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	<title>Scordia.info &#187; Editoriale</title>
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	<description>Testata giornalistica online di informazione su Scordia (CT)</description>
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		<title>Le quattro regine dello sport a Scordia</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 19:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[Senza un briciolo di contributo comunale, senza un assessore allo sport degno di questo nome (almeno per la passione), senza strutture completamente a norma e adeguate, il miracolo sportivo a Scordia si sta avverando. Incredibile ma vero. Quattro squadre ai primi posti delle rispettive classifiche: la Gymnica Scordia con la squadra di calcio a 11 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2012/01/Gianluca-Cosentino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-23042" title="Gianluca Cosentino" src="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2012/01/Gianluca-Cosentino.jpg" alt="" width="178" height="403" /></a>Senza un briciolo di contributo comunale, senza un assessore allo sport degno di questo nome (almeno per la passione), senza strutture completamente a norma e adeguate, il miracolo sportivo a Scordia si sta avverando. Incredibile ma vero. Quattro squadre ai primi posti delle rispettive classifiche: la Gymnica Scordia con la squadra di calcio a 11 al secondo posto e domani pronta a ritornare in vetta (se batte o pareggia con l&#8217;Or.Sa.), con la squadra di calcio a 5, in piena zona promozione, con la Scordiense, squadra di calcio a 11 in vetta alla classifica del campionato di III categoria, meritatamente, e con lo scontro al vertice domani con il Motta S. Anastasia e la Hobbit Scordia, squadra femminile di pallavolo che vola in alto grazie ad uno splendido organico. E&#8217; il momento d&#8217;oro dello sport a Scordia, almeno per i risultati.</p>
<p>Gabriele Cosentino (<em>nella foto</em>), portiere, classe &#8217;96 di Scordia, scoperto nel 2009 quando giocava con la Gymnica Scordia, uno dei punti di forza del settore giovanile del Catania, è stato convocato insieme ad altri quattro rossazzurri al Torneo dei Gironi Allievi 2012, propedeutico alla convocazione nella nazionale italiana under 17.</p>
<p>Prospettive importanti, un futuro che si spera sia roseo per i tanti ragazzi che si tuffano a capofitto nelle più popolari discipline sportive ma che non oscurano le altre società dilettantistiche che giorno dopo giorno si impegnano con entusiasmo e sacrificio. La nostra testata giornalistica da spazio a tutti, con lo stessa stessa attenzione e dedizione. Lo stesso chiediamo alla politica, all&#8217;amministrazione comunale che dopo l&#8217;uscita di scena dell&#8217;assessore Daniele Di Benedetto non è ancora riuscita a dare un volto ed un nome al nuovo detentore della rubrica allo sport.</p>
<p><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Buon 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vannyn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto buon anno a tutti voi, a tutte le lettrici e a tutti i lettori che numerosi ci seguono ogni giorno. A voi faccio, a nome di tutta la redazione, un sincero ed affettuoso augurio affinchè il 2012 possa essere un anno ricco di cultura e di benessere. E grazie. Grazie soprattutto a chi ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft" title="buon 2012" src="http://www.fulltravel.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/buon-anno-2012.jpg" alt="" width="300" height="193" /></div>
<div>Innanzitutto <strong>buon anno a tutti voi</strong>, a tutte le lettrici e a tutti i lettori che numerosi ci seguono ogni giorno. A voi faccio, a nome di tutta la redazione, un sincero ed affettuoso augurio affinchè il 2012 possa essere un anno ricco di cultura e di benessere.</div>
<p>E <strong>grazie</strong>. Grazie soprattutto a chi ci segue con passione, a chi ci scrive o chiama per segnalazioni o precisazioni, a chi esprime in ogni modo la voglia di collaborare con la nostra redazione. Grazie perchè è questo il senso che cerchiamo di dare a questo sito. Un luogo aperto, in cui ognuno può confrontarsi, in cui il dialogo e la collaborazione sono elementi fondamentali per la sua stessa esistenza. Un luogo in cui esistono anche delle regole che vanno rispettate, come in ogni comunità, affinchè si possa dare un senso alle parole e ai pensieri di ognuno.</p>
<div>Grazie anche a quelli che ci criticano, perchè la critica quando è costruttiva aiuta molto più che una lode, ma anche grazie a quelli che ci lusingano perchè ci fanno sentire orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto e continuiamo a fare.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Negli ultimi mesi abbiamo fatto un gran lavoro per migliorare la qualità di scordia.info e tante altre novità verranno introdotte nel 2012. Tutto ció é reso possibile dalla dedizione e dal lavoro del tutto volontario della redazione di questa testata giornalistica, che negli ultimi mesi si è arricchita notevolmente.</div>
<div>Il gruppo redazionale, che fino a qualche tempo fa era formato dagli instancabili <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/lorenzo-gugliara/">Lorenzo</a> e <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/damiano-pennisi/">Damiano</a>, si é arricchito infatti della penna di <a href="http://www.scordia.info/scordia-org/chi-siamo/tania-catalano/">Tania</a>, di <a href="http://www.scordia.info/scordia-org/chi-siamo/gino-calleri/">Gino</a> e del giovanissimo <a href="http://www.scordia.info/redazione/francesco-amato/">Francesco</a>, al fine di offrirvi informazioni sempre più dettagliate e puntuali sui vari aspetti della vita del nostro paese (eventi, celebrazioni, archeologia, etc.). Sempre dal punto di vista redazionale, a breve presenteremo una nuova rubrica fotografica grazie ai contributi di <a href="http://www.scordia.info/redazione/fabio-marroncelli/">Fabio</a>. Per ultimo, ma certamente non meno importante, il gruppo più “tecnico”, guidato da <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/alessandro-calleri/">Alessandro</a> e formato da <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/rocco-milluzzo/">Rocco</a>, <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/daniele-pisasale">Daniele</a>, <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/andrea-sangiorgio/">Andrea</a> e <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/vanni-g-rizzo/">me</a>, nonostante sia sparso in varie città italiane, fino ad ora è riuscito a garantire una buona stabilità e continui miglioramenti tecnici e stilistici al sito.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Sono molto soddisfatto di ciò che fino ad oggi è stato fatto dalla prima riunione, nell’ormai lontano 2008, in cui io <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/daniele-pisasale">Daniele</a> e <a href="http://scordia.info/scordia-org/chi-siamo/lorenzo-gugliara/">Lorenzo</a> iniziammo questa avventura; e credo che l’entusiasmo dei nuovi arrivati, ma anche di quelli che ci sono sempre stati, sia l’ingrediente giusto per continuare a migliorare in futuro.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>Buon anno a tutti,<br />
<em>Vanni Rizzo</em><br />
Presidente dell’associazione <a href="http://www.scordia.info/associazione/">Scordia.org</a></p>
</div>
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		<title>Scordia.info: l&#8217;informazione al servizio dei cittadini.</title>
		<link>http://www.scordia.info/2011/12/21968/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato un anno importante e produttivo per il nostro sito. Lo affermo con l&#8217;orgoglio di direttore di una testata giornalistica che può contare su un valido ed esperto supporto tecnico sempre pronto a migliorare l&#8217;immagine e la funzionalità del sito. Le 336.766 visite dall&#8217;inizio dell&#8217;anno con 102.331 visitatori unici e 1.693.750 pagine viste la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato un anno importante e produttivo per il nostro sito. Lo affermo con l&#8217;orgoglio di direttore di una testata giornalistica che può contare su un valido ed esperto supporto tecnico sempre pronto a migliorare l&#8217;immagine e la funzionalità del sito.</p>
<p>Le 336.766 visite dall&#8217;inizio dell&#8217;anno con 102.331 visitatori unici e 1.693.750 pagine viste la dicono lunga sull&#8217;ottimo lavoro svolto da una redazione che punta molto sull&#8217;informazione e che ha visto l&#8217;ingresso di forze fresche.</p>
<p>Fra le novità introdotte, abbiamo notevolmente migliorato e reso sicuro il sistema dei commenti per evitare che il sito si trasformasse in &#8221;un cortile virtuale&#8221;. Maggiore spazio alle notizie dai comuni vicini ed in particolare da Militello. Il massimo sforzo per fornire ai nostri lettori una informazione in tempo reale malgrado le difficoltà legate alla scarsa cultura da parte delle istituzioni locali di comunicare con la stampa.</p>
<p>Lo sforzo quotidiano di questa redazione rimane quello di informare in modo obbiettivo e trasparente, pur fra tantissime difficoltà.</p>
<p><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Consiglio comunale aperto. Una pagina storica per la città.</title>
