Commenti a: Il sindaco revoca con effetto immediato la nomina all’assessore Moscato http://www.scordia.info/il-sindaco-revoca-con-effetto-immediato-la-nomina-allassessore-moscato/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: Francesco Guglielmo http://www.scordia.info/il-sindaco-revoca-con-effetto-immediato-la-nomina-allassessore-moscato/#comment-44708 Thu, 04 Oct 2012 11:33:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=28891#comment-44708 Salute.
La disamina di Gherardi descrive un fenomeno che purtroppo appare in via di consolidamento. Come si vede dai numeri, anche cambiando colore politico (e rapporti di forza in Consiglio comunale) il risultato non cambia. Il fenomeno in questione è il cortocircuito potere-consenso. Si pensa infatti che l’esercizio di un potere pubblico, tramite la carica assessoriale, automaticamente si traduca, nel più nobile dei casi, in consenso politico; mentre nel peggiore dei casi, dà luogo una qualche forma di vantaggio personale (senza pensare, ben inteso, a nulla che abbia rilievo penale). È stato espulso, in questo cortocircuito, ogni riferimento al “bene comune”. Il circuito virtuoso infratti dovrebbe essere: potere – bene comune – consenso: si ottiene il consenso dei cittadini quando si è realizzato qualcosa che va a vantaggio della comunità tutta. Mi rendo conto che siamo nel territorio dell’ideale, ma la politica questa è. Tutto il resto è “antipolitica”, quella vera (e non quella con cui sbrigativamente si definiscono le legittime richieste dei cittadini, a volte organizzati, di uscire dal cortocircuito del potere). Che spazi ci sono per uscire da questa situazione? Nel ’92 (L. 7/92) in maniera lungimirante il legislatore siciliano (in una situazione di emergenza “morale” come quella attuale) aveva disegnato un sistema di elezione diretta del Sindaco, attribuendogli i poteri di amministrazione, mettendo quale netto contraltare il Consiglio Comunale al quale venivano attribuiti i poteri di indirizzo. La dialettica fra i due organi era chiara con termini netti e distinti, e quando non funzionava, erano i cittadini, tramite “referendum” a stabilire se avesse ragione il Sindaco o il Consiglio Comunale. Un Sindaco in questo modo aveva veramente il potere di amministrare una città al riparo dai ricatti. Nel frattempo però la fine dei partiti aveva messo la “politica” in mano a gruppi di “voti” o peggio ancora a singoli capaci di ottenere consenso (non stiamo qui a discutere come). Quella politica, che non era più la politica dei “partiti”, distrutta definitivamente da “tangentopoli” e dalle riforme (es. abolizione della preferenza multipla sulla scheda) dei primi anni ’90, pensò bene di riprendersi il potere per ottenere il consenso e nel ’97 (L.35/97) modificò la legge per l’elezione diretta del Sindaco, eliminando il referendum ed introducendo l’istituto della “sfiducia”, aprendo così il “mercato delle vacche” a cui tutt’oggi assistiamo. Con ulteriori miglioramenti, in questi ultimi anni, del potere di ricatto (veto, interposizione, chiamatelo come volete) della politica sul Sindaco e quindi sui “cittadini” che lo eleggono direttamente: la figura del Consigliere – Assessore. A quanto leggo dai programmi elettorali, nessuno dei candidati alla presidenza della regione purtroppo ha messo all’ordine del giorno questo problema: evidentemente l’illusione nefasta che potere=consenso fa presa su tutti, nessuno escluso.

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Di: Francesco Gherardi http://www.scordia.info/il-sindaco-revoca-con-effetto-immediato-la-nomina-allassessore-moscato/#comment-44706 Wed, 03 Oct 2012 14:45:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=28891#comment-44706 OLTRE 4 ANNI DI AMMINISTRAZIONE. PICCOLA INTEGRAZIONE ALLA RELAZIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA DEL SINDACO.
