Voto unanime della conferenza dei servizi: niente “Megastore” a Scordia

| 11 febbraio 2012

Si ferma sul traguardo finale il progetto per la realizzazione del centro commerciale “Scordia Megastore” che sarebbe dovuto sorgere nei locali dismessi dell’ex Copeca in via Aldo Moro. La conferenza dei servizi riunita nell’aula consiliare del comune, scelta obbligata per la massiccia presenza di cittadini, ha espresso parere sfavorevole al rilascio delle autorizzazioni commerciali con il voto contrario dei componenti ammessi al voto, rappresentanti di Camera di Commercio (Franco Virgillito), Provincia (Sebastiano Messina) e Regione (Leonardo Pipitone) a cui si è “allineato” anche il sindaco di Scordia, Angelo Agnello. Dal piano di impatto commerciale sono venute fuori tutta una serie di discrepanze come la mancanza di vendita di prodotti non alimentari e “la resistenza sul territorio che si manifesta con problemi di interesse generale”, motivazione che è stata ampiamente espressa dal dott. Pipitone: “Non possiamo non raccogliere il disagio sociale di una città che non accetta un centro commerciale nel proprio tessuto economico”. I rappresentanti di categoria, Confcommercio, Confereserenti e Cna e i numerosi commercianti e artigiani presenti hanno così tirato un sospiro di sollievo accompagnando con lunghi applausi, inusuali per una conferenza dei servizi, le dichiarazioni di voto. La decisione di ieri era stata anticipata da un’affollata assemblea che si era svolta il 27 gennaio in cui i commercianti si erano scontrati con il parere favorevole espresso in quella sede dal sindaco. A sostenere le motivazioni del no era arrivato a Scordia anche il presidente di Confcommercio Sicilia, Piero Agen.

“E’ la vittoria del commercio a Scordia del lavoro dei nostri tecnici – ha affermato il vice direttore provinciale, Giuseppe Cusumano – Rimaniamo favorevoli alla modernizzazione ma contrari al rilascio incondizionato di autorizzazioni alle grandi strutture di vendita che distruggono il commercio”.

Il sindaco, nel prendere atto del voto favorevole dei tre, si è allineato alla loro decisione. “Oggi – ha affermato – si chiude un lungo iter iniziato nel 2007. Accetto il competente parere tecnico espresso e sottolineo come oggi sia stata scritta una bella pagina di democrazia”. Un’affermazione a denti stretti che stride con la posizione manifestata più volte quando di fronte alle lamentele e alle proteste, il primo cittadino ha sempre difeso i vantaggi dell’apertura di un centro commerciale a Scordia e l’importante ricaduta dal punto di vista economico anche per le asfittiche casse comunali a cui adesso verranno a mancare 650 mila euro che sarebbero tornati utilissimi per fare quadrare il bilancio.

“Vince una pacifica resistenza popolare – ha affermato il segretario provinciale del Prc, Pierpaolo Montalto – che ha permesso a questa conferenza dei servizi di prendere la decisione più giusta”.

Lapidario il commento del progettista della struttura, l’ing. Biagio Bisignani: “Non si è trattata di una decisione tecnica ma politica dettata dal clima che si è creato attorno a questa vicenda”.

Sull’esito della votazione, giungono anche le dichiarazioni del coordinatore locale del Pd, l’avvocato Franco Tambone: “Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’esito della conferenza di servizi, che oltre ad essere corretto sul piano tecnico è sempre stato l’unico di buon senso sul piano politico. Adesso con più serenità si può aprire un confronto per un modello di sviluppo della nostra città compatibile con il suo tessuto economico”.

LORENZO GUGLIARA

Scordia Megastore: una storia iniziata nel 2004

Categoria: Cronaca, In rilievo

L'autore dell'articolo (Profilo dell'autore)

E’ iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1995 e ricopre la carica di consigliere regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana). E’ corrispondente per il quotidiano La Sicilia e collabora con la Gazzetta del Calatino.