		<link>http://www.scordia.info/2011/09/consiglio-comunale-aperto-una-pagina-storica-per-la-citta/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 05:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Statuto Comunale prevede all&#8217;art. 74 il diritto di petizione e di udienza. I singoli cittadini, le associazioni, i comitati e gli altri gruppi esistenti nel comune, o appositamente istituiti, possono rivolgere al sindaco o al presidente del consiglio, istanze o petizioni per chiedere un intervento dell&#8217;amministrazione o per conoscere le ragioni dell&#8217;adozione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Statuto Comunale prevede all&#8217;art. 74 il diritto di petizione e di udienza.<em> I singoli cittadini, le associazioni, i comitati e gli altri gruppi esistenti nel comune, o appositamente istituiti, possono rivolgere al sindaco o al presidente del consiglio, istanze o petizioni per chiedere un intervento dell&#8217;amministrazione o per conoscere le ragioni dell&#8217;adozione di un provvedimento, avente questioni di interesse generale o collettivo</em>.</p>
<p><strong>La raccolta di 1000 firme</strong> presentata dal comitato promosso da Italia dei Valori e Rifondazione Comunista ha come obbiettivo quello di abbassare la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 45 dello stesso statuto che prevede un massimo di quattro assessori in giunta e a cui il consiglio comunale ha posto una proroga sino al termine della legislatura in corso. Uno statuto in cui non sono tuttora applicati alcuni articoli quali quello che riguarda il consiglio comunale e il sindaco dei ragazzi (art. 77) o la pubblicazione su internet di tutti gli atti compreso il bilancio approvato qualche settimana fa e per finire l&#8217;applicazione della legge che prevede la pubblicazione sul sito internet del comune dei compensi di sindaco e assessori e dirigenti (OPERAZIONE TRASPARENZA – RETRIBUZIONE LORDA (art.21 comma 1 della legge n.69 del 18 giugno 2009), compreso il curriculum vitae del responsabile dell&#8217;area 4.</p>
<p><strong>Questa sera si apre una pagina storica per il comune di Scordia</strong>. La convocazione di un consiglio comunale (<strong>alle 19</strong>) è certamente una grossa opportunità di partecipazione per i cittadini e non solo per quei mille che hanno apposto la propria firma sulle due petizioni.</p>
<p>L&#8217;incontro preliminare avuto tra i rappresentanti del comitato e il sindaco ha messo in luce come questa amministrazione non sembra affatto intenzionata a recedere dalla decisione. Più volte è stato spiegato dal sindaco che l&#8217;aumento della Tarsu è un atto assolutamente obbligato. Sarà lo stesso sindaco a spiegare in consiglio i motivi di tale scelta obbligata. E&#8217; davanti gli occhi di tutti che l&#8217;aumento della Tarsu giunge in un momento in cui:</p>
<p>- la città è sempre  sporca;</p>
<p>- la raccolta differenziata rimane ancora su standard assolutamente bassi;</p>
<p>- il futuro di Kalat è appeso al filo di un liquidatore che non ha ancora messo mano alle operazioni di dismissione della stessa Ato ct5;</p>
<p><strong>Un quadro di assoluta incertezza</strong> a cui si aggiunge anche la vicina conclusione del contratto con Agesp che scadrà, dopo numerose e reiterate proroghe, a fine anno. Nella pagina che questa redazione con coraggio e con spirito di servizio, ha messo a disposizione di tutti, abbiamo letto commenti di ogni genere ma alcuni, titolati e utili alla causa, hanno contribuito sicuramente alla conoscenza di alcuni lati oscuri di una vicenda che ha contribuito a chiarire le idee a cittadini ignari.</p>
<p>Nell&#8217;ordine dei punti presentati, tuttavia,quello che riguarda la riduzione del numero degli assessori dovrebbe essere discussa prima. Come più volte sottolineato da più parti la &#8220;perdita&#8221; di due assessori non incide più di altre spese sul bilancio comunale ma va inquadrato in un contesto nazionale in cui da più parti si chiede di tagliare le spese della politica se è vero che i fondi per governare una città arrivano  anche da Stato e Regione.</p>
<p><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
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		<item>
		<title>Il comune pubblica il bando per l&#8217;assegnazione del campo sportivo</title>
		<link>http://www.scordia.info/2011/06/il-comune-pubblica-il-bando-per-lassegnazione-del-campo-sportivo/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 07:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Appare irrazionale e per certi versi anomalo il bando che la giunta comunale, su proposta dell&#8217;assessore allo sport, Daniele Di Benedetto ha pubblicato sull&#8217;albo pretorio del comune (vedi), in visione dei cittadini, e che sarà &#8220;affisso&#8221; sino al 9 giugno. Dopo saranno avviate le procedure di un bando che appare assolutamente anomalo. Vi spieghiamo perchè. Punto 1) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2011/06/Stadio.jpg"><img class="size-full wp-image-17761 alignleft" title="Stadio" src="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2011/06/Stadio.jpg" alt="" width="217" height="165" /></a>Appare irrazionale e per certi versi anomalo il bando che la giunta comunale, su proposta dell&#8217;assessore allo sport, Daniele Di Benedetto ha <a href="http://www.comune.scordia.ct.it/Delibere%20di%20Giunta/Delibere/GM362011.pdf">pubblicato sull&#8217;albo pretorio del comune (vedi)</a>, in visione dei cittadini, e che sarà &#8220;affisso&#8221; sino al 9 giugno. Dopo saranno avviate le procedure di un bando che appare assolutamente anomalo.</p>
<p>Vi spieghiamo perchè.</p>
<p><strong>Punto 1) </strong>Al punto 8 del bando si legge: &#8220;<em>L&#8217;aggiudicazione sarà effettuata , nell&#8217;ambito di una procedura comparativa, con il criterio dell&#8217;offerta economicamente più vantaggiosa&#8221;</em>. Crediamo che trattandosi di un impianto sportivo il criterio per affidarlo dovrebbe essere quello dell&#8217;offerta non solo economicamente vantaggiosa ma anche socialmente più vantaggiosa. Tutti possono presentare progetti per disabili, soggetti svantaggiati ma i criteri del bando sono troppo generici e lasciano margine alla discrezionalità che potrebbe tramutarsi in perfetto arbitrio. Cosa accade se una società presenta un mega progetto sociale, diventa affidataria ma poi mancano gli utenti? E ancora quali saranno i criteri per valutare questi progetti?</p>
<p><strong>Punto 2)</strong> Il bando prevede l&#8217;assegnazione di punteggio in base al personale sportivo che opera all&#8217;interno della società. Quindi 20 punti per la presenza di direttore sportivo (6 punti), allenatore (5), preparatore atletico (4), preparatore tecnico (3), medico sportivo (5), fisioterapista (4). Pensate ad immaginare una società dilettantistica che abbia tutte queste figure e se si, queste presenze possono essere indici di una buona gestione dell&#8217;impianto, economica, efficiente e solidaristica?</p>
<p><strong>Punto 3) L&#8217;anzianità.</strong> Venti punti (punteggio massimo) per l&#8217;esperienza nel settore della disciplina sportiva del gioco del calcio per chi opera nell&#8217;ambito del comune di Scordia. Tradotto in fatti, l&#8217;unica società ad avere il punteggio più alto sarà solo la Scordiense, società meritevole e apprezzata. Ma l&#8217;esperienza ventennale basta da sola ad aumentare l&#8217;indice di professionalità e capacità manageriale di un impianto? Non era meglio valutare lo storico delle società, i loro risultati, le loro capacità gestionali nel corso del tempo? Perchè non chiedere il deposito dei bilanci sociali e verificare così la corretta gestione e in altri termini la trasparenza? Può una clausola privilegiare una società in ambito cittadino?</p>
<p><strong>Punto 4) La chicca del bando</strong>: Per chi ha maturato esperienze al di fuori di Scordia, ma nella provincia di Catania, i punteggi di anzianità saranno ridotti del 40 per cento! Punteggi ridotti del 60 per cento nell&#8217;ambito regionale e addirittura 80 per cento in ambito nazionale! Siamo di fronte a nostro modestissimo avviso a clausole che violano tutti i principi giuridici perchè discriminanti e contro la costituzione ed il diritto comunitario. Spesso, infatti, il Tar ha dato ragione a chi si è opposto ed il comune di Scordia ne ha avuto esperienza per clausole che nel piano di zona avvantaggiavano le società locali.</p>
<p>Crediamo che l&#8217;impianto vada assegnato. Ne siamo convinti ma questo bando, permettetecelo di dire, fa acqua da tutte le parti. Tanto vale affidare in modo diretto la struttura con (buona) pace di tutti.</p>
<p><strong>P.S. </strong><em>Caro assessore Di Benedetto. Siamo ancora in attesa di un suo intervento chiarificatore all&#8217;indomani delle sue esternazioni al concerto di Capodanno. Il suo, lo ricordiamo, è un ruolo istituzionale e invece di chiamare con il telefono di servizio alle 16.53 di domenica 5 giugno il direttore di questo sito e riempirlo di insulti (questo è un sito di m&#8230;.o scrive solo ca&#8230;..te), La invitiamo a chiarirci i dubbi e le tante perplessità manifestate nel nostro articolo. Il ruolo di questo sito rimane quello di informare i cittadini. Purtroppo Lei, come ci ha informato nel corso della telefonata, non accede al nostro sito e non potrà quindi leggere la lettera che ci ha inviato un giovane scordiense che si trova attualmente in Afghanistan e che pubblichiamo di seguito. A noi basta poco per farci sentire utili!</em></p>
<pre>ciao Lorenzo sono un parà in missione a sud di Farah e vivo a Siena
da 9 anni, ma anche se ho la residenza a Siena sono e sarò sempre
uno scordioto nell animo sempre. In questo momento cosi difficile
della missione, tra stanchezza e anche tensione per le strade
dell'Afghanistan, con il tuo impegno sei riuscito a portarmi anche
solo virtualmente cm scrivi tu, ad essere a casa mia....in fondo
la propria casa è dove hai vissuto i primi anni di vita e l'unico
posto dove posso trovare una pace nei momenti difficili. A pensare
quante volte ho odiato il mio paese....e adesso la prima cosa che
cerco su google è il tuo sito...
