Commenti a: La tragedia in Giappone, la natura ci parla. http://www.scordia.info/la-tragedia-in-giappone-la-natura-ci-parla/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: Francesco Guglielmo http://www.scordia.info/la-tragedia-in-giappone-la-natura-ci-parla/#comment-6591 Sun, 20 Mar 2011 16:38:45 +0000 http://www.scordia.info/?p=15761#comment-6591 Salute.
Accade sempre che i terremoti, oltre alla terra scuotano le coscienze, suscitando nuove sensibilità o ravvivando quelle sopite. Troppo spesso però il fenomeno è “emozionale” e mediatico e, trascorso un po’ di tempo, tutto si riassesta nella “normalità”. Tuttavia anche nella normalità, il fatto accaduto resta e i suoi effetti si dispiegano egualmente nel tempo.
Ciò che è accaduto in Giappone ridà vigore al dibattito su due temi fondamentali per l’umanità intera: il rapporto fra l’uomo e la natura; il futuro dell’umanità.
Si tratta di temi enormi “strutturalmente” connessi, che prima o poi la guida politica del mondo dovrà affrontare senza guardare al proprio interesse particolare, pena l’estinzione dell’umanità.

Al riguardo azzardiamo due riflessioni. La prima: l’uomo riesce spesso con successo a fronteggiare gli effetti delle forze della natura: il terremoto anche se distruttivo non avrebbe prodotto nessun danno alle persone, vista l’avanzatissima tecnologia costruttiva degli edifici giapponesi. L’uomo soccombe quando pensa di poter manipolare a proprio vantaggio le forze della natura: tutto il “nucleare”, dalla bomba alle centrali è un processo manipolativo delle forze della natura che rimane fuori dal controllo “totale” dell’uomo.
Siamo di fronte al grande tema del rapporto fra l’uomo ed il “creato” . In esso c’è tutto ciò che serve all’uomo, solo che questi abbia la “sapienza” di servirsene.

E qui veniamo alla seconda riflessione. In natura l’energia è sovrabbondante, (il sole riversa ogni giorno sulla terra tanta energia quanta ne consuma il mondo intero in un anno; lo stesso accade, sia pur in misura minore, con le maree o con il vento) ma l’uomo si ostina a non servirsene.
Per motivi esclusivamente economici ci si è concentrati solo sullo sfruttamento di alcune fonti primarie non rinnovabili, quelle che producono maggiore business, trascurando tutte le altre.
E così la ricerca sull’efficienza dei materiali che catturano la luce del sole è andata a rilento: dove andrebbero a finire le grandi compagnie energetiche se tutte le case fossero energeticamente autosufficienti? Si, perché le case, gli edifici, i luoghi in cui l’uomo trascorre gran parte della propria vita, sono strutture eccessivamente deficitarie dal punto di vista energetico. Nelle case si spreca gran parte dell’energia consumata (e pagata alle compagnie energetiche) che sarebbe risparmiata solo che fossero costruite con i criteri “isolanti”, ormai a portata della tecnologia in commercio, o se gli apparati utlizzatori di energia che vi stanno dentro fossero a basso consumo.
Sull’energia si sono costruite e si alimentano le grandi fortune. Con la diminuzione dei giacimenti petroliferi (4 barili consumati vengono rimpiazzati con 1 barile da nuovi giacimenti), e con l’aumento della popolazione mondiale (stimata in 9 miliardi di persone nel 2050 a fronte dei 6 miliardi circa attuali), l’attenzione, per continuare a fare business, si è concentrata sul gas naturale,che così diventa la fonte energetica più ambita: ad esempio la Russia dell’amico Putin è detentrice del 30% delle riserve mondiali, (per questa via ha ritrovato smalto e centralità nella geopolitica del mondo); un altro 30% di giacimenti di gas è localizzato in Iran e Quatar, altre zone “calde” del mondo. Oltre al gas si sta puntando sulle centrali nucleari che – come ha fatto osservare l’insospettabile ministro Tremonti – hanno vita breve (20-40 anni), costi altissimi di impianto (3 Miliardi di Euro a Megawatt in base alle stime del più grande costruttore europeo, la francese AREVA) e di dismissione (gli inglesi per dismettere 8 centrali giunte a fine vita hanno stimato una spesa di 104 Miliardi di euro). E, aggiungiamo noi, di salute dei cittadini, visto che, il rapporto fra radiazioni e cancro è un dato incontrovertibile: nel perimetro di 50 km delle centrali nucleari il cancro ha un incidenza maggiore del 70%.