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  • http://www.facebook.com/people/Valentino-Reina/100000506661468 Valentino Reina

    Lo Scordia Megastore non si farà, dunque mettetevi il cuore in pace, ma al di la degli “svantaggi” pubblicizzati nella propaganda portata avanti in questi mesi dai commercianti, decantandone tutti i mali e raffigurandolo come il mostro da combattere, fatta giustamente per difendere i loro interessi economici, appoggiati dai quei partitucci che sopravvivono ancora, nonostante valgano in termini di rappresentazione e partecipazione  come “u dui di coppi, quannu a briscula è a spadi” , e da quelli che per partito preso devono per forza di cose andare contro tutto quello che fa il sindaco, lo Scordia megastore avrebbe portato anche dei vantaggi, che ad oggi, con la decisione di non concedere le autorizzazioni si ripercuotono negativamente sulla comunità scordiense.
    La realtà dei fatti dice che questo risultato provoca un forte danno economico alle già provate casse comunali col mancato introito di € 600.000 nell’ immediato, e dei futuri introiti relativi ai pagamenti di tributi come I.C.I, T.R.S.U, Pubblicità ecc, ecc, che sarebbero stati di rilevante importanza vista l’imponente opera, e che avrebbero permesso di allentare, anche se di poco, la pressione fiscale che questi tributi esercitano sui cittadini.
    Decapita l’opportunità che vengano investiti sul nostro territorio la bellezza di € 7.997.040,30 per la riqualificazione di un area degradata e abbandonata a se stessa, dove giace un capannone decadente che ha già provocato, nel recente passato, la morte di un ladro di rame.
    Questi sono dati di fatto, inconfutabili, reali, ma c’erano altri vantaggi che oggi non sapremo mai quanto fattibili e tangibili sarebbero  stati, come il ritorno di immagine, infatti il centro commerciale avrebbe potuto attirare forestieri che con la scusa di visitarlo, avrebbero sicuramente fatto un salto in altri negozi del paese, perché non è detto che al centro commerciale avrebbero trovato di tutto e con il prezzo qualità desiderati, e poi il negoziante di fiducia non è che si cambi così facilmente. la possibilità di sponsorizzare qualche associazione sportiva (come calcio, basket o pallavolo) o qualche festa come il carnevale. la possibilità di risparmiare qualche soldino. E se avrebbe dato qualche posto di lavoro, come ha fatto l’eurospin, male sicuramente non avrebbe fatto.
    Tornando ai dati di fatto, che nessuna propaganda potrà mai confutare,  è, che ci sono più scordiensi nei centri commerciali il sabato e la domenica di quanto ce ne stanno alla villa, e così è anche nei paesi a noi limitrofi. Il mercato lo fa la richiesta, e loro sanno chi va nei centri commerciali (mai fatto una carta nectar?), da dove vengono, quante volte vengono,  quello che comprano e quando spendono, e, se hanno individuato che la nostra è una zona franca, il processo di colonizzazione non è sventato, ma bensì, solo rimandato. Con molta probabilità, nel prossimo  futuro, spunterà qualche altro progetto di centro commerciale, sicuramente non a Scordia, ma nei paesi limitrofi, col risultato che torneranno gli incubi degli “svantaggi” che hanno reso insonni le notti dei nostri commercianti,  ma con la beffa di aver perso ineluttabilmente per i cittadini di Scordia i vantaggi sopracitati. Lungi da me pensare che questo centro commerciale sarebbe potuto essere la panacea di tutti i mali di questo paese, ma l’immobilismo e il fossilizzarsi nel nulla non giovano, e neppure la critica distruttiva, fatta a prescindere per partito preso, senza proporre nulla di fattibile, reale e propositivo, lascia il tempo che trova, siamo nel 2012, la gente acquista anche su internet, e non lo fa per prendersi un caffè, inutile farci la guerra o chiudersi dentro l’armadio per paura del progresso, una volta c’era  “a putia”, oggi ci sono i supermercati.