Grazie a voi e il vostro impegno in una notte di sabato sera cm questa
per un attimo nn ero solo...
Sebastiano</pre>
<p><em><br />
</em></p>
<p><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La tragedia in Giappone, la natura ci parla.</title>
		<link>http://www.scordia.info/2011/03/la-tragedia-in-giappone-la-natura-ci-parla/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 17:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Catalano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Giammai pensò l’uomo di esser protetto sotto il suo cielo, eppure talvolta subisce e si sente tradito dall’impeto delle forze maggiori austere e fugaci imposte dalla natura stessa a cui egli appartiene. La natura ci parla, apre un dialogo con l’uomo, e lo avverte della sua forza che sbuca fuori dal nulla e devasta, spazzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giammai pensò l’uomo di esser protetto</strong> sotto il suo cielo, eppure talvolta subisce e si sente tradito dall’impeto delle forze maggiori austere e fugaci imposte dalla natura stessa a cui egli appartiene.<br />
La natura ci parla, apre un dialogo con l’uomo, e lo avverte della sua forza che sbuca fuori dal nulla e devasta, spazzando via qualsiasi cosa.<br />
Non si parla d’altro in questi giorni nelle cronache internazionali, un inatteso terremoto che non sembra avere precedenti ha scosso il Giappone facendo tremare la sua terra talmente forte da aver causato seppur lievemente, uno spostamento dell’asse terrestre.</p>
<p><strong>Un sisma che ha devastato e messo in ginocchio</strong> uno dei  paesi più forti e solerti del mondo.<br />
Ma spesso la natura eccede furiosa e rivoltandosi contro parte di essa, come  accecata da una rabbia immane distrugge a tappeto senza preferenze, senza selezione. Così, smuovendo dopo il terremoto, una spaventosa onda e facendola  innalzare  maestosamente per ben 8 metri le consente di calpestare, rompere, uccidere, trascinando senza pietà tutto quello che capita davanti al suo percorso. Correva facendosi strada l’acqua del mare in città, sulle strade come in un incubo senza fine, creando attimi infiniti di panico, vittime e macerie. E i dodici mila tra morti e dispersi ci fanno leggere tra le righe che la dolorosa tragedia umana non si chiude con la morte, ma continua a vivere nell’animo di chi l’ha vissuta.</p>
<p><strong>Non fu leggenda l’apocalisse</strong>, ma triste e crudele realtà per le tante persone travolte e risucchiate dal vortice impetuoso di acqua nera di morte e di paura che lascia sulla sua scia cadaveri, resti di case, persone senza famiglia e vittime di qualsiasi genere.<br />
Si trovano alcuni superstiti, miracolosamente vivi sotto le macerie. Ma molti, troppi i corpi privi di vita martoriati e spaventati prima del loro ultimo sospiro. Una parte del paese non ha retto, è sparita tra detriti inghiottita dal vuoto.</p>
<p><strong>Tuttavia c’è un Giappone sopravvissuto alla tragedia,</strong> un Giappone che svegliatosi all’alba di un nuovo giorno avrebbe scelto di vivere e ricominciare con audacia. E’ lo stesso Giappone che, invece, trema ancora una volta senza nemmeno avere il tempo di guardare sotto quelle macerie e di cercare il suo passato tra di esse. Trema il paese nipponico, ma stavolta in compagnia del mondo intero, non più per il sisma, per lo tsunami o per altre catastrofi naturali, bensì per uno spaventoso disastro nucleare. Riecheggia nei ricordi della gente il disastro di Chernobyl e la spaventa.</p>
<p><strong>Le esplosioni avvenute nella centrale nucleare di Fukushima</strong> dalla quale si è scatenata una ingente fuga di sostanze radioattive, esplodono e rimbombano in tutto il mondo attraverso i mass-media ma soprattutto attraverso i venti che spingono inesorabilmente la nube radioattiva, tanto silenziosa quanto devastante, la disperdono in oceano aperto, si dice lontano dalle coste, ma di certo ancora qui sul “nostro” mondo. Quello stesso mondo già inquinato, che adesso sarà ancora più contaminato di prima.<br />
E con il vento ritorna, dunque, in gioco la natura che sembra scacciare via lontano tutto ciò che la distrugge e che lei non riconosce.<br />
E’ quella natura che pur essendo messa alla prova giorno dopo giorno, continua generosa e tenace a dare i suoi frutti, a donarci  meravigliosi paesaggi, spettacolari crepuscoli  rosso arancio, poetiche aurore rosate, piogge scroscianti, candida neve, altisonanti echi tra le rocce, oceani dai fondali incantati, prestigiosi coralli, verdeggianti praterie, incantevoli specie animali, geni e straordinarie molecole senza le quali non è attuabile la nostra esistenza, e c’è tanto altro ancora che la natura ci regala, senza chiedere nulla in cambio se non un minimo di rispetto.<br />
Ma noi non siamo contenti di tutto ciò, e vogliamo, pretendiamo da lei sempre di più al punto che catastrofi e disastri, nonché eventi naturali che certamente tornano a ruota nei secoli, oggi sembrano avere un altro profumo, un’altra essenza, dando alla natura l’aspetto di chi si ribella, con ogni suo mezzo e con tutte le sue energie, alle forzature cui l’uomo continua a sottoporla.</p>
<p><strong><br />
TANIA CATALANO</strong></p>
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		<title>Lettera aperta all&#8217;assessore alla viabilità</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 21:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da anni ormai mi faccio sempre la stessa domanda. Cosa abbiamo io e i miei concittadini in meno di altri abitanti di una delle tante città o paesi italiani. Perchè se continuo a pagare le tasse non debba avere gli stessi servizi che riceve un qualsiasi cittadino italiano. E&#8217; una domanda che mi tormenta ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2011/02/segnaletica-a-scordia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14961" title="segnaletica a scordia" src="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2011/02/segnaletica-a-scordia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Da anni ormai mi faccio sempre la stessa domanda. Cosa abbiamo io e i miei concittadini in meno di altri abitanti di una delle tante città o paesi italiani. Perchè se continuo a pagare le tasse non debba avere gli stessi servizi che riceve un qualsiasi cittadino italiano. E&#8217; una domanda che mi tormenta ma che non si smorza nella rassegnazione. Anzi. La domanda torna prepotentemente alla ribalta e la faccio a chi è stato chiamato ad amministrare questa città.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia domanda è rivolta all&#8217;assessore alla viabilità, Giuseppe Bennardo passato alla cronaca di questa città per avere spostato il percorso della Interbus e per avere posto il senso unico in via  Capuana. Due decisioni che hanno fatto molto discutere e riflettere e continuano ad occupare stabilmente lo spazio dei nostri commenti che, anche se malvolentieri, i nostri amministratori farebbero bene a leggere. Malgrado infatti questa amministrazione si sia inventata l&#8217;assessore alla comunicazione, di comunicazione ne rimane ben poca se non quella &#8220;obbligata&#8221; che appare sul sito ufficiale del comune ma che non riguarda i disservizi o i disagi quali l&#8217;interruzione di acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Torniamo al nostro assessore alla viabilità. In consiglio, rispondendo ad una interrogazione sulla viabilità in via Capuana ha dichiarato che i cittadini sono molto soddisfatti di questa scelta. Possibilmente, dico io, gli stessi cittadini che continuano a percorrere la via Capuana anche in senso vietato e a qualsiasi ora del giorno e della sera. Non entro nel merito di una decisione che potrebbe tuttavia tenere conto anche delle fasce orarie come suggerito da qualche nostro attento lettore.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi vuole spiegare quanto tempo ancora dovremo attendere che agli incroci delle strade vengano segnate per terra i segnali di stop.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè non vengono predisposte le strisce pedonali?</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè nelle vie che sboccano in via Matteotti non si interviene urgentemente con una segnaletica orizzontale per evitare gli incidenti che sono avvenuti in questi giorni e che hanno visto coinvolti i mezzi della Interbus che transitano nella stessa via?</p>
<p style="text-align: justify;">Crede l&#8217;assessore che il percorso di via Matteotti sia in sicurezza tale da fargli dormire sonni tranquilli?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi fermo qui. Accetto tutte le risposte ma quella della mancanza di fondi per la segnaletica no. Quella assessore ce la eviti per favore perchè per lo stesso principio della crisi anche noi cittadini non dovremmo neanche pagare le tasse ed invece, chi come me ha la fortuna di avere una busta paga, non si pone neanche il problema di decidere quando e come pagare.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta dare un&#8217;occhiata in giro per rendersi conto di come sia messa veramente male la viabilità. Pali destinati alla segnaletica che invece ospitano cartelli pubblicitari e quello che più grave senza alcuna autorizzazione da parte dell&#8217;ufficio tecnico e tanto meno della polizia urbana.</p>
<p style="text-align: justify;">Attendiamo le sue risposte, assessore. Sono le risposte che gireremo ai nostri lettori, ai cittadini che Lei  amministra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