La revoca dell’assessore Moscato dopo circa 11 mesi dalla sua nomina (novembre 2011) rientra credo nelle cosiddette “Scosse di assestamento politiche in vista delle elezioni”. Conseguentemente questa revoca assessoriale, mi dà l’occasione per ritornare in uno dei cavalli di battaglia del candidato Sindaco Angelo Agnello. nel 2008 il candidato Sindaco Agnello ha vinto le elezioni. Durante la campagna elettorale aveva sbandierato il cambiamento e la rivoluzione copernicana. Segnare fortemente la discontinuità con il passato. Delle 4 proposte amministrative per la città, la Sua era parsa agli occhi degli elettori come quella meritevole di maggiore attenzione. Una maggioranza relativa ha detto questo. Delle tante rivoluzioni promesse, un posto d’onore era occupato anche dal “modus operandi” della politica. Da cambiare era soprattutto il metodo di amministrare, con la fine della politica dei ricatti al Sindaco. Basta alla girandola di assessori. Basta alla pratica del “tanticchia all’unu”. Basta agli assessori legati a doppio filo alle nuove geografie politiche di correnti e Onorevoli con la O maiuscola. Basta agli assessori imposti dai partiti e dai consiglieri, basta agli assessori dimissionati indipendentemente dal loro operato. L’allusione era fin troppo evidente al suo predecessore Agnello 1 (Rocco Salvatore).
DOMANDA : Com’è andata a finire ?
RISPOSTA : Cambiando l’ordine dei fattori (Agnello 1 e Agnello 2) il prodotto (numero di assessori nominati non è cambiato molto.
– Agnello 1 (Salvatore) = 18 assessori nominati in 41 mesi (luglio 04 – novembre 07)
– Agnello 2 (Angelo) = 17 assessori nominati in 44 mesi (luglio 08 – febbraio 12)
Agnello 1 (Salvatore in 3 anni e mezzo circa di Sindacatura luglio 2004 – Novembre 2007) nominò 18 assessori. Agnello 2 (Angelo) dal luglio 2008 al febbraio 2012 (data ultime nomine) è arrivato a quota 17 assessori. Con la prossima nomina, immagino in sostituzione dell’assessore revocato Moscato, il Sindaco Agnello riuscirà a eguagliare il record di assessori nominati dal suo predecessore (18) per l’appunto. Ma considerato che ha ancora un posto libero in Giunta (6° assessore) potrebbe anche avvenire il sorpasso a quota 19. L’esperienza Agnello 1 si è interrotta anticipatamente conseguentemente non è proseguita nella performance di assessori da nominare. L’esperienza Agnello 2 proseguendo fino alla scadenza naturale (giugno 2013), sembra probabile che migliorerà ulteriormente. Proseguendo con questo trend magari si arriverà a quota 20. La rivoluzione copernicana di non cedere ai ricatti dei partiti e dei rami di essi(correnti di consiglieri), è miseramente fallita. Questo è un fatto acclarato non un opinione personale. Per la cronaca, va ricordato che Agnello 1 aveva una piccola attenuante. Non avendo la maggioranza in consiglio comunale, anzi essendo minoranza (6 su 20), era quasi costretto (SBAGLIANDO) a cedere alle pressioni dei consiglieri comunali. Il Sindaco Agnello 2 avendo una maggioranza bulgara di 14 consiglieri, (12 + 2 cambi schieramento dopo le elezioni) non ha mai avuto questo problema. L’Angelo Sindaco non ha nemmeno quest’attenuante. Sotto questo aspetto possiamo dire che è riuscito a fare peggio del suo predecessore, considerando anche la pagina delle continue rimodulazioni di deleghe o come diceva il Cappellaio il gioco del “GIRA LA DELEGA”. Sugli spostamenti l’Angelo Sindaco non ha eguali, è pressochè imbattibile. Potrei fare 10 esempi, ma per evidenti motivi di spazio ne faccio uno, il tema caldo della spazzatura.
DOMANDA : In questi 4 anni di Amministrazione segnata da profondi cambiamenti nel ciclo e nella metodologia di raccolta dei rifiuti; chi è l’assessore che si è occupato di ambiente ed ecologia (spazzatura) ?
RISPOSTA : Prima l’assessore MESSINA, poi delega girata all’assessore RUSSO, poi girata all’assessore DI BENEDETTO, poi il SINDACO in prima persona per 5 mesi, poi per un brevissimo periodo (3 mesi) girata all’assessore Santo TODERO, infine assegnata all’assessore ZAPPALA’.