  • Anonimo

    LE TASSE.
    E CCHI PARRU TURCU?! Ci vogliono tutti contro in modo che non si venga a sapere la verità,questa diatriba fra l’impiegato,l’operaio ed il commerciante è CCHIU VECCHIA DA BRISCULA.Mai nessuno s’è messo attorno ad un tavolo per andare a vedere a chi effettivamente il fisco “succhiasse” più soldi,ai primi due glieli spillano direttamente,ai commercianti siamo arrivati al 53% ,mentre ai bilanci falsi delle Banche gli accordano il pagamento del 20% di quanto evaso.U PISCI FETA DA TESTA,dicono ad Honolulu: ” Se si andassero a controllare quelle poche raffinerie di Caffè dislocate in Italia/ Tutto fattura),il grossista non potrebbe dare al barista cinque chili di macinato in nero e cinque fatturato e prima di preparare il caffè farebbe lo scontrino,perchè dovrebbe scaricare.Questo giustificherebbe il lavoro di due finanzieri,dell’uso della macchina,del pieno di gasolio,della diaria giornaliera e sarebbe un vero deterrente per l’evasione, controllare dieci torrefazioni non è come “giocare” a guardia e ladri con milioni di esercizi dislocati in Italia,o no.Il perchè non lo fanno è nella cronoca di tutti i giornali nazionali,regionali e provinciali :”Metterti in soggezione per arrivare ad un accordo perchè è risaputo che,se vogliono,qualcosa su cui “farti il mazzo” te la trovano sempre.Parliamone,confrontiamoci,una buona volta,ma state sicuri che queste categorie di lavoratori di cui sopra,oggi,sono ,inutilmente,le più tartassate d”Europa.Non credo che ci sia qualcuno che non vorrebbe buste paga trasparenti e dichiarazioni che non abbiano bisogno del consulente:”DIMMI QUANTU VUOI E TI SALUTU E SUONU”.LA CRISI la deve pagare chi l’ha generata,chi non ha mai pagato:LE BANCHE;LE MULTINAZIONALI E LA CASTA DEI POLITICI”. EURO E GLOBALIZZAZIONE,questo è il problema.Salutamu e cacciamu…..

  • Anonimo

    U RUSARIU .                                                                                                                                                                         
    I referendum “propositivi”, “deliberativi” e
    “legislativi” non sono previsti né dalla Costituzione italiana, né dagli Statuti degli
    enti locali, restano quelli consultivi, che, come abbiamo visto, lasciano il tempo
    che trovano e, molto  spesso, da parte
    della Politica, non vengono tenuti in nessunissima considerazione: “Per esempio,
    la privatizzazione dell’acqua, la sovvenzione ai Partiti, la scelta del Nucleare,
    la Pace invece della Guerra e via discorrendo”. Anche nel nostro caso, da parte
    dell’Amministrazione, per ben due volte, s’è cercato di “FARICCI A SCRIMA O
    TIGNUSU”(dicono a Bogotá),nel senso che non s’è voluto tenere conto dell’opinione
    di Cittadini, di Associazioni, di Commercianti, di Partiti, che, messi assieme,
    a avrebbero rappresentato il 75% dell’elettorato. Mi pare controtendenza
    rivendicare Enti che oggi se non sono aboliti, di sicuro sono accorpati: Un’altra
    Provincia non avrebbe avuto senso se vogliono abolire quelle che già ci sono,
    gli insediamenti degli americani, che se ne dovevano andare così come se ne
    sono andati, se non fosse stato per il problema immigrati, il Proprietario
    piangerebbe lacrime amare. Riguardo a Caserme, Ospedali, lazzaretti ecc. Vige l’orientamento
    dell’accorpamento e, mi p are, che finora ,grazie ai governi di Destra, ai
    fautori del Megastore, non ci siamo persi niente. Che il Sindaco, che l’Amministrazione,
    siano stati indotti da quattru JATTI a rivedere la loro posizione, mi risulta “falsa”(na
    minchiata) fino a cinque minuti prima che si esprimesse la Commissione e se,per
    assurdo, così fosse stato, non torna certo ad onore dei rappresentati del
    governo di questa città. VOTALA COMU VUOI,SEMPRI CUCUZZA E’!.Nun s’a scantatu
    nuddu e i supicchierii su culurati di nivuru. alutamu e cacciamu……

