Commenti a: L’assessore Biagio Caniglia si dimette da consigliere comunale. http://www.scordia.info/27374/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: Francesco Guglielmo http://www.scordia.info/27374/#comment-44499 Thu, 26 Jul 2012 10:25:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27374#comment-44499 Salute.
Sull’opportunità, non solo politica (spazio agli altri), ma anche democratica (partecipazione) ed economica (somma, sia pur parziale, di indennità di carica) di non avere doppi incarichi, credo che tutti concordiamo. Gherardi ha esposto magistralmente i molteplici aspetti e le aberrazioni a cui conduce, di fatto, la pratica del doppio incarico. Naturalmente chi sostiene il contrario adduce la motivazione che “è consentito dalla legge”.

E veniamo proprio a questo aspetto. La Legge Regionale 5 aprile 2001 n. 6 ha introdotto delle “modifiche di norme in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali”. Si tratta di una legge che assieme a cose buone, come la non rilevanza delle liste “minori” ai fini del conteggio dei voti (si eliminerà il fenomeno delle liste inconsistenti), oppure l’esclusione delle parentele strette fra consigliere e assessore, o ancora la rappresentanza di  genere (donne in giunta per intenderci) che “è assicurato”,  ha introdotto la possibilità per il consigliere di ricoprire la carica di assessore, sia pur nel limite del 50% dei componenti della giunta (a Scordia 2 su 4). 
Quest’ultima previsione rompe il sistema di governo dei comuni che, a partire dal 1990 (L. 142) si è andato delineando. Tale sistema, organicamente normato dal Testo Unico degli Enti Locali (L. 267/2000), sancisce la netta separazione della competenze fra gli organi degli enti locali: sindaco, giunta e consiglio. Inoltre ribadisce (art. 107) il principio introdotto già nel 1990 (art. 51 L 142) della della separazione tra funzioni di indirizzo e controllo, proprie della giunta, e funzioni gestorie, riservate ai dirigenti. 

In virtù di questo quadro le competenze sono ripartite in maniera chiara, in modo da non generare interferenze fra i vari organi. SINDACO, capo dell’amministrazione comunale e ufficiale del Governo nel territorio. CONSIGLIO COMUNALE,organo di indirizzo e controllo politico -amministrativo, competente ad approvare solo gli atti fondamentali dell’ente, caratterizzati da funzioni programmatorie e di indirizzo,e a verificare i risultati dell’azione della giunta. GIUNTA, organo di governo che traduce gli obiettivi ed i programmi strategici del Consiglio in programmi gestionali concreti, compiendo tutti gli atti di governo che non siano riservati al Consiglio, al Sindaco (o agli organi di decentramento). Il fatto che gli assessori che insieme al sindaco compongono la giunta, fossero (fino alla norma in questione) scelti direttamente dal sindaco nell’ambito di un rapporto fiduciario, fra soggetti non eletti in consiglio, conferma la necessità della netta separazione fra gli organi dell’ente locale (in ragione delle funzioni amministrative loro attribuite)
Infine il sistema è completato dai DIRIGENTI e i responsabili dei servizi che devono attuare gli atti di indirizzo politico degli organi elettivi.

Questo quadro del governo degli Enti Locali, è stato “bucato”, in Sicilia, da un’improvvida previsione legislativa della Regione (avente competenza esclusiva in materia), che, per ragioni evidentemente politiche (dare spazi di manovra alla “politica” e ai sindaci che così possono dare il contentino ai consiglieri malpancisti, il tutto nell’ambito di giochi e giochetti che si consumano sulle teste dei cittadini rendendo la politica, agli occhi dell’opinione pubblica, ancora più “sporca”), ha unificato in capo ad una parte degli stessi componenti due funzioni (Giunta e Consiglio) nettamente separati dalla legge nazionale (TUEL) nella logica della dialettica fra  amministrazione (attuazione degli atti di indirizzo del Consiglio) e controllo. 

Una vera porcata a cui dei “buoni” politici, dovrebbero sottrarsi (visto che non è obbligatoria la nomina del consigliere-assessore), promuovendo non solo la cancellazione della norma, ma anche la sua non applicazione (Caniglia, a mio parere, doveva dimettersi da Consigliere prima di diventare Assessore),  che dovrebbe diventare un motivo di “impegno di sangue” (politico ovviamente) per tutti  coloro che vogliono superare questo stato disastroso di palude ed immobilismo. A partire proprio da una “buona amministrazione” dell’esistente. Perché di sviluppo, al momento attuale, non si intravedono neanche i più flebili contorni.