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		<title>A che punto è il rilancio amministrativo e politico?</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 11:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[In rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle intenzioni doveva essere una vera e propria rivoluzione. Una delibera senza precedenti, varata a gennaio che definiva gli obbiettivi di natura politica e amministrativa per il 2010. Un elenco di priorità di sei punti: il rilancio delle attività economiche e sociali, il riequilibrio di bilancio, l’ordinato svolgimento della vita pubblica della città con la creazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2010/10/Scordia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12417" title="Scordia" src="http://www.scordia.info/wp-content/uploads/2010/10/Scordia-300x168.jpg" alt="" width="224" height="99" /></a>Nelle intenzioni doveva essere una vera e propria rivoluzione. Una delibera senza precedenti, varata a gennaio che definiva gli obbiettivi di natura politica e amministrativa per il 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-12414"></span> Un elenco di priorità di sei punti: il rilancio delle attività economiche e sociali, il riequilibrio di bilancio, l’ordinato svolgimento della vita pubblica della città con la creazione di un rapporto soddisfacente fra i cittadini e l’apparato burocratico, la sicurezza di tutte le attività pubbliche, sociali, economiche, sportive ed educative che si svolgono all’aperto o all’interno degli immobili di proprietà comunale, la valorizzazione e la promozione di tutte le individualità e realtà locali che si occupano di volontariato, di promozione della cultura, dello sport e dei valori religiosi, la partecipazione a bandi comunitari, nazionali e regionali per l’acquisizione di risorse destinate al potenziamento dei servizi o al raggiungimento degli obbiettivi prioritari dell’amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Mancano ancora tre mesi alla fine dell&#8217;anno, ancora presto per trarre un bilancio definitivo ma è sotto gli occhi di tutti che, tradotto in parole semplici, la viabilità è ancora in alto mare. Nessun piano di viabilità è partito se si esclude quello che riguarda il percorso della Interbus. Nessun piano di parcheggi anche a pagamento. La manutenzione delle scuole si è fermata all&#8217;essenziale, quella delle strade non è mai iniziata.  Il rilancio dell&#8217;economia comunale ha dovuto scontrarsi con la piaga dei debiti, frutto di sentenze, che anche in questi ultimi mesi, continuano puntualmente a giungere sul tavolo pieno di carte del ragioniere generale del comune. Ormai si è perso anche il conto a tal punto che nell&#8217;ultimo consiglio comunale, quello delle variazioni di bilancio, i consiglieri hanno votato a favore, malgrado il parere sfavorevole dei revisori dei conti che vogliono vedere nero su bianco riguardo ai soldi che dovrebbero entrare dalla vendita dei lotti della 167, procedura ancora non avviata.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto i milioni si aggiungono ai milioni (di debiti). Più di un milione di euro all&#8217;anno di mutui da pagare.  E c&#8217;è chi, creditore in attesa di essere risarcito, ha anche chiesto il pignoramento dell&#8217;ex scuola media di Via Etna, inserita dal comune nelle opere da dismettere e che insieme ad altre &#8220;opere&#8221; quali i bagni pubblici di via Guglielmino, valgono 35 mila euro (<em>nella foto in rilievo</em>), contribuiscono a fare bilancio. La disperata ricerca di soluzioni per uscire dalla crisi finanziaria, mai risolta, si contorce come un cane che si morde la coda. Il comune spera nelle royalties, nelle aree da assegnare per l&#8217;edilizia popolare e delle cooperative, nel piano urbanistico commerciale che prevede centri commerciali piccoli, medi e grandi. Ma le attese rischiano di essere vanificate da una crisi galoppante e dalla presenza ormai massiccia di centri commerciali che vanno dalle porte di Catania sino ai piedi dell&#8217;Etna. Le bollette dell&#8217;acqua per il 2009 e 2010 non sono state ancora emesse, il disordine in ambito commerciale è palese con un abusivismo galoppante e per certi versi a rischio sanitario. Chi garantisce la salubrità dei prodotti venduti da cittadini che, pur di sbarcare il lunario, si improvvisano venditori di frutta? Il tempo dei bilanci si sta avvicinando. Le scadenze incombono. La gente vuole risposte, vere e concrete.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
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		<title>Si conclude il sondaggio sui commenti</title>
		<link>http://www.scordia.info/2010/09/si-conclude-il-sondaggio-sui-commenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 17:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dandy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il risultato che indica 64% a 36% dei voti favorevoli, rafforza l&#8217;idea che la strada intrapresa dalla redazione è quella voluta dalla maggioranza degli utenti. Molte però le critiche e gli spunti di riflessione sui quali ci è stato chiesto di porre maggiore attenzione, a cui non ci vogliamo sottrarre e che accogliamo volentieri ponendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il risultato che indica 64% a 36% dei voti favorevoli, rafforza l&#8217;idea che la strada intrapresa dalla redazione è quella voluta dalla maggioranza degli utenti. Molte però le critiche e gli spunti di riflessione sui quali ci è stato chiesto di porre maggiore attenzione, a cui non ci vogliamo sottrarre e che accogliamo volentieri ponendo specifiche regole volte a migliorare la qualità di questo spazio e imprimere una direzione costruttiva e responsabile.<br />
Posto che non si accettano messaggi offensivi, denigratori, turpiloqui o quantaltro possa ledere la dignità di ognuno, la Redazione continuerà ad accettare commenti anonimi o con nickname, con indirizzo di email valido, nel caso in cui gli stessi siano pertinenti alla discussione dell&#8217;articolo, apportano uno spunto di riflessione personale di interesse collettivo e non contengono critiche con il chiaro intento offensivo verso terzi, persone o cose, e soggetti intervenuti negli altri commenti o addirittura in altri siti.<br />
Invitiamo dunque tutti gli utenti alla massima responsabilità e al corretto utilizzo di uno spazio pubblico e libero, nella speranza che sia sfruttato al meglio per essere un luogo di diffusione del sapere, di confronto e di crescita.<br />
Buona navigazione,</p>
<p><a href="http://scordia.info/2009/12/il-battesimo-di-scordia-org/"><strong>La redazione</strong></a></p>
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		<title>La legalità e la sicurezza prima di tutto e tutti.</title>
		<link>http://www.scordia.info/2010/07/la-legalita-e-la-sicurezza-prima-di-tutto-e-tutti/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 06:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena insediato, il suo primo pensiero è stato quello di mettere mano, giustamente, alla viabilità della Interbus. I pulmann dell&#8217;Interbus che passano all&#8217;interno del centro storico rappresenterebbero un pericolo per la incolumità dei cittadini, oltre che, nei momenti &#8220;caldi&#8221; della giornata, anche un rallentamento del traffico sino a diventare spesso caos. L&#8217;assessore Giuseppe Bennardo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Appena insediato, il suo primo pensiero è stato quello di mettere mano, giustamente, alla viabilità della Interbus. I pulmann dell&#8217;Interbus che passano all&#8217;interno del centro storico rappresenterebbero un pericolo per la incolumità dei cittadini, oltre che, nei momenti &#8220;caldi&#8221; della giornata, anche un rallentamento del traffico sino a diventare spesso caos.<br />
<span id="more-11018"></span> <strong>L&#8217;assessore Giuseppe Bennardo</strong> che di professione fa il poliziotto si è subito confrontato con una delle realtà più difficili della città, quello della viabilità e così, quasi a fari spenti, si è consultato con il comandante della polizia municipale ed insieme hanno deciso che la soluzione migliore è quella di &#8220;dirottare&#8221; il pulmann verso la circonvallazione, evitando così le &#8220;forche caudine&#8221; del tratto di Via Principessa di Piemonte che va sostanzialmente dall&#8217;ex Apollo 2000 sino a Piazza Regina Margherita dove si verificano i maggiori disagi malgrado sono chiaramente visibili i segnali di divieto di sosta.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amministrazione è libera di decidere e se ne assume ovviamente la responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il punto di partenza</strong>, non da giornalista o da infermiere o da panettiere o da venditore di scarpe o da disoccupato o da bracciante, ma da semplice cittadino scordiense acquisito, non mi trova assolutamente d&#8217;accordo.</p>
<p style="text-align: justify;">La motivazione che anche ieri sera, malgrado i toni accesi, è stata esposta dal capitano Salvatore Todero, è che non è facile intervenire nei confronti di chi giornalmente continua imperterrito a violare le elementari norme del codice della strada. Come non dargli torto, visto che come lui stesso ha affermato, fra i compiti della polizia urbana non vi è solo la viabilità ma anche il controllo dell&#8217;abusivismo edilizio, commerciale, delle frodi di acqua. Ma il principio, pur partendo da una considerazione pragmatica e reale, non ci trova assolutamente d&#8217;accordo. Lo abbiamo detto spesso che la città e chi è tenuto a fare rispettare le leggi, non possono arrendersi di fronte a chi pensa di entrare con tutta l&#8217;auto nei negozi, nei chioschi nei bar o di sfrecciare la notte in Viale Aldo Moro. Tutti hanno il diritto di lavorare, anche gli esercizi commerciali che insistono nella centralissima Via Principessa di Piemonte e Piazza Regina Margherita. Ma le regole vanno rispettate perchè le regole sono nazionali e valgono per Scordia come per ogni comune italiano. Non è bello vedere due parcheggi spesso vuoti, in particolare quello dell&#8217;ex mercato e file di auto anche in doppia fila.</p>