  • Anonimo

    IL ROSARIO (Parte seconda).
    Solo chi ha visto “il Film” inscenato nell’Aula Consiliare ,ha potuto capire come stanno le cose in Italia,in Sicilia ed a Scordia. Se qualcuno ce l’ha ,proiettatelo,vincerete l’OSCAR..Una rappresentazione molto simile a quella del metano,con gli stessi attori,mischiati alla rinfusa e la stessa deprecabile trama.Caro Guido,io non sono sicuro che avremmo visto un altro film,se,al posto del Sindaco,ci fosse stato uno del PD senza elle,ormai pari sono,nel senso che vorrebbero salvare “UN SISTEMA” che non gli dovrebbe appartenere.Anche Loro non si scandalizzano che le Grandi Banche Italiane,avendo dichiarato il falso,abbiano concordato il debito al 20%,mentre,assistono indifferenti, alla “farsa dello scontrino” e ti escludono da un concorso,preventivamente,se ti manca un documento(se sei genero di tizio e figlia di caio,le cose cambiano).Vergogna,c’è da provare solo vergogna.Divide et impera,dicevano i latini.Stanno cercando di mettere gli uni contro gli altri,i padri contro i figli,allo scopo di governare a Loro piacimento,abbattendo regole,trasformando statuti e taglieggiando diritti acquisiti a sudor di sangue.Discutono di una legge elettorale nuova che preveda lo sbarramento all’ 8-10%,segnale chiaro che non gli interessa niente dell’alternativa,della sinistra,vogliono come la Destra e forse più, difendere questo “Sistema”,che ci ha fatto piombare,repentinamente,agli anni bui del ’29.Stanno appoggiando il Governo Monti,il Governatore Lombardo,stanno assistendo impassibili allo scempio del paese perpetrato da questa Amministrazione locale,sono se non responsabili,cofautori del malessere della Gente e non hanno il coraggio di chiederne le dimissioni,vorrebbero,ancora,continuare,penosamente, a “FARICCI A SCRIMA O TIGNUSU,accada quel che accada.Solo chi si sente veramente di Sinistra, con l’aiuto e l’appoggio della Gente esasperata,potrà cercare di cambiare le cose,unendosi nella protesta pacifica(diversamente da come vorrebbero dividerci Loro).Stiamo ritornando ai tempi della Ghestapo:Premiano chi denuncia l’esercente che non emette lo scontrino,sapendo benissimo che “U PISCI FETA DA TESTA”,nel senso che basterebbe controllare le Fabbriche(Tutto con FATTURA) a cui LORO domandono “IL PIZZO” ed il problema svanirebbe come neve al sole.Non vogliono creare un “Fisco” semplice,veloce e certo,per poterti tenere,sempre e comunque,in uno stato precario,di bisogno,di confusione e di “magna magna”.’Ntantu,salutamu e cacciamu…..

  • Anonimo

    Salve, mi chiamo Franco,
    ho letto sul giornale che il divieto del megastore è stato un atto democratico, questo mi ha spinto a scrivere queste righe, sarebbe stato così se si fosse fatto una votazione plebescitaria, secondo me la votazione della commissione e stata dettata da una scelta emotiva indotta da uno sparuto numero di cittadini mossi da ragioni economiche, che hanno coinvolto altre persone disinteressate.

    Non vorrei che quello che si spaccia per democrazia sotto sotto è dittatura in modo subdolo con demagogia coinvolgente?

    Se andiamo indietro col tempo Scordia a detto no troppe volte a grosse strutture (vedi villaggio americano) sarà anche per questa politica che noi non abbiamo niente nel nostro paese? Ospedale, tribunale, pretura, ASL ecc. ecc.?

    • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001134027033 Elena Sciacca

       Franco, perchè sparuto ( magro e pallido) numero. Non è facile coinvolgere così tanti cittadini per una causa sbagliata o giusta che sia. La democrazia in questa votazione esiste, perchè (forse non avrai notato) che 3 su 4 votanti è stato eletto in modo democratico (direttamente, come il sindaco, e indirettamente come regione e provincia, che hanno scelto i propri rappresentanti per la Conferenza).
      Hai ragione, come ho capito dalle tue parole ( correggimi se sbaglio) eri favorevole al Megastore. Ma perchè tutti quelli che erano a favore, non si sono organizzati come chi ha perso pomeriggi interi a organizzare, non vi organizzavate anche voi, per esprimere, secondo alcuni il parere popolare: FAVOREVOLI AL MEGASTORE.
      Non è che noi non abbiamo strutture, perchè ci opponiamo a tutto, ma perchè ciò che ci viene proposto, sono solo “Porcherie” e Asl, Ospedale, Tribunale, Pretura ….. non se ne parla, figurati che Palagonia ha giurisdizione su di noi per Carabinieri e presto Vigili del Fuoco. Quì non è un problema dei facinorosi di Scordia, ma di chi si appoggia a Scordia solo per prendere voti e ricompensarci così. Sè non si cambia mentalità, possiamo parlare anche nella realizzazione delle sede del Presidente della Repubblica.

