense, Lina Basso. I commercianti hanno ribadito a gran voce il loro no all’apertura di un centro commerciale in città che peserebbe come un macigno sulla economia già asfittica del territorio con molti negozi in piena crisi e con altri in procinto di chiudere. Numerosi gli interventi contrari all’apertura come quelli del segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Pierpaolo Montalto, del presidente di Asaes, Rosario Barchitta, del segretario locale del Pd, Franco Tambone, del presidente di Confcommercio Paternò, Salvo Signorello, di Piero Fichera, studente del liceo scientifico di Scordia. Ha preso la parola anche il presidente del consiglio Rosario Minissale che ha difeso la trasparenza del consiglio comunale nella decisione di approvare il cambiamento di destinazione d’uso del futuro centro commerciale. Il sindaco, Angelo Agnello, ha sostenuto le ragioni della scelta dell’amministrazione di dare alla città una grossa opportunità di sviluppo, oltre a ribadire i vantaggi per il bilancio comunale mentre dal presidente di Confcommercio, sostenuto anche da dati incontrovertibili, sono giunte parole di assoluta contrarietà all’apertura di altri centri commerciali nell’isola ed  in particolare a Scordia, sin troppo vicina ad altri centri commerciali del circondario, fra tutti la zona commerciale dell’hinterland etneo, il punto vendita più vicino distante meno di 50 km da Scordia.

LORENZO GUGLIARA (foto di Salvina Favara)

Scordia Megastore: il centro commerciale che parte da lontano (leggi)

Categoria: Cronaca, In rilievo

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E’ iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1995 e ricopre la carica di consigliere regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). E’ corrispondente per il quotidiano La Sicilia e collabora con la Gazzetta del Calatino.

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  • Anonimo

     “A PUTIA” E IL NICKNAME.

    Ancora con questa storia del nome e cognome, quando anche i
    bambini che stanno morendo dal freddo nelle scuole sanno chi c’è dietro ad ogni
    nickname, conoscono la faccia normale di alcuni e quelle di stagno(cci puoi ‘ddumari
    i pospiri di lignu,picchi chiddi di cira s’astoccunu) di altri e di ognuno dei
    commentatori di questo sito. Il Megastore è diventato l’icona di quella parte
    della Politica che, noncurante dei disagi dei Cittadini, pensa ancora alle
    guerre di religione, a quelle di occupazione, alle centrali nucleari, alle
    privatizzazioni ed alle liberalizzazioni selvagge, ad un SISTEMA Capitalistico
    puro e FALLIMENTARE.” A PUTIA” rappresenta, invece, quella stragrande
    maggioranza ,ormai ,di Italiani che aspirano, prima di buttare soldi nelle
    solite Cattedrali nel deserto, prima di sanare i bilanci delle Banche e
    favorire le Multinazionali, venissero assicurati i servizi essenziali alla
    Cittadinanza e rispettati I DIRITTI finora conquistati a sudore di sangue. Non
    è più questione di “METTERE PEZZE” a questo tipo di Mondo, un altro è possibile
    e molto più godibile per TUTTI. E, a proposito di quelli della Destra, “U
    VIDISTI ‘O FORESTIERI,NE’ DAVANTI E MANCU D’ARRIERI”.Salutamu e cacciamu…..

  • Anonimo

    ORA BASTA
    Grazie per avermi dato l’occasione di spiegare,a proposito del Megastore,come stanno realmente le cose,ma non posso continuare a confrontarmi con te.Non sei riuscita a capire perchè quelli come Mari e tanti altri,pur non avendo paura del Megastore,difendono la posizione di chi è contro.Hanno coscienza che un altro Mondo è possibile,diverso da quello che vorrebbe disegnare il Sig. Monti,il Sig. Berlusconi,il Dott. Lombardo e il Dott. A. Agnello(“se oltre a castrare i cani,si castrassero anche gli uomini ,tanti bambini non morirebbero dal freddo”).Consiglierei a qualcuno più “ferrato” de La Destra ,invece di fare “il suggeritore” di venire di persona a commentare e se ha il coraggio di sostenere le scelte di comodo di questa Amministrazione(600,00 mila euro).Tanti auguri a IOLE per un posto di commessa al Megastore,con il consiglio di munirsi di una bella raccomandata vescovile o papalina.Certo sarebbe il colmo,dopo tanto penare,non essere ammessa.Salutamu e cacciamu……

    • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

      Non c’è cosa più brutta di chi non vuole capire! d nuovo questa destra? allora sei tu che non hai capito niente! e poi per precisare, il mio mestiere non è la commessa  e non ho nemmeno intenzione di intrapedere questa strada, ma dato che non mi conosci non ti permettere di parlare così perche stai arrivando ad offendermi! quindi non mi riguardano gli interessi dei commessi, ho difeso solo la categoria piu debole del mercato… Quelli come mari e molti altri vanno tutelati comunque ma gli altri sono quella fetta che non ha avuto il coraggio di rispondermi sopra, non ho haltro da dirti per confermare la mia tesi! salutamu e cacciamu uomo di sinistra!

    • http://www.facebook.com/profile.php?id=658045204 Alessandro Calleri

      Non voglio entrare nel merito della discussione (che mi sembra stia un pò degenerando) ma se scrivi “Consiglierei a qualcuno [....] di venire di persona a commentare” dovresti come minimo firmarti con nome e cognome. Troppo facile pontificare dietro un nickname.

  • Anonimo

    LA POLITICA
    Appena a jatta nun pò arrivari o purmunu dicia ca feta.Cappiddazzu ti ha scoperto le carte,  tu per prima fai politica e pretendi che gli altri non ne facciano uso.La colpa è della Politica o,almeno,di un certo tipo di politica: tipo quella locale del COMUEGGHIE’(senza rispetto delle regole),tipo quella nazionale da 17 anni a questa parte(hanno prima pignorato lo stipendio degli Italiani e stanno pensando come fregargli i risparmi di una vita lavorativa),tipo quella della Regione siciliana che inscena una rivolta per “scippare” qualche contributo in più al governo Monti.Prova ne è il fatto che a quelli della rivolta ,dove c’erano infiltrazioni mafiose, il Comune(a costo di perdere un Assessore) ha prestato qualche tenda per la notte,per i dimostranti del Megastore,dove la Mafia c’entra sicuramente,sono stati pigiati da parte della ViceSindaco tutti i numeri che vanno dal 113 al 117 ed il Sindaco ha minacciato di fare intervenire le forze armate e l’Esercito. Ma di che Nonnismo parli?Non sai niente del “prestito d’onore” della Regione per le giovani coppie che vogliono avviare un ‘attività e della vigliaccata della stessa Regione di prevedere siti,nei piccoli paesi,per macrostrutture commerciali,che,inevitabilmente, faranno fallire ed indebitare quei piccoli commercianti di cui sopra.Una volta falliti,dovranno andare a rubare per pagare il Mutuo?Stai tranquilla che chi si permette il lusso,a Scordia,di tenere Commessi sottopagati,come dici tu o nun si sanu fari i cunti(Nun ci nesciunu!) o fanno finta che tutto va bene(Megalomania).Non sono certo i Commercianti che ti stanno dicendo che il posto in loco è ormai una chimera,che bisogna emigrare dove c’è lavoro,che al Nord ci devono essere le Industrie ed al Sud i Centri Commerciali,è quella stessa Politica che tu difendi da  quasi vent’anni. E Tu pretenderesti il posto a Scordia,invece di delocalizzare(vedi Fiat)così come ti impone il Sistema,così come ha stabilito il Governo a cui i tuoi politici di riferimento hanno fatto e continuano a fare da stampella?:Sono d’accordo con te quando dici che non se ne può più e che bisogna cambiare,ma cambiare radicalmente e non continuare a sostenere un Sistema Capitalistico puro che fa pagare la Crisi,a chi non ha colpa,ai braccianti,ai pensionati,ai giovani,agli impiegati ed ai ‘PUTIARI’ di na vota.C’è un altro sistema liberalsocialista che la tua miopia politica non ti fa vedere.T’ammucci ppi nun pavari u dazziu!(comu si dicia nel sud del Minnesota)Salutamu e cacciamu…..

    • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

      Iniziamo con le accuse politiche! ma è ridicolo, alla fine finisce sempre cosi! Sicuramente tu non sei apolitico, si vede negli altri commenti ecc… Quindi come al solito, destra acusa sinistra e sinistra accusa destra! Sai fare solo questo?! Se hai capito il mio discorso, io non parlo come politica e non voglio ripetertelo più, quindi non portarti la testa con questa politica che per me non c’entra niente col mio discorso fatto precedentemente! Come ti spieghi che tra i commercianti, a protestare ci sono quelli di sinistra?! si chiama opposizione politica e non credono assolutamente in quello per cui protestano, come di fatto fanno per i propri motivi i commercianti, quindi non venirmi più a dire ste cose, perche siete monotoni e ripetitivi! Prova a ragionare con la tua testa e non con quella del tuo partito!

  • Anonimo

    IL CONSUMATORE.

    Capisco le ragioni di Jole perché anch’Io sono un consumatore
    e cerco di risparmiare come un pazzo. Quello che mi ha lasciato esterrefatto è
    lo scontro, nel dopopartita dell’incontro svoltosi al Centro Giovanile, tra una
    madre(negoziante) e la figlia, che sputava nel piatto dove ha mangiato finora.
    Agli occhi della ragazza il Sig. Sindaco risultava un galantuomo perché sta
    pensando alla madre(Box Megastore) e alla figlia(opportunità di lavoro)creando
    un nuovo “volano”(Megastore) per l’economia futura scordiense. Così come per il
    Sig. Sindaco, a nulla sono valse  le
    proteste dei commercianti, dei partiti ,delle Associazioni di categoria, del
    rischio di infiltrazione mafiosa, alla stessa maniera ,alla ragazza interessava
    soltanto risparmiare sulla spesa e avere l’opportunità di un posto di lavoro
    locale, senza altri costi aggiuntivi(bus o affitto casa).Inutilmente la madre
    le cercava di spiegare che ,come in un film già visto, LEI  alle promesse vane di un posto di lavoro ha
    dovuto rinunciare e s’è dovuta inventare un’opportunità di lavoro(il negozio),Le
    spiegava che, quelli della Politica, sono arrivati al punto di fare ritirare i
    padri(svecchiamento)per dare lo stesso posto di lavoro ai figli(senza riuscire
    a crearne altri) e che, ora, bisogna, ammoniscono, finirla di pretendere il
    lavoro in loco, bisogna andare(emigrare)là dove c’è il lavoro(rivoltando il Paese,
    come una focaccia, Portopalo che coincida con Udine, desertificando tutto il
    Mezzogiorno e saturando il Nord ).Che sta prevalendo la logica delle Multinazionali,
    delle Banche: produrre al nord o delocalizzare(vedi Fiat e Termini Imerese) e
    commercializzare al sud, far pagare i costi della Politica alla povera gente,
    lasciando marcire le nostre palle d’oro(le arance),come giustamente commenta
    Cappiddazzu,( buttandosi la zappa ai piedi)dato che il potere d’acquisto del
    Cittadino s’è, nel frattempo, abbassato del 50%.La Signora rimarcava ancora che
    si stava scherzando con il suo “Pane”, che non ci stava a veder bruciati vent’anni
    di sacrifici con una delibera, votata da quella stessa Politica che l’aveva costretta,
    precedentemente, ad “ARRANGIARSI”. Lo scontro è finito male perché alla ragazza
    non interessa nulla di tutto questo, non gliene frega niente se la madre fallisce,
    non gliene frega niente della Mafia, non gliene frega niente della Politica,
    l’importante è che “””Lei possa avere l’opportunità di una sistemazione locale
    e che possa farsi la sua vita” Sacrosanta rivendicazione, ma non così…Siamo
    messi male, troppo male. Salutamu…..