<p style="text-align: justify;">Un plauso, interminabile, alle forze dell&#8217;ordine e ai vigili per quanto hanno saputo fare in questi mesi un lavoro intenso sull&#8217;uso del casco. Ormai sono in pochi, malgrado il grande caldo, quelli che sfidano la legge. Questo è un buon segnale per quei cittadini che credono nella legalità ed un buon viatico per un dialogo, che, malgrado i diversi punti di vista, non deve mai interrompersi tra cittadini e istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sito offre a tutti la possibilità di commentare, partendo dalla cronaca di tutti i giorni. Un&#8217;occasione che dovrebbe servire all&#8217;amministrazione comunale per &#8220;monitorare&#8221; le sensazioni e le esigenze dei cittadini. Un&#8217;occasione di democrazia, malgrado le critiche qualche volta possano fare male.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo sito non è la fonte della verità</strong>, non abbiamo la pretesa di essere i depositari della verità. Come sottolineato da alcuni lettori, la nostra attività è assolutamente volontaria e il nostro obbiettivo è quello di informare e di permettere alla città di riflettere, ragionare, partecipare anche alla vita politica e alle decisioni dell&#8217;amministrazione che anche in questa importante decisione della Interbus non può non tenere conto delle esigenze dei cittadini che giornalmente utilizzano l&#8217;unico mezzo pubblico ancora efficiente per recarsi a Catania e Militello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Niente medaglie per favore</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 05:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[La caserma dei carabinieri è un bene di tutti. Amministrazione comunale, Associazione antiracket, società civile e chiesa, tutti nella stessa direzione. La polemica è sempre in agguato, anche quando, malgrado le difficoltà burocratiche, le lungaggini amministrative, dal Ministero degli Interni, giunge uno spiraglio per la realizzazione di una nuova caserma che potrebbe realizzarsi nell&#8217;ex casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La caserma dei carabinieri è un bene di tutti. Amministrazione comunale, Associazione antiracket, società civile e chiesa, tutti nella stessa direzione. <span id="more-10749"></span><br />
<strong>La polemica è sempre in agguato</strong>, anche quando, malgrado le difficoltà burocratiche, le lungaggini amministrative, dal Ministero degli Interni, giunge uno spiraglio per la realizzazione di una nuova caserma che potrebbe realizzarsi nell&#8217;ex casa del clero, una struttura che sembra apposta progettata per accogliere le forze dell&#8217;ordine, in un punto strategico della città a ridosso di ampi spazi come Piazza San Sebastiano e comunque in una disposizione architettonica che permetterà, speriamo presto, di accogliere degnamente gli uomini dell&#8217;Arma impegnati da sempre in un territorio in cui mai e poi mai ci si può sognare di abbassare la guardia. Lo sanno bene gli amministratori comunali, spesso accusati di inerzia, di incapacità ma che, personalmente, non mi sento di accusare di disinteresse o peggio ancora di ostruzionismo nei confronti della realizzazione di questo importante passo per la legalità. Ma è innegabile che nel corso degli anni molte cose non sono andate così come dovevano andare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La progettazione di una nuova caserma dei carabinieri</strong> non ha mai trovato la forza necessaria per andare avanti, il finanziamento per la ristrutturazione dell&#8217;ex scuola media di Via Etna, alla fine si è rivelato un bluff, confermato di presenza dal viaggio del presidente del consiglio comunale a Roma. Si sa che nella politica se non hai un riferimento importante che possa quanto meno &#8220;darti cunfidenza&#8221; non vai da nessuna parte e allora, abbiamo almeno potuto sapere che la strada che porta a Via Etna non sbuca da nessuna parte. Ma avere quanto meno aperto le porte dell&#8217;Ipab che gestisce la struttura che fu delle suore della San Vincenzo ad alcuni carabinieri, rappresenta un segnale che va verso la direzione della massima collaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ruolo dell&#8217;Asaes è e sarà importante</strong>. Guai a non riconoscerlo. Ma crediamo che scontrarsi in questo momento con l&#8217;ammininistrazione o peggio ancora disconoscerne un ruolo all&#8217;interno della vicenda, non serva molto alla causa, pur nella libertà di ognuno di esprimere critiche e sollecitazioni. L&#8217;Asaes ha fatto la sua parte. Ne siamo convinti e a conoscenza, anche nelle giuste pressioni avanzate nei confronti della chiesa locale, in particolare sul parroco di San Rocco, don Vito Valenti, che, come, ricordiamo deve anche fare quadrare i conti, e deve, come ogni comune cittadino che paga le tasse, farsi due calcoli per evitare che la locazione per la caserma diventi un&#8217;operazione anti-economica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La strada sembra ormai essere tracciata.</strong> Ma ancora bisogna percorrerla. C&#8217;è da ristrutturare l&#8217;intero locale che dovrà essere messo a norma anche in termini di sicurezza per cui si prevede un impegno di spesa di almeno 70 mila euro che dovranno essere uscire dalle tasche della chiesa locale anche se anche l&#8217;Asaes si era messa a disposizione per sottoscrivere una raccolta pur di superare questo scoglio. La stessa amministrazione, se non sbaglio, avrebbe messo a disposizione anche una somma di 20 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La presenza delle forze dell&#8217;ordine a Scordia è segno di sicurezza</strong> e serenità per i cittadini onesti, per quanti non hanno da temere. Fare di tutto per mantenere la caserma a Scordia sarà la vittoria di tutti, senza medaglie per favore!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
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		<title>Il comune avvia la posta certificata</title>
		<link>http://www.scordia.info/2010/06/il-comune-avvia-la-posta-certificata/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 07:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma siamo sicuri che funziona? Il dubbio è quanto mai lecito visto che inviando una mail all&#8217;indirizzo comune.scordia.pec@kalatnet.org, dopo appena un minuto il messaggio torna indietro, rifiutato dal sistema. Ne approfittiamo anche per sollecitare gli amministratori ad integrare nel sito del comune i curriculum dei dirigenti con le tabelle relative agli emolumenti mentre ancora manca il curriculum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ma siamo sicuri che funziona? Il dubbio è quanto mai lecito visto che inviando una mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:comune.scordia.pec@kalatnet.org"><strong>comune.scordia.pec@kalatnet.org</strong></a><strong>,</strong> dopo appena un minuto il messaggio torna indietro, rifiutato dal sistema. Ne approfittiamo anche per sollecitare gli amministratori ad integrare nel sito del comune i curriculum dei dirigenti con le tabelle relative agli emolumenti mentre ancora manca il curriculum del dirigente dell&#8217;area 4. Quando tempo si dovrà attendere prima di potere leggere integralmente gli atti amministrativi?<span style="font-size: x-small; color: #000080; font-family: Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pic Nic all&#8217;Ambelia. Un&#8217;esperienza da rifare</title>
		<link>http://www.scordia.info/2010/05/pic-nic-allambelia-unesperienza-da-rifare/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 06:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutte le iniziative intraprese in questa città, spesso avara di intraprendenza &#8220;volontaria&#8221;, il Pic Nic all&#8217;Ambelia che si è appena concluso merita la massima attenzione e la riproposizione a patto che si faccia tesoro delle cose che non sono filate per il verso giusto. La tenuta che fu dei principi Branciforte è attualmente gestita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutte le iniziative intraprese in questa città, spesso avara di intraprendenza &#8220;volontaria&#8221;, il Pic Nic all&#8217;Ambelia che si è appena concluso merita la massima attenzione e la riproposizione a patto che si faccia tesoro delle cose che non sono filate per il verso giusto.<br />
<span id="more-10032"></span> La tenuta che fu dei principi Branciforte è attualmente gestita dall&#8217;istituto di incremento ippico e si trova in territorio di Militello ma a due passi da Scordia ed è incastonata in uno scenario incantevole che ha pochi eguali. Se ne sono resi conto i tantissimi visitatori, molti dei quali per la prima volta nella loro vita, hanno varcato la soglia d&#8217;ingresso. Forse gli organizzatori non avevano previsto un&#8217;affluenza così massiccia che ha messo in crisi la macchina organizzativa a cui, diciamolo senza retorica, sono venuti a mancare fondamentali supporti logistici che dovevano essere impiegati nella gestione della viabilità. Auto parcheggiate, spesso senza alcun criterio, ai lati della strada che dalla &#8220;piazzetta&#8221; giunge sino all&#8217;ingresso dell&#8217;Ambelia e così è accaduto che è stata necessario usare la forza delle braccia e della schiena di alcuni volontari per spostare alcune auto per permettere il passaggio di due camion carichi di arance appena raccolte.<br />
Un altro aspetto da tenere assolutamente in considerazione è anche quello della sicurezza. In un vasto territorio, in un periodo dell&#8217;anno in cui l&#8217;erba diventa secca, un incauto lascito di mozzicone di sigaretta, avrebbe potuto scatenare l&#8217;inferno. Ecco perchè sarebbe stato necessaria la presenza di una pattuglia dei vigili del fuoco. Se queste &#8220;critiche&#8221; vengono considerate come segnali di indisponenza o di invidia per tutto quanto di buono si fa per questo paese siamo sulla strada sbagliata. Come è giusto ribadire che un&#8217;iniziativa che nasce in un territorio militellese, avrebbe dovuto avere il maggiore coinvolgimento degli amministratori militellesi che oltre ad essere rappresentati dallo stemma del comune nel manifesto avrebbero dovuto mettere a disposizione anche uomini e mezzi utili alla gestione della viabilità e alla sicurezza dei &#8220;villeggianti&#8221;. Non entriamo nel merito se gli organizzatori del Cefpos e del comune di Scordia siano riusciti a coinvolgere o meno i loro colleghi militellesi, ma per la prossima volta è giusto agire in sintonia visto che l&#8217;Ambelia è un patrimonio di tutti e non dovrebbe avere colori e appartenenze politiche.<br />