L’esempio riportato vale per qualsiasi tematica. Dovendo sceglierne una, ho puntato l’attenzione sull’ecologia nel periodo in cui è in atto una profonda trasformazione, come detto del ciclo dei rifiuti. In un periodo in cui la differenziata estesa a tutto il paese sembra raggiungere percentuali nordiche, ma allo stesso tempo il paese è ridotto ad un letamaio (grazie ai tanti incivili di questo paese). La città non è più pulita rispetto al 2008, la Tarsu in questi 4 anni è molto aumentata, intanto l’assessore assegnatario della delega ha avuto giusto il tempo di capire e conoscere l’Ufficio, e subito dopo le valigie. Mi chiedo una materia così delicata, importante e impegnativa può avere 6 persone in 4 anni d’Amministrazione??? So che il Sindaco obietterà che la continuità è garantita dalla figura del Sindaco che è rimasto sempre lo stesso e che tanto gli assessori non contano una “Mazza”, tanto decide sempre e comunque LUI. ………….E come dargli torto!!!!!!
In questi anni per tutte le rubriche è successo quanto descritto (ad eccezione dell’isola felice dei LL. PP). Al tradizionale assessore per un anno la pagina politica di Scordia mediando dalla musica ha conosciuto “Un assessore per l’estate” (estate 2011 Parisi)parafrasando la trasmissione televisiva un disco per l’estate. La terminologia si è arricchita con l’assessore ereditiera del padre. certo si dirà che la politica dei partiti è questa ovunque. Giusto, l’andazzo generale è questo e la risposta della gente a questo andazzo generale è l’antipolitica e la politica alternativa dei movimenti. Ma l’obiezione è sempre quella: allora perchè sono stati promessi mari e Monti,……….. si volta pagina, niente assessori con la data di scadenza come lo yogurt,……….niente assessori imposti non graditi,………..niente ricatti o si va tutti a casa!!!! Come ho avuto modo di dire in altre puntate a tema, un assessore del Sindaco Agnello Angelo era parecchio critico sulla girandola di assessori operata dal precedente Sindaco Agnello Salvatore. Dai banchi dell’opposizione definiva la Giunta Agnello 1 come “una giostra” chi entra e chi esce. Chissà se questo assessore con il posto fisso (INCARICATO STABILIZZATO), ha cambiato idea. L’attuale Giunta non è una giostra ma “una porta girevole d’albergo”. Si entra e si esce comunque ogni semestre e se va meglio 11 mesi.
Questo l’organico della Giunta Agnello 2 (Angelo)
18 ASSESSORI NOMINATI DAL LUGLIO 2008 AL OTTOBRE 2012
– 13 dismessi e rottamati (LICENZIATI)
– 3 in servizio con contratto a tempo determinato (PRECARI Co.Co.Co. o Co. Co. Pro.)
– 1 in servizio per successione ereditaria paterna (SUCCESSIONE VITAS-CAUSA)
– 1 in servizio con contratto a tempo indeterminato (INCARICATO STABILIZZATO)
Dopo avere promesso il cambiamento sui criteri di nomina della Giunta (sbandierato in campagna elettorale), tutto come prima, anzi peggio di prima. Se sono stati nominati 18 assessori in oltre 4 anni significa che qualcosa non ha funzionato. Possibile che tutti gli assessori erano da cambiare dopo 10/12 mesi??? Se fosse così, la cosa sarebbe preoccupante per il Sindaco. Significherebbe che su 18 nomine, il Sindaco non nè ha azzeccata una, pardon, a dire il vero una nomina l’ha azzaccata. Ma nel complesso se 17 nomine su 18 non sono state all’altezza, significa forse che il Sindaco è stato poco bravo e poco fortunato a scegliersi i collaboratori della sua avventura amministrativa.
Nulla contro aprioristicamente nei confronti del Sindaco Agnello, anzi pensavo e speravo per il bene di questo paese (sbagliandomi),che sarebbe partito con 6/9 assessori di suo gradimento e così sino alla fine del suo mandato. Tendenzialmente gli stessi assessori fino alla fine dell’esperienza amministrativa (lunga o breve, di 5 o 2 anni). Invece la solita musica, i cittadini di Scordia hanno cambiato l’Agnello, ma il sapore è lo stesso di prima.

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