  • http://www.facebook.com/people/Il-Cappelaio/100003181360930 Il Cappelaio

    La crisi del settore commerciale è una crisi di riflesso, ovvero, il settore in crisi è quello agricolo.

    L’occupazione, i posti di  lavoro, non si creano investendo “soldoni di dubbia provenienza” nel settore commerciale, che è in crisi perché, meno lavoro  significa  meno occupazione e quindi meno soldi, se aumentano i disoccupati e ovvio che si riducono i consumi…
    si potrebbero aprire 1000 centri commerciali a Scordia…ma se le persone non hanno i soldi per comprare i prodotti….cosa se ne fanno? arresta sulu a passiata…..

    Se si decide di puntare tutto sui centri commerciali e andiamo a fare tutti i commessi….allora si che risolviamo i problemi economici del nostro paese. 

    Il “vero” problema del nostro paese è che non si investe più in quei settori che garantiscono o garantirebbero una maggiore occupazione, ovvero il settore agricolo e industriale,…lì bisogna investire. 

    Vorrei ricordare ai cari assessori, consiglieri, politici e politicanti,…ai carissimi cittadini, imprenditori, artigiani e commercianti, che al nostro piccolo comune se togliamo il lavoro dei braccianti agricoli e degli operai del settore( incluse le relative indennità di disoccupazione)….il settore commerciale non esisterebbe più, ne in nero ne in bianco.

    Schierarsi dalla parte dei commercianti o dalla parte del megastore non si risolve nulla(ovviamente il megastore darebbe il colpo di grazia al tessuto commerciale esistente).

    Invito  la politica, i cittadini, i commercianti e tutte le categorie a prendere atto della realtà del nostro paese, individuarne i problemi reali, e cercare delle vie di uscita, non in funzione del “bilancio comunale” ma in funzione dell’intera economia del nostro paese.

    • http://www.facebook.com/people/Salvo-Mudò/1527909191 Salvo Mudò

      Caro Cappellaio, con il tuo intervento hai azzeccato in pieno il problema: continuare ad investire sul commerciale sarebbe un suicidio annunciato, questo vale in scala nazionale, figuriamoci in un piccolo contesto come potrebbe essere quello di Scordia. 
      Solo l’industria e la riorganizzazione di tutto il comparto agrumicolo, potrebbero garantire a Scordia nuovi posti di lavoro, ma di qualità, remunerati dignitosamente, in base alle reali competenze professionali e soprattutto duraturi nel tempo. Al solito lancio una provocazione, poi chi ci arriva ci arriva…..Avete mai analizzato la nostra ZONA INDUSTRIALE??? Quante sono le attività che PRODUCONO realmente un prodotto?  E con questo dilemma vi auguro una buona serata!!!!

  • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

    Vi dico io come fanno ad essere contrari i commercianti? ve lo dico io:

    1- il commerciante ha paura della concorrenza di prezzi che potrebbe portare un altro negozio con lo stesso prodotto, infatti non è una novità che i costi di stesse marche sono differenti da negozio a negozio del centro commerciale (non ho capito ancora il motivo! bah)

    2- il commerciante sfrutta al massimo il semplice commesso che viene pagato 350 euro mensili per fare più di dieci ore di lavoro in certi casi e svolgendo mansioni che non appartengono all’addetto alla vendita. Inoltre come tutti sappiamo, molti ( per non dire il 99%) paga in nero. Confrontando l’assunzione di addetti alla vendita di un centro commenciale non esiste il minimo paragone: messi in regola e con salari di anche 1200 euro in molti casi, con un minimo di 600 euro, quindi è evidente che non c’è paragone.

    3- Chi va al centro commerciale a Catania continuerà a farlo (e tra questi gli stessi commercianti) solo perchè si passa anche una domenica pomeriggio. Quindi se io avessi il centro commerciale a Scordia non andrei a Catania e darei soldi ai commercianti che decidano di prendere le “stanze” del centro  comm.