Infine, ribadisco a chiari lettere, che l&#8217;iniziativa va ripetuta, anche più volte l&#8217;anno perchè il contatto tra uomo e natura è una della poche cose che ci sono rimaste.<br />
<strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
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		<title>L&#8217;inquinamento. Priorità assoluta</title>
		<link>http://www.scordia.info/2010/03/linquinamento-priorita-assoluta/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 10:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ipotesi della costruzione di un impianto di biomasse nella zona industriale, con lo spauracchio di un danno per la salute per i cittadini ha suscitato parecchi commenti, segno di un interesse comune. Ma, alla straordinarietà di un evento ancora lontano da venire, come un impianto di biomasse, c&#8217;è la quotidianità, la normalità, quello che in gergo viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;ipotesi della costruzione di un impianto di biomasse nella zona industriale, con lo spauracchio di un danno per la salute per i cittadini ha suscitato parecchi commenti, segno di un interesse comune. <span id="more-9132"></span> Ma, alla straordinarietà di un evento ancora lontano da venire, come un impianto di biomasse, c&#8217;è la quotidianità, la normalità, quello che in gergo viene definita da qualcuno &#8220;la prassi&#8221;: un inquinamento crescente del territorio, con un atlante fotografico che farebbe invidia al National Geographic. Se la città mostra un migliore decoro, la periferia è un immondezzaio a cielo aperto. Le campagne sono diventati deposito di ogni genere di rifiuto, dall&#8217;inerte al più pericoloso. A contribuire a questo stato di cose, inutile nasconderlo, sono i cittadini ma anche e soprattutto i commercianti, i carrozzieri, i meccanici, i gommisti. Nessuno escluso.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso basta. Accerchiati da nuvole di fumo nero dalla zona industriale a sud e dalla contrada montagna a nord, i nostri polmoni si sono stancati. Chi deve tutelare la salute dei cittadini? Più volte abbiamo affrontato argomenti che riguardano la tutela dell&#8217;ambiente, spesso sino all&#8217;esasperazione. La risposta è sempre la stessa. Un provvedimento di pulizia straordinaria, la bonifica dei luoghi e poi di nuovo, punto e accapo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando scriviamo che ci vogliono maggiori controlli, c&#8217;è chi, preposto per la tutela dell&#8217;ambiente, mostra segni d&#8217;insofferenza. Le motivazioni alla fine sono sempre le stesse. Pochi uomini a disposizione. Qualche mese fa, l&#8217;ex assessore all&#8217;ecologia Nino Messina, presentò alla città un nuovo servizio, che sarebbe stato affidato alla Polizia Europea che avrebbe dovuto segnalare i casi di inciviltà. </p>
<p style="text-align: justify;">Chediamo allora al sindaco e alla sua squadra di lavoro:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Ma la tutela dell&#8217;ambiente è davvero tra le priorità della vostra azione di governo?</p>
<p style="text-align: justify;">2) Se, malgrado i controlli e le continue bonifiche, il fenomeno delle discariche abusive è in aumento, non credete sia necessaria un&#8217;opera di maggiore &#8220;repressione&#8221; ?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il pino e il semaforo: metafore di una città</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 19:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci scrive Giusy Bonanno: &#8220;Come mai tutti vi arrabbiate per il pino ormai diventato pericoloso forse perchè non vi siete trovati sotto mentre è caduta la corteccia o mentre cadevano i pini fortunatamente che non c’ era nessuno, ma nessuno si arrabbia per il semaforo che da 1 anno che non funziona ma comunque ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci scrive Giusy Bonanno: &#8220;<em>Come mai tutti vi arrabbiate per il pino ormai diventato pericoloso forse perchè non vi siete trovati sotto mentre è caduta la corteccia o mentre cadevano i pini fortunatamente che non c’ era nessuno, ma nessuno si arrabbia per il semaforo che da 1 anno che non funziona ma comunque ho risolto da sola mi auguro che dopo la mia richiesta sarà aggiustato visto che la via Aldo Moro è diventata un circuito di gara . Da premettere che mi dispiace per il pino. Io ci sono cresciuta visto che abito qui</em>&#8220;.<br />
<span id="more-9068"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://scordia.info/wp-content/uploads/2010/03/il-pino-in-una-foto-di-più-di-un-mese-fa-scattata-da-Salvo-Interlandi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9101" title="il pino in una foto di più di un mese fa scattata da Salvo Interlandi" src="http://scordia.info/wp-content/uploads/2010/03/il-pino-in-una-foto-di-più-di-un-mese-fa-scattata-da-Salvo-Interlandi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Da quando la nostra redazione, non senza difficoltà, ha deciso di dare a tutti la possibilità di commentare le notizie, ci siamo resi conto come questa città ha un cuore pulsante, ha un&#8217;anima, ha una coscienza che, ognuno con le proprie idee, manifesta nei commenti. Mi piace partire proprio da un commento appena giunto in redazione per affrontare ancora una volta il tema del pino raso al suolo sabato scorso dopo che lo stesso era stato ormai dichiarato clinicamente morto. Non c&#8217;è molto da aggiungere nella cronaca di questi ultimi giorni se non i vostri commenti numerosi e attenti e la partecipazione attiva di chi, come Rifondazione Comunista, ha posizionato alcune bandiere proprio nel luogo in cui una volta c&#8217;era il pino e dove presto sorgerà, ma questo si sapeva già, un centro commerciale e un ampio parcheggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://scordia.info/wp-content/uploads/2010/03/pino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9076" title="pino" src="http://scordia.info/wp-content/uploads/2010/03/pino-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Già due anni fa il pino manifestò improvvisamente segni di cambiamento. Ricordo bene che i primi a segnalarne ufficialmente lo stato di malessere furono gli amici del sito Scordianoncomment da cui, sollecitato anche da alcuni lettori, ripresi la notizia scrivendo un articolo che aveva il sapore di un <em>de profundis</em> e che chiudevo con un appello lanciato al sindaco, Angelo Agnello, affinchè facesse luce su quella che sembrava, senza mezzi termini, una morte sospetta.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni, spinto da una irrefrenabile voglia di verità, ho consultato, grazie alla disponibilità dell&#8217;architetto Ennio Cristaudo, la documentazione che riguarda proprio una consulenza tecnica, richiesta dall&#8217;ufficio tecnico scordiense, alla ditta Scordia Megastore, proprietaria dell&#8217;area in cui dovrà sorgere un centro commerciale, affinchè si facesse piena luce sul pino secolare.  La prima relazione tecnica, datata aprile 2009, commissionata dalla Megastore all&#8217;agronomo di Randazzo, Vicenzo Simone Caruso,  parla di un albero malato da almeno 10 anni e che la malattia, con molta probabilità, è da attribuire ad un attacco di <em>processionaria</em> e <em>afidi</em>. Il mese successivo, sollecitato ancora dal comune che nel frattempo aveva ricevuto numerose segnalazioni di pericolo per la caduta della corteccia, l&#8217;agronomo torna ad esprimersi questa volta ribadendo a chiari lettere la pericolosità dell&#8217;albero.</p>
<p style="text-align: justify;">In altri casi il comune avrebbe chiesto anche una perizia di parte, magari utilizzando i propri tecnici. Ma in questo caso, evidentemente non se ne ravvisata la necessità trattandosi ormai di un albero che come afferma qualcuno era in proprietà privata.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo sabato scorso si è deciso d&#8217;intervenire, giustamente, per abbattere un albero che rischiava seriamente di fare del male a qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Raccogliamo, tuttavia, le idee che continuano a giungerci, alcune delle quali davvero interessanti come quella di compiere un vero gesto simbolico e ridare vita ad un albero che per tanti anni ha rappresentato una sorta di monumento ecologico della città: piantare nello stesso punto un altro pino visto che nella progettazione della strada era prevista una rotonda.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://scordia.info/wp-content/uploads/2010/03/semaforo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9074" title="semaforo" src="http://scordia.info/wp-content/uploads/2010/03/semaforo-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Colgo lo spunto dalla nostra attenta lettrice Giusy per dire che, dopo più di un anno, è tornato a funzionare l&#8217;impianto semaforico posto proprio a ridosso dell&#8217;incrocio tra Viale Aldo Moro e Via Bachelet e tutto grazie alla buona volontà di un assessore, Salvino Russo che con la viabilità non c&#8217;entra nulla, di un cittadino che ha messo a disposizione tutta la sua esperienza, in cambio, come dice lo stesso assessore di un caffè, e di un impiegato comunale che con l&#8217;elettronica c&#8217;entra poco ma che si è messo, nel proprio orario di servizio, a disposizione del sig. Cultraro, uno di quelli che come tanti crede che con poco si può cambiare questa città i cui il disagio, l&#8217;egoismo, la disinvoltura con cui spesso si affrontano tematiche sociali, registrano anche fatti tremendi di cronaca come il suicidio di un giovane che, come ribadito da più parti, al culmine di uno stato di disagio e di depressione, ha deciso la notte scorsa, all&#8217;età di 24 anni di togliersi la vita con il gas e ricongiungersi ai suoi genitori che erano venuti a mancare qualche tempo fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
