Commenti a: Le tasse e l’Imu in campagna elettorale. La “tassa sulla casa”, figlia di nessuno. http://www.scordia.info/le-tasse-e-limu-in-campagna-elettorale-la-tassa-sulla-casa-figlia-di-nessuno/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: $18896975 http://www.scordia.info/le-tasse-e-limu-in-campagna-elettorale-la-tassa-sulla-casa-figlia-di-nessuno/#comment-44951 Sun, 10 Feb 2013 12:11:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=32747#comment-44951 L’IM(M)U.

Sul groppone c’è e, con questo chiaro di luna, ci resterà o cambierà denominazione. L’11 luglio 2012 il Primo Ministro del Governo italiano, sen Mario Monti ha dichiarato:
”L’Italia ha iniziato un tunnel, un percorso di GUERRA anche se pacifico”. Febbraio 2013, Beppe Grillo: “è scoppiata la terza guerra mondiale.”

L’ultima volta che nella storia d’Italia troviamo una dichiarazione paragonabile a questa del senatore a vita Mario Monti è quella del Presidente del Consiglio Benito Mussoli il giorno dell’entrata in guerra dell’Italia al fianco della Germania.

Siamo in guerra. Bene, finalmente se n’è accorto perfino il nostro Presidente del Consiglio. Non è mai troppo tardi per riconoscere il baratro che vive giornalmente una parte consistente del popolo italiano. Perché, caro Ciccinu (troppu bravu ppi ma cumpari Pippineddu), prima di tutto dobbiamo chiederci chi sono coloro che stanno combattendo realmente questa guerra; una strana guerra: dove i morti( sempre Monti: “ Mi dispiace, ma non posso farci niente ed in Grecia ce ne sono di più”) obiettivamente sono pochi, ma dove le corsie degli ospedali psichiatrici sono piene. E’ una strana guerra quella “scoperta” perfino dal senatore a vita Mario Monti, dove quelli come lui la vedono da lontano, ne parlano, ne discutono, ma non la vivono. Perché questa è una strana guerra, una “sporca guerra”, dove non c’è un vero e proprio nemico da combattere. Dove non si può chiamare a raccolta i “partigiani”, quelli dell’Appennino Tosco-Emiliano, per una battaglia a colpi di fucile o pistola.
Queste sono arcaiche armi convenzionali, oggi le guerre si combattono con gli spread, con i derivati, con i bond e i bot, con gli euro e i dollari, con la city di Londra e con i tori di Wall Street. Sembra di vivere tutti in un gigantesco ed infinito gioco virtuale; dove si perdono punti da un conto virtuale, solo dopo ci accorgiamo che poi tanto virtuale non lo è per niente, è la carta di credito, anche questa virtuale solo in apparenza, a dirci in questa strana guerra quanto abbiamo perso oggi, e non parlo certo di denaro, ma della nostra vita, di quanta parte della nostra breve esistenza è stata consumata da
questo “percorso di guerra anche se pacifico” come afferma candidamente il
Presidente del Consiglio italiano, sen a vita Mario Monti, l’11 luglio dell’anno del signore 2012. Quello che il Presidente del Consiglio non ha detto, tuttavia, è chi sta combattendo e perdendo questa “strana e sporca” guerra in Italia. Sono quel 1500000 persone che dal 2008 hanno perso il lavoro. Sono le circa 480000 micro e piccole imprese che negli ultimi cinque anni hanno mollato definitivamente. Sono tutti quegli
artigiani, commercianti, lavoratori autonomi che hanno deciso che per loro non c’era più speranza, cinquantenni con esperienza, con professionalità, capacità uniche nel proprio settore, che non troveranno più posto nella società della produzione. Sono quei milioni di italiani che hanno perso la guerra, quella che il senatore a vita Mario Monti solo l’11 luglio 2012 è stato costretto a riconoscere.

Ma che strana guerra è questa? Una guerra dove coloro che dovrebbero combatterla non rischiano nulla, al contrario sono coloro che più lucrano da questo strano conflitto: dove le vittime (per ora) si contano a centinai di migliaia solo tra coloro che non appartengono al “Pubblico”.

Attenzione, questa “guerra alla Monti” non è codificabile secondo i canoni della
storiografia tradizionale. Perché nessuno vuole ancora ammettere che l’Italia sta vivendo in contemporanea due conflitti: uno cosiddetto contro la speculazione finanziaria internazionale, e l’altro (molto più deleterio) al suo interno. Quest’ultimo potremmo definirlo “ciclico” nella storia del nostro Paese: è il più classico dei conflitti di classe.

Il vero grande conflitto che l’Italia sta vivendo in questo momento è quello che vede
il cosiddetto Mondo Pubblico fare una guerra al Mondo Privato; per capirci, tutto quello che è fuori dalla Pubblica Amministrazione e dal Pubblico Impiego.

Nessuno vincerà questa Guerra di Classe, i tutelati e sicuri (pubblico) contro gli insicuri e provvisori (privati), sono destinati entrambi a perire da questo strano conflitto. Strano perché per la prima volta nella storia d’Europa un popolo (quello italiano) preferisce soccombere nei confronti dello straniero (spread ecc.) e vigliaccamente accanirsi contro quei connazionali che oramai hanno deciso da tempo la resa.

La Grande Storia ci insegna che i vigliacchi al massimo possono vincere una battaglia, ma alla fine perderanno la guerra. E’ quello che sta accadendo in questo momento
in Italia.

Quindi il problema non è se l’IMU è incostituzionale e i contribuenti potranno chiederne il rimborso al servizio tributi del proprio Comune. Il professore Monti è stato bocciato a casa sua: in Europa. L’Imu è una tassa iniqua e impoverisce gli italiani. A dirlo non i
poveri sudditi vessati dall’ossessione per l’austerità di un sovrano eletto per diritto divino, ma il Rapporto Ue 2012 su Occupazione e sviluppi sociali, “Le tasse sulla proprietà aumentano la povertà in Italia”.Secondo il commissario degli Affari Sociali, Laszlo Andor, per rendere l’Imu una tassa più equa andrebbero aggiornati i valori catastali, le deduzioni non legate alla capacità dei contribuenti a fronteggiare la tassa sul reddito e la definizione della residenza primaria e secondaria.

SEMPRE FECCIA MA NESSUN CONCIME.LO VOGLIAMO CAPIRE CHE IL SISTEMA E’ A PERDERE?!!
SEMPRE E TUTTO TORNA AL PRESTITO/ DEBITO, QUANDO NON HAI UNO STATO CON SOVRANITA’ MONETARIA E FINANZIARIA E POLITICA.
LA COSTITUZIONE E’ LEGGE.
LA SOVRANITA’ E’ L’ IDENTITA’ DELLA LEGGE.
Salutamu e cacciamu………

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