    • Anonimo

       sei stato poco informato o forse hai dormito troppo il paese era pieno di manifesti da mesi e ci sono state decine di riunioni pubbliche con tutti i negozianti e ragazzi delle scuole e i cittadini come te’ si sono fatti gli affari suoi.la cosa che non sai e che il loro parere ,prescindeva dalla presenza di pubblico o meno.comunque e normale difendere i propri  interessi,stai tranquillo che chi deve andare nei centri commerciali ci andra comunque, perche deve passeggiare e deve prendere il caffe’ fuori, ormai e usanza andare fuori x una maglia o per una scarpa o una lampada, indipendendemente dai costi,perche tantissime cose vengono pagate molto di piu’.siccome siamo come i giocatori di carte che gioiscono quando vincono ,e mai quando perdono. non e mai venuto  nessuno a dire che anno speso meno rispetto a scordia . farebbero brutta figura, quindi per farti capire che fuori (  costunu chiu picca  ),non e’ vero cambia la qualita’.ciao

  • Francesco Gherardi

    La bella pagina di democrazia del Sindaco Agnello(oggi). E la pagina di ieri?
    Il centro Commerciale del Sindaco Agnello: “Qui intrat in conclae papa, Cardinalis exitus”

    La conferenza dei Servizi all’unanimità vota NO al grande Centro Commerciale. Tutti i componenti degli Enti ammessi al voto (Camera di Commercio, Provincia,  Regione) hanno detto No. Anche il Sindaco Agnello ha preso atto delle decisioni degli altri rappresentanti e si è “allineato”  al competente parere tecnico espresso. In termini calcistici potremmo dire che allineandosi ha rinunciato a segnare il gol della bandiera per la sua tesi(posizione favorevole al centro commerciale).

    Il Sindaco sottolinea…….. “come oggi sia stata scritta una bella pagina di democrazia”. Già “oggi”, non mi pare per ieri e ieri l’altro. A mio modesto parere il Sindaco ha sbagliato a non ascoltare preventivamente. Negli ultimi anni in questa vicenda è proprio mancato il confronto, la capacità di ascoltare le ragioni degli altri, è mancato il dialogo preventivo, è mancata la chiarezza sui numeri reali. Se persone di estrazione sociale e politica cosi differente non vogliono il centro commerciale, avrebbe dovuto ascoltarli molto prima. La cosa triste di tutta questa storia è la “guerra tra poveri” che si è generata tra chi aspirava ad un opportunità lavorativa e chi temeva di dover chiudere la saracinesca. Il Sindaco Agnello ha vinto legittimamente le elezioni, ma non è il “Podesta”. Non ci si può arrogare il diritto di potere fare tutto, contro tutti con il 27% dei voti. Se non si ascolta preventivamente e si tira diritto, (convintissimi delle proprie ragioni) alla fine si rischia di fare il dietrofront. Il Sindaco ha dato tutto per scontato, tutto già per deciso. Nella sua Autointervista AUTOCELEBRATIVA “le cose fatte, le cose da fare” annoverava l’apertura del centro commerciale, tra le cose fatte. A fine pagina 7 affermava ….“vorrei ricordare che non appena insediati abbiamo chiuso l’iter per il Megastore, grande opportunità di lavoro per le fasce giovanili”. Si legge esattamente “abbiamo chiuso l’iter”. In una bella pagina di democrazia forse doveva essere scritto “abbiamo intrapreso l’iter” che potrebbe portare all’apertura di un centro commerciale. Qui intrat in conclae papa, Cardinalis exitus

    Questa volta, NO Fiat Voluntas Tua Angelo

  • Anonimo

    IL ROSARIO.