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Di: GIANNI48 http://www.scordia.info/27374/#comment-44497 Wed, 25 Jul 2012 15:03:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27374#comment-44497 Anzaldi sono d’accordo con Lei ” avrebbe dovuto dimettersi da entrambi le due cariche ”
Vorrei fare con voi un ragionamento:
1- strada privata con fondi pubblici, strada a servizio dei suoi parenti strettissimi, eseguita e affidata con una certa urgenza ; pagata con piu fatture emesse dalla ditta esecutrice, senza gara pubblica e senza contratto e con fondi forse destinate alla manutenzione ” buche” delle strade cittadine.
2- scordia esclusi a finanziamento per non aver saputo leggere un Bando ?. La risp.: Scusateci !
Che brutta figura, Vero ?. Ma fatta da chi ?. Dal Dirigente, dall’amministrazione, Dall’Assessore o da tutta la destra ?. Forse qualcuno , ha già iniziato la campagna elettorale ?..
Se é cosí, Complimenti ex consigliere di AN e ancora assessore area urbanistica.
Dimenticavo l’ass. Caniglia parla di suoi elettori che … ……
Vorrei risponderLe Come diceva il grande TOTÒ “Ma mi faccia il piacere “….
Da un po’ di giorni il suo ufficio tecnico area Urbanistica ha inviato a tanta gente, delle comunicazioni contenente l’oggetto ” AGENZIA TERRITORIO …..CATASTO…
LA cosa che mi ha fatto tanto riflettere e’ aver notato in alcune: Firma Responsabile Unico del Procedimento …un’articolista ?..? . Firma Responsabile di P.O il Dirigente … Arch….e dulcis in fundo signori e signori La Firma dell’Ass. Area Urbanistica Caniglia Biagio.
Che sentiti sentiti continua a svolgere anche la libera professione di Geometra.
Ora caro Assessore , visto che Lei é: Politico, assessore all’Urbanistica, Geometra libero professionista molto conosciuto in paese e con tanto di studio a Scordia ; anche se il Segretario Generale e altri, politica compreso, non ci vedono nulla di “Male”
A mio parere, Forse conoscendo il suo elettorato, moralmente e politicamente qualcosa in piú doveVa.
Forse , erano piú consone le sue dimissioni da Assessore all’Area Urbanistica ??
Ci sono tante Aree in questo Comune, e se per Lei, è uguale , cambi cambi … assessorato ?.
Smentisci tutti , lasci l’area Urbanistica e se può in fretta …..prima di altri …

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Di: Francesco Gherardi http://www.scordia.info/27374/#comment-44496 Wed, 25 Jul 2012 13:29:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27374#comment-44496 DOPPIO INCARICO

Quando esprimo la mia opinione, cerco sempre di prendere spunto dal dal caso specifico, del fatto proposto dalla redazione, per parlare (quando possibile) anche dell’argomento generale che fa da cornice. Nel presente articolo il tema del doppio incarico. Del caso specifico dell’assessore
dimissionario dalla carica di consigliere, hanno già detto altri e quindi mi limiterò a esprimere la mia opinione soprattutto sull’argomento generale.

La legge Regionale entrata in vigore nel gennaio 2012 ha introdotto elementi positivi, ma (a mio parere) anche elementi peggiorativi laddove sia pure al 50% consente ai componenti della Giunta di essere anche consiglieri. Di politici che ricoprono doppi e tripli incarichi(rigorosamente previsti dalla legge), la politica è in abbondanza. Laddove la politica tende spesso ad allargarsi i giudici sanciscono ineleggibilità ed incompatibilità. Il caso più clamoroso ha riguardato il mandato di parlamentare e quello di Sindaco o Presidente della Provincia. Di Sindaci che presiedono la Giunta, e poi di corsa all’aeroporto per prendere il volo in direzione Roma per andare in Parlamento, l’Italia è piena (era piena). La legge vietava ai Sindaci di candidarsi al Parlamento nazionale (ineleggibilità). Per andare a Roma bisognava prima dimettersi dalla carica di Sindaco  e poi tentare la scalata a Roma. In virtù di un’interpretazione estensiva era consentito il contrario. Il parlamentare poteva candidarsi a sindaco ed essere eletto, mantenendo il doppio incarico. Il paradosso stava nella compatibilità dei due incarichi. Come detto la penisola era piena, per non andare lontani la mostra Catania ha avuto Stancanelli eletto senatore nell’aprile 2008 e due mesi dopo (giugno 2008) eletto Sindaco. Per oltre tre anni e mezzo ha ricoperto la carica di Sindaco e Senatore. Lo scorso anno la Corte Costituzionale con sentenza 21 ottobre 2011 n. 277 ha dichiarato incostituzionale la legge nella parte in cui non prevede l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di Sindaco nei comuni con popolazione superiore a 20.000. Di fatto è stata dichiarata incostituzionale quella parte della legge che consentiva al parlamentare di diventare Sindaco e rimanerci. Per un principio razionale non è consentito il doppio incarico nel “doppio senso di circolazione”, Sindaco/Parlamentare = Parlamentare/Sindaco. Stancanelli si è dimesso da Senatore. Ma, ha dovuto attendere la “doverosità” della Consulta. Uno dei venti temi dell’antipolitica è anche il cumulo delle cariche, il doppio incarico, spesso associato alla doppia indennità.

A mio modesto parere il doppio incarico è sempre sbagliato per una serie di motivazioni.