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		<title>Qualcosa non quadra</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 19:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Disfunzioni, disagi, cattiva amministrazione. Chiamatele come volete. Nulla da dire sulla buona volontà da parte di chi amministra questa città ma qualcosa non quadra. Bastano alcuni episodi di ordinaria vita cittadina per comprendere come qualcuno, pagato per farlo, il proprio dovere non lo fa, sino in fondo. Lunedi 15 marzo, ore 18. Una signora mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Disfunzioni, disagi, cattiva amministrazione. Chiamatele come volete. Nulla da dire sulla buona volontà da parte di chi amministra questa città ma qualcosa non quadra. Bastano alcuni episodi di ordinaria vita cittadina per comprendere come qualcuno, pagato per farlo, il proprio dovere non lo fa, sino in fondo. <span id="more-8952"></span><br />
<strong>Lunedi 15 marzo, ore 18.</strong> Una signora mentre sta per imboccare con la sua auto Via Toselli non si accorge di un avvallamento causato dai lavori in corso e sbatte violentemente la testa mandando in frantumi il parabrezza. Sul posto si portano l&#8217;ambulanza della croce rossa e i vigili urbani che provvedono a multare la ditta che esegue i lavori. Mancata segnalazione del pericolo con indicatori luminosi. Crediamo che la signora, una volta guarita, vorrà rifarsi sul comune, mentre, sembra sin troppo evidente che  abbia preso il sopravvento la solita superficialità di chi avrebbe dovuto porre attenzione alle norme di sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledi 18.</strong> Viene chiusa per lavori urgenti la strada provinciale Sp 28/I che collega Scordia a Militello. L&#8217;annuncio viene fatto con qualche settimana d&#8217;anticipo dalla provincia regionale di Catania. Lo stesso viene ripreso dal quotidiano la Sicilia e dal nostro sito mentre la comunicazione viene inviata anche al comando dei vigili urbani. Sta di fatto che stamani molti pendolari sono rimasti ad attendere invano il pulmann nelle fermate di Via Principessa di Piemonte mentre il peggio è toccato all&#8217;autista non scordiense del pulman che sarebbe dovuto partire da Scordia alle 12. Appena fatto il suo ingresso in città, proveniente dalla provinciale di Serravalle, l&#8217;autista si sarebbe perso fra un dedalo di strade, tra sensi unici e auto parcheggiate a destra e sinistra della carreggiata. Testimoni raccontano di una sorta di giro turistico all&#8217;interno della città delle arance più dolci del mondo che si sarebbe concluso dopo più di mezzora. Nessun segnale, nessun supporto logistico, niente di niente. Va be&#8230;qualcuno avrà pensato, tanto il disagio dura solo sino al 19 marzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcosa non quadra. Sicuro. Un semaforo che non funziona ormai da più di un anno in Viale Aldo Moro per una scheda che si dice sia stata &#8220;bruciata&#8221; più volte per colpa di chi evidentemente non ha fatto sino in fondo il proprio dovere di esperto, pagato dal comune. Una segnaletica orizzontale che ormai non esiste più. Niente striscie pedonali. A Scordia non servono. Tanto tutti vanno in auto. Quella verticale è ormai obsoleta ma quella che funziona merita di una manutenzione accurata.</p>
<p style="text-align: justify;">Stento a credere che le stesse cose che vediamo noi e molti cittadini non le veda chi, senza fare straordinari, possa intervenire.<br />
Abituarsi a questo stato di cose, accettare tutto passivamente, non fa parte del nostro modo di vivere.<br />
Qualcosa, più di qualcosa non quadra.<br />
<strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
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		<title>Agrumicoltura. La crisi perenne</title>
		<link>http://www.scordia.info/2010/02/agrumicoltura-la-crisi-perenne/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 08:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[«All’estero non ne vogliono» continuò il piccolo siciliano. «Come se avessero il tossico. Le nostre arance. E il padrone ci paga così. Ci dà le arance&#8230; E noi non sappiamo che fare. Nessuno ne vuole. Veniamo a Messina, a piedi, e nessuno ne vuole&#8230; Andiamo a vedere se ne vogliono a Reggio, a Villa San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«All’estero non ne vogliono» continuò il piccolo siciliano. «Come se avessero il tossico. Le nostre arance. E il padrone ci paga così. Ci dà le arance&#8230; E noi non sappiamo che fare.<br />
Nessuno ne vuole. Veniamo a Messina, a piedi, e nessuno ne vuole&#8230; Andiamo a vedere se ne vogliono a Reggio, a Villa San Giovanni, e non ne vogliono&#8230; Nessuno ne vuole.» <span id="more-8278"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Scriveva così nel 1941 nelle sue Conversazioni in Sicilia lo scrittore siracusano, Elio Vittorini. Le arance, la Fiat di Scordia, il prodotto agricolo che negli anni sessanta e settanta ha permesso un vero e proprio boom economico e, in controtendenza rispetto ad altri centri dell&#8217;isola, ha evitato la migrazione verso altri Paesi. Da molti anni, ormai, il mercato è in crisi. Dall&#8217;apertura delle frontiere, dall&#8217;inizio della globalizzazione, le nostre arance, succose, organoletticamente perfette, le migliori, sono state sovrastate dalle arance spagnole, dei paesi del Magreb, li dove i costi di produzione, la manodopera è certamente competitiva. Un&#8217;agonia lenta che già nei primi anni del 90 aveva lanciato dei chiari segnali e da più parti erano stati annunciati i disastri che oggi, in un&#8217;annata sin troppo generosa dal punto di vista della produzione, sono stati confermati in tutta la loro drammaticità.</p>
<p style="text-align: justify;">Una questione complessa che registra le lamentele di tutti gli attori della filiera. Produttori, braccianti, commercianti, mediatori, sindacati, patronati. Tutti, con diritto, a denunciare una situazione, ognuno per le proprie competenze, che sembra ormai avere tracciato una strada senza ritorno.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assemblea pubblica che si è svolta ieri sera nell&#8217;ex mercato coperto di Via Statuto, convocata congiuntamente dal sindaco, Angelo Agnello e dal presidente del consiglio, Rosario Minissale, ha ancora messo a nudo le incertezze, la confusione che in questo momento regna sovrana. Lo stesso Sindaco si è guardato bene dal tracciare percorsi o indicare strategie. &#8220;Stiamo facendo di tutto per mettere a disposizione strumenti ma vediamo che non c&#8217;è molta attenzione da parte degli attori in particolare dei produttori perchè possano associarsi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In un momento in cui la campagna agrumaria è ormai avviata, parlare di programmazione sembra fuori tempo. Servono provvedimenti urgenti per salvare una campagna che vede ancora le arance appese agli alberi. Provvedimenti urgenti che la regione ha già avviato con la sospensione delle cartelle di pagamento per l&#8217;anno in corso che attende però la conferma da parte del governo centrale e che i produttori vorrebbero che si trasformasse in una vera e propria cancellazione. &#8220;Congelare il debito &#8211; è stato affermato da più parti &#8211; significa pagare di più il prossimo anno&#8221;. Intanto i primi provvedimenti dovrebbero riguardare le arance rimaste agli alberi e che nessuno vuole più e che dovrebbero rientrare in un piano di rimborso al produttore. Qualsiasi altro provvedimento per il momento serve poco a rianimare un paziente che sta lottando tra la morte e la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">In una crisi dalle proporzioni immani, come succede spesso, c&#8217;è chi approfitta portando la stessa crisi a scusante e così tocca ai sindacati, che in questa crisi hanno anche le proprie responsabilità, denunciare l&#8217;alto numero di extracomunitari che vengono prelevati la mattina e accompagnati presso gli agrumeti per raccogliere le arance a manodopera certamente più competitiva. Tutte le mattine, freddo, sole, pioggia, non importa. Lasciano le loro abitazioni di fortuna sparse nelle campagne e si radunano a centinaia al &#8220;Fontanone&#8221; nella speranza che qualche caporale li porti con se per una giornata di lavoro di 25 euro tutto compreso. Niente assicurazione, niente contributi. Niente di niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la situazione per i braccianti non è delle migliori. Ormai le cooperative agricole non si contano più. In molti vengono anche dai centri vicini dotati di mezzo di trasporto. Per i braccianti scordiensi le giornate si sono parecchio ridotte e arrivare anche a raggiungere le ore per avere diritto alla disoccupazione è diventato un problema. Una situazione che si riflette nel dramma di molte famiglie che ormai stanno aumentando una classe di povertà sconosciuta ai più dove mettere anche il carburante la mattina per andare al lavoro è un problema serio. E così in molti si accontentano anche di ricevere dal datore di lavoro una busta paga regolare a cui fa riferimento un assegno regolare ma succede, e a quanto pare sta diventando un metodo consueto, che il lavoratore debba tornare indietro una parte dello stipendio, rigorosamente in denaro liquido. La crisi produce anche questo in una terra in cui lavorare è già un privilegio.<br />
<strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti. Al via il nuovo regolamento</title>