    • http://www.facebook.com/people/Faro-Giusi/1712220469 Faro Giusi

      Allora ce lo dici tu perchè siamo tutti contrari ai centri commerciali?
      Non hai nemmeno idea del grave danno per le piccole e medie imprese (che si riversa, poi, inevitabilmente su tutta  la cittadinanza) già provate da una presenza abnorme della grande distribuzione. La legge rischia di umiliare le piccole imprese e di avvantaggiare solo pochi grandi speculatori.
      Uno studio della Cgia di Mestre ci dice che:”Tra il 2001 e il 2009 ad un aumento di poco piu’ di 21.000 addetti nella grande distribuzione, nelle piccole botteghe commerciali si sono persi quasi 130.000 posti di lavoro. Vale a dire che ad ogni occupato che ha trovato un’occupazione nei centri commerciali, si sono persi 6 posti di lavoro tra i piccoli negozianti. Nel periodo considerato la grande distribuzione ha aumentato la superficie di vendita del + 64,6% (passando da 2.066.318 a 3.401.913 mq di superficie di vendita), le attivita’ di commercio al dettaglio sono diminuite di oltre 51.000 unita’.”

      Nel periodo difficile che stiamo attraversando, pochissime saranno le imprese di Scordia capaci di sopportare gli ingenti costi di gestione richiesti dal centro commerciaei; quindi, i posti/box disponibili saranno occupati da imprenditori provenienti da fuori….. quindi moneta circolante ( e ne è rimasta ben poca) che uscirà dal paese, con ripercussioni su tutta la cittadinanza e non solo sui negozietti……….. toccherà anche il macellaio, l’estetista, il muratore, il fabbro, il lavaggista… tutta l’economia del paese è destinata ad un pericoloso rallentamento.

      Cara ragazza, LA CULTURA RENDE  L’UOMO LIBERO, L’IGNORANZA LO FA SCHIAVO!

      • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

        va bene, accetto la tua risposta, ma mi annoio a dilungare su questi argomenti perchè in questo caso sarei impopolare… Ma l’ignoranza è passata da un pò e
        adesso siamo capaci di vedere come realmente stanno le cose tra molti (o alcuni) commercianti. E poi non mi dire che i miei punti sopra illustrati non corrispondono a verità! Sicuramente come ogni cosa ci sono i lati positivi e quelli negativi. Così concludo, Buona serata

        • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000476003781 Salvatore Mari

          se vedevo prima il tuo profilo non mi disturbavo a rispondere. Sei ancora in un mondo cosi diverso dalla realtà. Potresti evitare di scrivere dove si parlla di cose serie e continuare a giocare so Facebook

    • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000476003781 Salvatore Mari

      Quando io di artigiano o commerciante che devo andare dentro un centro commerciale e spendere di 6.000 € di affitto mensile quando appena la spunti con un affitto di 300€ tu come pensi che possa ammortizzare i costi???????????????????????????Semplicemente comprare merce scadente non italiana come merce che viene da paesi dove fanno concorrenza grazie alla schiavitù, e rivenderà con ricariche incredibili, chi ci perde secondo te???????????? sempre il povero cittadino”"”"”"”"”"”"” poi non ti sei chiesto cosa succede nel paese????? Andando a chiudere i negozi o concentrarli tutti in un luogo cosa succede???? DESERTIFICAZIONE nelle strade del paese di conseguenza non lavora il chioschi, bar, eccetera… Posso farti qualche domanda?. Tante persone che vanno a Misterbianco hai chiesto se conosce il paese? Che cosa offre il paese? La cultura di questo paese? Io o chiesto a tante persone di diverse generazioni sai cosa mi rispondono? Conosco solo i centri commerciali. Quello che ti voglio far capire che si perdono la cultura, l’identità, e l’origine degli artigiani locale. Veramente non ci si rende conto della gravità?     Quando e cosi mi fa pensare che sotto c’è altro. POI INFORMATI BENE SUI CONTRATTI DEI COMMESSI NON E COME DICI