    Mi rattrista lo sfogo di PAOLO(Giovane disoccupato) ed allo
    stesso tempo m’indigna, perché noto che, ad un certo punto della sua analisi,
    si ferma a riflettere, non riesce a collegare, come I GRADI DI UN ROSARIO, i
    motivi che hanno determinato il suo e quello di tantissimi altri giovani ,
    questo stato perenne di disagio(“senza lavoro e senza futuro”).Questa
    Amministrazione ha “DOVUTO” e “VOLUTO” allinearsi a quelle che erano le
    direttive del governo Berlusconi, prima e quelle del governo Monti, ora:
    “Investire, per uscire dalla Grande CRISI, su tutto quello ch’è GRANDE e
    mortificare con Manovre lacrime e sangue IL PICCOLO. Dal mio punto di vista,
    l’icona Megastore rappresentava  il
    modello socio-economico di questa Amministrazione, mentre quella delle Botteghe
    l’alternativa  al governo delle Banche e
    delle Multinazionali. Se la disperazione non portasse ad uno stato confusionale,
    sarebbe facile capire dove sta “IL FALLIMENTO” di questa Amministrazione, ha
    puntato tutto(a mo’ di GRATTA e VINCI), giocando d’azzardo, su tutto quello di
    GRANDE(Megastrutture, Biomasse, Nucleare, Svendita del Territorio, aliquote
    massime delle Tasse, Privatizzazione dell’acqua e via discorrendo)pur di racimolare
    capitali che gli permettessero di “Galleggiare “ almeno per quest’altro  annetto. Come, in qualsiasi “giuoco”, c’è quando
    si vince e c’è, molto spesso, quando si perde: il Megastore non c’è più, il
    Biomasse non si sa che fine ha fatto, il sito Nucleare non è auspicabile, restano
    le Caldaie da convertire a metano(pazienza se i bambini muoio dal freddo),la
    svendita  a privati di qualche altro
    lotto del territorio comunale, la ricerca spasmodica di altre Macro Ditte,
    anche usurate, che vadano ad accaparrarsi i siti previsti  nel PUC e quelli  cancellati dal Consiglio Comunale e reintrodotti
    dalla Regione e 650 mila euro di “BUCO” venutosi a creare, con l’esito negativo
    di questa bella favoletta. FALLIMENTO COMPLETO. Sarebbe cosa buona e giusta,
    accettare “la sconfitta” e seguire la destinazione di tutti quei  Assessori che non hanno funzionato, ITIVINNI   A  C A S A. Si dovrebbe avere la dignità politica
    ed intellettuale di DIMETTERSI. Salutamu e cacciamu…..

  • http://www.facebook.com/people/Guiboz-Guido-Rizzo/1453546708 Guiboz Guido Rizzo

    la politica dei surfisti part 3.

    la presenza del partito democratico in tutta questa rivolta popolare è evidente solo nei comunicati stampa. purtroppo dovete capire che la gente va aiutata nei fatti, con i sacrifici e non con i comunicati stampa, vorrei chiedere al segretario del pd, dov’era ieri e dov’è stato in tutte le altre dimostrazioni” pacifiche” contro lo scordia megastore. diffidiamo dai falsi di chi vuole accaparrare solo consensi senza la presenza vera e concreta sul territorio, ricordando che il pd aveva due consiglieri, ciò significa che avevano le possibilità di contrastare l’egemonia del megastore dando maggior contributo. avete dimenticato come si intraprendono le battaglie, si fanno al fianco dei cittadini, non con comunicati stampa dove esprimete quello che non siete. nessuna rivendicazione, solo dei piccoli dettagli.

  • http://www.facebook.com/people/No-Scordia-Megastore/100003205913247 No Scordia Megastore

    LO SCORDIA MEGASTORE NON SI FA PIù”Di fronte a tutti i pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionismi, tutti i poteri che cercano di ostacolarci, dobbiamo dimostrare una volta di più la capacità del Popolo di costruire la propria storia” ….oggi abbiamo dimostrato che ciò è possibile.Ci siamo sempre espessi in modo contrario allo Scordia Megastore, siamo stati pure criticati, attaccati, ostacolati; ma grazie all’impegno di noi tutti, degli esercenti, della Confcommercio, dei partiti che ci hanno messo la faccia (PRC e IDV) da sempre contrari alle logiche di sfruttamento del territorio e di tutti quei cittadini sensibili a questa battaglia (riuniti tutti insieme nella piattaforma “NO SCORDIA MEGASTORE”), abbiamo ottenuto un risultato importante intriso di orgoglio e legalità, di etica e libertà

  • http://www.facebook.com/people/Valentino-Reina/100000506661468 Valentino Reina

    E’ incredibile come il volere di pochi prevalga su tutti.