		<link>http://www.scordia.info/2010/01/commenti-al-via-il-nuovo-regolamento/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 20:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[La redazione del sito, dopo un breve periodo di sospensione, ha deciso di riaprire i commenti, dando la possibilità ai lettori di potere commentare gli articoli pubblicati Fra i punti fermi del regolamento stilato,  per potere  inviare commenti, i nostri lettori dovranno possedere una mail valida esistente. SCORDIA.INFO non è solo un sito di informazione; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La redazione del sito, dopo un breve periodo di sospensione, ha deciso di riaprire i commenti, dando la possibilità ai lettori di potere commentare gli articoli pubblicati Fra i punti fermi del regolamento stilato,  per potere  inviare commenti, i nostri lettori dovranno possedere una mail valida esistente. <span id="more-7892"></span></p>
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<p style="text-align: justify;">
<ol>
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<strong>LA REDAZIONE</strong></p>
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		<title>Il battesimo di Scordia.org</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce a Scordia l&#8217;associazione culturale Scordia.org Dopo più di un anno di attività &#8220;editoriale&#8221; in cui sono stati prodotti 951 articoli, 556 commenti da parte dei lettori, 92 pagine costruite, una crescita esponenziale di visitatori in Italia e nel mondo con contatti anche in Messico, Australia, Cina, India e Brasile, con 43.554 visitatori, 150.181 visite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Nasce a Scordia l&#8217;associazione culturale Scordia.org</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo più di un anno di attività &#8220;editoriale&#8221; in cui sono stati prodotti 951 articoli, 556 commenti da parte dei lettori, 92 pagine costruite, una crescita esponenziale di visitatori in Italia e nel mondo con contatti anche in Messico, Australia, Cina, India e Brasile, con  43.554 visitatori, 150.181 visite, 473.345 visualizzazioni di pagina, eccoci qui a presentare la nascita dell&#8217;associazione culturale <em><strong>Scordia.org</strong> <span id="more-7576"></span> </em>i cui soci fondatori sono gli stessi che compongono la redazione del sito <strong>Scordia.info</strong>: Daniele Pisasale, Vanni Rizzo, Damiano Pennisi, Rocco Milluzzo, Andrea Sangiorgio e Lorenzo Gugliara. L&#8217;associazione culturale è nata ufficialmente il 15 dicembre ed è stata regolarmente registrata presso l&#8217;ufficio delle entrate di Lentini dove si trova depositata copia dello statuto.<br />
Questo l&#8217;organigramma dell&#8217;associazione:<br />
PRESIDENTE: Daniele Pisasale<br />
VICE PRESIDENTE: Vanni Rizzo<br />
SEGRETARIO: Damiano Pennisi<br />
TESORIERE: Rocco Milluzzo<br />
CONSIGLIERE: Andrea Sangiorgio</p>
<p><em><a href="http://scordia.info/wp-content/uploads/2009/12/scordia.org_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7577" title="scordia.org" src="http://scordia.info/wp-content/uploads/2009/12/scordia.org_.jpg" alt="" width="508" height="298" /></a></em></p>
<p><em><em>Nella foto scattata dal grande Paolo Barone, da sinistra: Andrea, Daniele, Lorenzo, il &#8220;padrino&#8221; Nino Pisasale, Vanni, Damiano e Rocco.</em></em></p>
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		<title>Riflessione di Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 10:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gugliara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Le contraddizioni del Natale. Fuori la festa, la gente che si riversa per le strade a gustarsi la miriade di iniziative predisposte dal comune e dentro l&#8217;aula consiliare si consuma una delle pagine più tristi della storia recente di questa città alle prese con una situazione economica drammatica. “Sindaco in tanti siamo con te, fai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Le contraddizioni del Natale. Fuori la festa, la gente che si riversa per le strade a gustarsi la miriade di iniziative predisposte dal comune e dentro l&#8217;aula consiliare si consuma una delle pagine più tristi della storia recente di questa città alle prese con una situazione economica drammatica. </strong><span id="more-7483"></span></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Sindaco in tanti siamo con te, fai gli interessi di noi paganti. Auguro un buon natale a tutti</em>” Auguri anche a te Gianni B., uno dei tanti appassionati lettori del nostro sito che, con toni e posizioni diverse intervengono sulla questione che riguarda i 78 precari a rischio licenziamento.<br />
<strong>La questione assume toni drammatici</strong> come spesso accade quando si sta per perdere un posto di lavoro acquisito in anni di esperienza. Lo stesso vale per gli operai della Fiat di Termini Imerese, messi alla porta in nome della strategia di mercato. Fa male. Malissimo. Vedere famiglie monoreddito gettate nella disperazione, nella povertà.<br />
La questione che riguarda i precari di Scordia impone serie riflessioni senza per questo lasciarsi andare a facili moralismi o peggio ancora a giustizialismi di comodo, facilmente emanati da chi pensa di non essere riconosciuto da un commento scritto sul nostro sito. Siamo tutti nell’occhio del grande fratello ma la democrazia impone soprattutto la libertà di pensiero.<br />
Il consiglio comunale, riunitosi ieri sera in seduta straordinaria, malgrado l’assenza di alcuni consiglieri, ha dato ancora una volta la dimostrazione che da noi la democrazia è ancora viva e malgrado le esasperazioni e le lacerazioni interne anche alle forze politiche, primeggia ancora il buon senso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La mozione presentata dal consigliere Agnello</strong> è passata con i voti di tutti e la sola astensione di Vitagliano. E’ stata cassata solo la parte che riguarda la possibilità che si giunga anche alla estrema ratio di dimettersi dal ruolo di consigliere. Lasciare il consiglio per solidarietà nei confronti dei 78 precari? Per qualche consigliere una scelta assolutamente inopportuna dopo tanto lavoro e tanto tempo passato a costruire la vera politica quella che tiene conto dei bisogni della gente e che deve dare risposte a tutti quelli che non sono coinvolti nella brutta storia dei precari.<br />
Passa la mozione, dunque, ma il quadro rimane sempre quello. Una contrapposizione assolutamente evitabile tra sindaco e precari. Il primo cittadino, anche di fronte ad un suo sostenitore della primissima ora, come Nello Musumeci, ha confermato il suo punto dolens, quello di lasciarsi prendere troppo in fretta la mano e di non riuscire a frenare i suoi “umani” implusi, malgrado molte sue tesi sono incontrovertibili e supportate anche da una confusione che,  in una sorta di piramide gerarchica, ha i suoi riflessi sino a giungere al ministero del tesoro.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma attualmente il silenzio della Politica non lascia dubbi.</strong> Tutta la partita si gioca a Palermo dove i lealisti dl Pdl, l’Udc hanno ormai ingaggiato una guerra senza esclusione di colpi con  il governatore Raffaele Lombardo che rivendica il suo ruolo di leader e che mentre scriviamo sta per inaugurare la sede dell’Mpa a Caltagirone, patria di Luigi Sturzo e di Silvio Milazzo e di Mario Scelba e di Francesco Parisi. Chissà se darà udienza alla delegazione di articolisti che hanno deciso di provare ancora un tentativo di avvicinamento alla politica che in questo momento deve dare delle risposte.<br />
I numeri sono tutti dalla parte del sindaco Agnello. Lo supporta anche il ragioniere del comune. Il patto di stabilità prevede per il 2010 il licenziamento forzato dei 78 articolisti, complice anche la cancellazione dell’articolo che in passato considerava i precari al di fuori del patto di stabilità. Il bilancio parla chiaro.<br />
Ma è innegabile come sin dall’insediamento al comune il sindaco, sostenuto da buona parte della sua coalizione, ha sempre parlato di riordino del personale, di ottimizzazione delle risorse, sino a parlare di rinnovare i contratti solo a chi avesse risposto alle esigenze del comune sia in termini di professionalità acquisite che di impegno. L’arrivo del direttore generale doveva servire proprio a questo. Ridare slancio alla macchina amministrativa. Sappiamo tutti come è finita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non potere rinnovare i contratti </strong>e non avere potuto stabilizzare negli anni scorsi almeno la metà degli ex articolisti, infine, fa venire alla mente il drammatico quadro rappresentato dalle casse comunali. Una situazione debitoria accumulata negli anni e che continua a crescere per l’arrivo indiscriminato di sentenze che impongono il comune a farsi anche prestare i soldi dalla cassa depositi e prestiti. L’ultimo in ordine di tempo riguarda una serie di progetti realizzati per la ristrutturazione dell’ex macello, commissionati dai nostri ex lungimiranti amministratori del centrosinistra. Progetti realizzati da professionisti e mai finalizzati nella ristrutturazione con il risultato che il comune dovrà pagare 250 mila euro, lievitati negli anni. Che aggiunti al milione e cinquecentomila che deve rientrare da Tributi Italia, 1.750.000 euro che aggiunti a…fanno….mi fermo qui. Troppo semplice concludere che qualche precario si sarebbe potuto sistemare. E in tema di introiti previsti e annunciati nell&#8217;approvazione delle correzioni di bilancio, più di qualche dubbio giunge dall&#8217;incasso dei 600 mila  euro  relativi alla costruzione del centro Scordia Megastore. Sembra infatti che tutti gli atti siano stati &#8220;sequestrati&#8221; dalla Procura della Repubblica di Caltagirone che vuole vederci chiaro. Lo ha confermato lo stesso sindaco dopo l&#8217;incontro avuto nei giorni scorsi nel vertice tenutosi a Grammichele con i sindaci del calatino, con il Prefetto, con il Procuratore della Repubblica di Caltagirone, con le forze dell&#8217;ordine.<br />
<strong>LORENZO GUGLIARA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>[nggallery id=84]<br />
</strong></p>
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