      • http://www.facebook.com/bisbabbo Eugenio Crispo

        Salvo, hai ragione su tutto tranne 1 cosa: i contratti dei commessi!!!!!!!
        Sappiamo tutti come funziona a Scordia…………..purtroppo.
        Altresì sbaglia Iole che crede nella luna in terra!!!!!!!!!!! (1200€ li vedi se diventi responsabile e dopo svariati anni di contratti a 3 mesi, se va bene)

        • http://www.facebook.com/people/Faro-Giusi/1712220469 Faro Giusi

          Sono daccordissimo; ma c’è di più… la ragazzina non sa forse che, ad esempio, al Centro Sicilia, una commessa guadagna al netto € 500,00, ma deve stare lì tutto il giorno (tranne pausa pranzo) compreso la Domenica e deve pagarsi, oltre da mangiare, anche il parrucchiere (cui è obbligata!!)….. facciamoci quattro conti!

          • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

            vabbe va, evitate di mettere sempre in mezzo la politica, non è uno dei migliori nodi per attaccare, ormai è vecchio. Io per ora sto rappresentando quella fetta di giovani che si è davvero stufata di vedere sempre la solita situazione! Io non ce l’ho con i commercianti, per carità, non è assolutamente questa la mia intenzione perchè sono io la prima che se posso acquisto qua anzichè fuori, però il problema è un altro: noi giovani abbiamo tutte le strade bloccate e in questo paese ci sono solo le vecchie generazioni che si sono realizzate, noi siamo fermi… Io sono stanca di vedere commercianti ( di qualunque articolo) che per assumerci fra un po vogliono pure la laurea in commessologia (? la chiamiamo così) per poi pagarci solo 250 – 350 euro e neanche in regola ci mettono. Come dovremmo farci un futuro se anche qualora decidessero di metterci in regola dichiaramo una paga di 1000 euro e ce ne danno un quarto?!
            Come facciamo moi giovani ad andare avanti se i “vecchi” non vogliono lasciarci il posto restando dentro i negozi a vendere fino ad 80 anni!
            E mi dispiace davvero tanto che gli altri giovani non siano d’accordo con me su questo o che non si esprimano.
            La ragazzina è abbastanza sveglia per capire che noi giovani dobbiamo andare contro questo nonnismo e questo sfruttamento! E non mi venite a dire che i commercianti non fate questo: sfruttate!

            Per quanto riguarda il paese: la piccola bottega o il negozio con buoni articoli andrà comunque sempre avanti, perchè il nostro paese è pieno di negozi e sopravvivono comunque sempre quelli migliori, con prodotti buoni e prezzi corretti… quindi questo non si perderebbe in ogni caso. Mari i tuoi prodotti si sa che sono di qualità, perchè ti preoccupi della concorrenza?!

            E poi… Chi si è proccupato fra i commercianti durante lo sciopero dei 5 giorni, degli autotrasportatori e degli agricoltori? Io personalmente ho visto davvero poooochi commercianti davvero coinvolti… gli scioperanti erano poveri  ignoranti che venivano presi in giro e invece ci sono certi commercianti in paese che valevano troppo per abbassarsi ai loro livelli… però adesso si muovono eccome!!! La ci si doveva interessare al miglioramento dell’agricoltura del paese, la si doveva pensare alle famigli che non possono più venire ad acquistare nei vostri negozi perche non possono andare più nemmeno al panificio.
            Io dico pure NO AL MEGASTORE ma solo se cambiate una volta per tutte questa mentalità e pagerete un commesso e venderete i prodotti con i giusti prezzi! Per carità, non è un’accusa diretta a voi, ma purtroppo troppi qui a Scordia lo fanno. Saluti e spero non me ne vogliate male.

          • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

            PS: spero non proseguiate con le offese dirette a me, perchè a differenza di qualcuno io non mi sono permessa di offendere direttamente nessuno. grazie.

          • http://www.facebook.com/people/Il-Cappelaio/100003181360930 Il Cappelaio

            Se c’è qualche commerciante onesto che ha letto l’appello di Iole, lo invito a rispondere alla questione posta dalla ragazza, ovvero, perché piuttosto che sfruttare i lavoratori non li regolarizzate e date loro quello che gli spetta in busta paga? perché per fare la commessa si chiede la laurea in commessologia?

          • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

            sono d’accordo, spero migliori la situazione per noi giovani, vorrei solo questo!

          • http://www.facebook.com/people/Faro-Giusi/1712220469 Faro Giusi

            Cerco di rispondere all’appello de “Il Cappellaio”. Innanzitutto, non tutte le attività commerciali sarebbero in grado, in base al reddito annuo, di assumere un dipendente, nel senso che il costo di quest’ultimo supererebbe lo stesso reddito…… e poi, cara Iole Scionti, devi sapere che tra tasse, contributi e .azzate varie un dipendente costa al suo datore per tre volte il suo stipendio……adesso fatti quattro conti! 

      • http://www.facebook.com/iole.scionti Iole Scionti

        scusami, per concludere la risposta iniziata sotto: ormai è tutta roba cinese che ti rivendono il quintuplo qua. Solo la tua è una merce made in italy (anzi made in scordia) e quella di poooochissimi altri artigiani. Quindi non ce bisogno di andare al centro commerciale per trovare questa merce!

        • Anonimo

          Carissima Iole hai perfettamente ragione a sostenere la tua idea! I tanti che non vogliono il centro commerciale è perchè poi non riusciranno più a vendere i loro prodotti e a guadagnarci il 100%. Tra l’altro così hanno la comodità di pagare e sfruttare le commesse a 250 Euro al mese, per di più pagate in nero (evadendo le tasse), in quel modo le commesse che magari sono capaci nel svolgere il loro lavoro e con un curriculum soddisfacente possono andare a lavorare in un nuovo centro commerciale.

    • http://www.facebook.com/people/Il-Cappelaio/100003181360930 Il Cappelaio

      Carissima Iole Scionti, che sei nel direttivo di alleanza sicialiana-la destra e che hai individuato  con molta semplicità, (a tuo parere) alcuni  dei problemi delle attività commerciali di scordia… 

      saresti in grado di garantirci che i posti di lavoro creati dal megastore non siano come sempre in mano alla raccomandazioni politiche?

      Potresti chiede ai tuoi rappresentanti in consiglio comunale se sono in grado di garantirci la trasparenza nelle assunzioni?…..oppure parli perché già inscritta nella lista dei “commessi”? non sto insinuando nulla….ma se tu sei nel direttivo di un partito di maggioranza….dovresti dare delle motivazioni “politiche” del perché tu sia favorevole al centro commerciale….e non mi sembra che le tue motivazioni siano “politiche”…di conseguenza questo mi porta a sollevare dei dubbi? se cosi non fosse esprimi in pieno la tua opinione e le tue motivazioni….cosi mi togli questo dubbio…..

      grazie

  • Anonimo

    La Nave.
    Perchè non si dice la verità?La nave(il Comune di Scordia)sta affondando,c’è un “falla” di 600,00 mila euro sospetta in Bilancio e l’unico “tappo” sembra essere il Megastore.Stando così le cose,pecunia non oletet ed  a nulla valgono le ragioni sacrosante di Chi è contro.Martedi se non   sarà denunciata l’Amministrazione per illeciti a nulla varranno le proteste da parte dei partiti,delle Associazioni di Categoria e dei Negozianti. E’ singolare che la denuncia da parte del Presidente dell’ASAES di
    infiltrazioni mafiose nella questione del Megastore,non abbia influito
    minimamente sul ripensamento della scelta deliberata dal Consiglio
    Comunale.A parte tutte le altre considerazioni,giuste o sbagliate che
    siano,in un paese democratico,in uno Stato di diritto,sarebbe dovuto
    bastare per non creare un terribile precedente per l’economia futura
    della Città.A momenti si scenderà dalla nave(governo del paese)e non
    importa minimamente se i passeggeri annegheranno,l’unica ancora di
    salvezza,l’unica via di scampo che si offre è il Megastore(martello e
    chiodi),un megacoperchio sulle bare dei Negozi.NO.GRAZIE,NON
    FUMO!Salutamu e cacciamu….