1) Chi occupa il doppio incarico inevitabilmente toglie spazio ad altre persone che andrebbero a ricoprire la seconda carica. Per alcuni apetti è una mancanza di rispetto nei confronti dei propri compagni di partito o gruppi di persona. Va, infatti, posto l’accento che la persona “messa in naftalina” non è un avversario politico. Un Sindaco che non si dimetteva da parlamentare, impediva a un proprio collega di lista(partito) di fare il parlamentare a tempo pieno. Inutile dire che nel frattempo forse quel compagno di lista non era più tale, perchè nell’intervallo di tempo uno dei due aveva cambiato casacca. A differenza del calcio la campagna acquisti in politica è sempre aperta 12 mesi l’anno.

2) non avendo il dono dell’ubiquità se si è a Roma a fare il Parlamentare si è assenti nell’Ente, dove si ricopre la carica di Sindaco, assessore comunale (Provinciale) o Presidente di Provincia. Quando si partecipa ad una Giunta comunale (provinciale), non si partecipa a Roma ai lavori delle commissioni, salvo arrivare giusto in tempo per le votazioni. Magari si vota a scatola chiusa senza avere partecipato alla discussione. Spesso ho letto interviste di Sindaci che si affrettano a dire che loro hanno partecipato al 75% delle votazioni. Come se la produttività di un Parlamentare si misurasse dalle votazioni ! Il rischio forte è quello di fare male entrambi i ruoli e le funzioni pubbliche. Con la voglia di fare tante cose spesso si fanno male tutte le cose che si fanno, magari con buona volontà e spirito di abnegazione. (Ogni riferimento è puramente casuale)

3) A volte credo che ci sia un problema di potenziale conflitto d’interesse o di opportunità politica. Un senatore che sia Sindaco o assessore di una città non piccola deve votare per argomenti e oggetti che coinvolgono la propria città…………. “drenare risorse nella città dove sono Sindaco o dove non sono nulla”. Sicuramente il Sindaco di turno ci racconterà che grazie al suo doppio incarico è riuscito a portare risorse alla sua città. Ma se fosse così, non ha svolto in modo imparziale la funzione di Parlamentare della Repubblica. Si può capire che in questo contesto di localismo, un parlamentare sia portato a fare gli interessi del proprio territorio, forse non proprio del proprio orticello. Per rimanere al doppio ruolo di assessore/consigliere un assessore propone al consiglio comunale una deliberazione del proprio assessorato. Forse è poco opportuno che lui stesso in seguito la voti nella carica di consigliere comunale. Come dicono a Milano della serie “lui se la canta e lui se la suona”. In aula il ruolo e il numero dei consiglieri /assessori (2 su 20) in parte sono sterilizzati, ma in commissione il problema esiste. Inoltre se la Giunta propone un tema al consiglio e lo stesso è approvato con il voto determinante dei due consiglieri, beh……forse non è il massimo dell’opportunità.

In questo commento astratto e generale sul doppio incarico, prendendo a prestito le parole di Francesco Guglielmo, spero di non avere forzato il tema iniziale dell’articolo.

F, Gherardi

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Di: Rocco Anzaldi http://www.scordia.info/27374/#comment-44495 Wed, 25 Jul 2012 11:48:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27374#comment-44495 mario ci vuole tempo per fare certe scelte e soprattutto ci vogliono garanzie, adesso c’è la volata finale e Caniglia ha grandi aspirazioni..

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Di: Serena Valentina Mirata http://www.scordia.info/27374/#comment-44493 Wed, 25 Jul 2012 10:32:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27374#comment-44493 Se era doveroso lasciare una delle due cariche, forse era meglio lasciare la carica di assessore dopo le ultime magre figure per ogni rubrica detenuta:

-Attività produttive ( liberalizzazione orari commercio e relativa figuraccia della persona, il cui parere non conta nulla);

-Protezione civile (bando per il modulo antincendio spedito direttamente dall’assessore, che si recava personalmente alla posta per evitare brutte sorprese.) E’ lui stesso, in un commento, a dirci con precisione scenica tutto l’iter.

Di doveroso ormai c’è solo la certezza che il tempo scorre e maggio/giugno 2013 si avvicina.

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Di: Mariobalotelli9 http://www.scordia.info/27374/#comment-44491 Tue, 24 Jul 2012 21:04:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27374#comment-44491 Se l’assessore Caniglia ritiene doveroso non ricoprire 2 cariche contemporaneamente, perchè ha ricoperto le 2 cariche per 6 mesi. se era doveroso non stare con un piede in due scarpe, perchè non si è dimesso subito. Se era tanto doveroso non doveva ricoprire le due cariche neanche un solo giorno.

N. b. Una persona vicina, mi ha suggerito che piuttosto che scrivere un piede in due scarpe dovevo scrivere UN SEDERE IN DUE SEDIE non so se mi spiego con il discorso del doppio incarico.

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Di: Rocco Anzaldi http://www.scordia.info/27374/#comment-44490 Tue, 24 Jul 2012 19:42:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27374#comment-44490 Dopo finanziamento della strada privata con soldi pubblici e la responsabilità politica per la mancata partecipazione al bando della protezione civile, Caniglia avrebbe dovuto dimettersi da entrambi le cariche non mantenersi la più remunerativa. Che vergogna! In attesa che la giustizia faccia il suo corso.

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