Il tema dell’energia infine è strettamente connesso con quello degli “stili di vita”.
Un Americano consuma energia come 2 Europei (3 Italiani), 10 Cinesi, 15 Indiani e 30 Africani. Ma quanto siamo disposti a modificare i nostri “stili di vita” per avere un’esistenza qualitativamente (non necessariamente economicamente) migliore? Uno studio molto interessante dell’ISOF – CNR di Bologna, ha evidenziato delle equivalenze fra consumo di energia e lavoro dell’uomo: per allevare un vitello da destinare alla macellazione occorre l’equivalente in energia di 70 Kw che corrispondono a 3.500 barili di petrolio o all’energia prodotta in 200 giornate lavorative da una persona che lavora per otto ore. Un’automobile con un motore di 80 Kw che viaggia a velocità di crociera compie il lavoro di circa 1.600 persone.
A fronte di un futuro problematico per la produzione ed il consumo di energia, quanti sono disposti, ad esempio, a non considerare i suv, (quelle grandi automobili che hanno invaso i nostri spazi urbani e che consumano il doppio di un’automobile normale), come uno status symbol, o ad indirizzare i propri consumi alimentari su cibi prodotti in “zona” (i famosi Km 0)?

A noi oggi (e non ai nostri figli domani) spetta di fare una scelta fondamentale: quella della “vita”, intesa nel suo significato più pieno di insieme di potenzialità di cui l’Uomo è portatore, quale unico valore su cui costruire il futuro.

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Di: santi http://www.scordia.info/la-tragedia-in-giappone-la-natura-ci-parla/#comment-6557 Sat, 19 Mar 2011 16:06:55 +0000 http://www.scordia.info/?p=15761#comment-6557 Siamo contro il nucleare. Il disastro del Giappone coinvolge le nostre coscienze e le nostre decisioni del passato, del presente e del futuro. Ma perché non pensiamo più razionalmente? Perchè non stiamo attenti alle opportunità del sole e di altre sostanze meritevoli d’attenzione? Questo ci dimostra la relatività umana, ma ci dimostra anche che siamo sordi, muti e cattivi. Ah, dimenticavamo che siamo anche odiosi, rancorosi ed invidiosi. Ci fermiamo con una citazione di Giuseppe Garibaldi del 1880:” Tutt’altra Italia io sognavo nella mia vita, non questa miserabile all’interno e umiliata all’estero e in preda alla parte peggiore della nazione”. Tante affettuosità a tutti. Santi Meli

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Di: Ferrando Carmelo http://www.scordia.info/la-tragedia-in-giappone-la-natura-ci-parla/#comment-6535 Thu, 17 Mar 2011 19:27:02 +0000 http://www.scordia.info/?p=15761#comment-6535 AFFARI NOSTRI.
Cara Tania,ti stavo aspettando.Ero sicuro che una persona sensibile come te non poteva sottovalutare e trascurare un dramma così Epocale.Mi rifiuto,categoricamente,di credere che se sono nato zoppo ciò è dovuto al fatto che i miei genitori abbiano in qualche qual modo “peccato”precedentemente,così come non credo che la natura voglia “insegnarci” qualcosa,quando succedono certi funesti fenomeni.Semmai ci induce a riflettere su certe manovre economiche riconducibili al NUCLEARE,perchè solo di questo si tratta.Il rapporto fra costi e benefici ci spinge verso “IL SOLARE”,eppure c’è tutta una classe politica che “IMBROGLIANDO”non vede l’ora di poter attingere,a piene mani,in quel fiume di soldi che produrrebbe l’istituzione di siti nucleari in ITALIA.Non voglio entrare nel merito della questione,mi basta pensare alle difficoltà che stanno incontrando i tecnici preparatissimi giapponesi,facendo un paragone con il pressappochismo di quelli Nostri.Non oso pensare quello che succederebbe in Italia,se consideriamo che il termovalorizzatore di Acerra,ancora non funziona correttamente,che il problema spazzatura non viene adeguatamente risolto e che ogni dopo terremoto c’è chi brinda,meschinamente, per la contentezza di poter fare altri affari.Non è,come dice il Ministro,che non possiamo permetterci di avere paura e bisogna andare avanti,non siamo degni e preparati di poter scherzare con “IL FUOCO”.Non ci fossero altre soluzioni,allora AMEN,ma se ci sono,non è solo un certo volere imporre dove deve soffiare il vento dell’ECONOMIA?E’ chiaro NO al NUCLEARE,SENZA SE E SENZA MA!Grazie,di nuovo dell’opportunita che mi hai dato.’Ntantu ti salutu e sono

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Di: Loredana http://www.scordia.info/la-tragedia-in-giappone-la-natura-ci-parla/#comment-6514 Wed, 16 Mar 2011 21:04:04 +0000 http://www.scordia.info/?p=15761#comment-6514 Tanta solidarietà al popolo giapponese. Vedere quelle scene in televisione mi fa venire i brividi. Ci sono città in cui non è rimasto niente e la gente cerca disperata i parenti sotto le case distrutte. Una tragedia troppo dolorosa da vedere. Poi ci mancavano le centrali nucleari a fare danno.
E quel Sarkozì che al nucleare non rinuncia, e come lui tutti gli altri. Ancora non hanno capito che quando succedono le catastrofi naturali non ce ne sono impianti sicuri che tengono.
Che cosa dobbiamo sopportare senza poterci fare niente.
Comunque un pensiero per il Giappone ci voleva. Grazie.

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