    • http://www.facebook.com/bisbabbo Eugenio Crispo

      non è il volere di pochi ma, soprattutto, il rispetto della legge che che in questa situazione era stata violata.

  • http://www.facebook.com/pavoluccio91 Paolo Faulisi

    Dato che questo Centro Commerciale non si farà… Mi auguro che ci siano più controlli da parte di tutti perché dare 200-300€ a un ragazzo oppure ad una ragazza è schiavitù non è commercio. Vendere una cosa la qualsiasi cosa 30-50€ di più rispetto a catania si chiama RUBARE… E se questo è fatto dalla stessa catena di negozi è ancora peggio. Tra l’altro gli Scordiensi sono buttati nei Centri Commerciali almeno una volta al mese nei casi più esagerati una volta a settimana a fare compre. Era meglio per noi un Centro Commerciale così almeno non sprecavamo i soldi della benzina che negli ultimi tempi ha avuto un aumento dei prezzi senza precedenti. Ma tanto comandano sempre gli stessi. Chiedete ai cittadini se volevano il centro commerciale non ai commercianti e vedete cosa vi risponderanno. Ecco come la penso io un semplice cittadino Scordiense senza lavoro e ormai posso dire senza futuro.

    • http://www.facebook.com/bisbabbo Eugenio Crispo

      ora che è stato eliminato il pericolo per i nostri commercianti, l’adeguamento delle tariffe della merce e per i lavoratori DEVE essere una prassi. Ho notizia, cmq, che qualcosa in tal senso si sta portando avanti…………….. speriamo in una soluzione positiva ……

      • http://www.facebook.com/bisbabbo Eugenio Crispo

        Ai commercianti “sfruttatori” chiedo solo: e se i vostri figli fossero trattati così?
        …………….troppo bello starsene seduti e lucrare sulle spalle di persone che sottostanno per bisogno!!!!!!!
        Se non ci “uscite” coi costi, prendete i vostri figli e fateli lavorare (almeno s’anzignunu un mistieri e nun si mangiunu anchi e palanchi pedi pedi)

  • http://www.facebook.com/people/Il-Cappelaio/100003181360930 Il Cappelaio

    Come direbbe Rino………..QUESTA E’ LA MIA TERRA, E IO CI STO….

  • http://www.facebook.com/bisbabbo Eugenio Crispo

    la forte presenza della gente, l’amministrazione da parte di soggetti sottoposti a controlli giudiziali, le palesi mancanze di documenti e le previsioni totalmente fuori dal mercato hanno posto la parola FINE ad uno scempio!!!!!!!!!!!
    Sindaco, le sue velate “parole” non ci hanno affatto sorpreso!!!!!!!!
    Come suo stile, naturalmente, sbotta contro chi difende il pane per la sua famiglia e quasi sbava nell’esposizione o nel sottolineare o minimizzare a seconda che si andasse pro o contro la realizzazione del megastore.
    Fortunatamente non è solo lei che può mandare i propri figli a scuola……………………………..  

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001134027033 Elena Sciacca

    L’apertura è stata sventata. Molti quotavano il sì del sindaco, che si è dovuto ravvedere e ha già fatto capire che questa situazione va contro l’interesse dei cittadini ( nell’avere prezzi più competitivi e nel bilancio comunale).Se qualcuno è contro adesso alla Non-Apertura del centro commerciale si facciano sentire sicuramente non commentando quì ma con azioni significative rivolte verso la cittadinaza. Perchè come diceva un signore(ù zu Roccu) stamattina : 3/4 i paisi stù cosu u vola, siti stì 4 cà nunn’atu caputu nenti.
    Peccato che sia stato l’unico(almeno che ho sentito io) stamattina ad essere favorevole all’apertura.