Commenti a: Nominati i reggenti del Pdl nei comuni catanesi. Manca Scordia. http://www.scordia.info/nominati-i-reggenti-del-pdl-nei-comuni-catanesi-manca-scordia/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: Francesco Gherardi http://www.scordia.info/nominati-i-reggenti-del-pdl-nei-comuni-catanesi-manca-scordia/#comment-44506 Fri, 10 Aug 2012 22:24:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=27620#comment-44506 IL BIPARTITISMO ALL’ITALIANA

Approfitto del tema dell’articolo per parlare in questa prima parte del commento dell’argomento generale che fa da sfondo al caso locale. I tanti gruppi e la tante correnti di riferimento del Pdl.
Con l’avvento di quella che viene definita impropriamente 2° Repubblica L’Italia è entrata nel sistema politico bipolare. Centro-destra e centro-sinistra per circa 15 anni (1994-2008) hanno tenuto, tra mille contraddizioni la scena politica Italiana. Dopo tanti lunghi anni anche il sistema politico italiano entrava a pieno titolo tra le moderne democrazie occidentali. Come USA, Regno Unito, Germania, la Francia e la Spagna; anche il sistema politico Italiano diventava se non bipartitico, almeno bipolare. Per i politologi e gli studiosi era già una grande vittoria. Per un sistema bloccato per decenni in partiti e partitini, correnti e correntoni, era già un grande risultato. Poi, …………alla fine del 2007 arrivò l’infausto “predellino”. Il Partito unico del PDL lanciato da Berlusconi dal predellino dell’autovettura. In pochi mesi un nuovo partito per mettere assieme tutte le forze del centrodestra. Anche a sinistra, pochi mesi dopo, Veltroni seguiva l’esperimento del partito unico. Rcordo il cosiddetto “voto utile”, Veltroni e Berlusconi entrambi impegnati a ricordare che il voto andava dato ai due partiti maggiori, PdL e PD (con e senza Elle).

Sono passati più di 4 anni e l’esperimento è miseramente fallito. Il PdL alle ultime elezioni si è letteralmente squagliato come il gelato in queste calde giornate. Del resto se alle prossime elezioni pensano di cambiare nome al partito è una ammissione implicita che le cose non sono andate come era negli obiettivi. I tanti abbandoni e le tante defezioni(forse più per paura di mancata rielezione, che per ragioni politiche) confermano che l’esperimento del partito unico si è rivelato una debacle. Anche a sinistra le cose non sono andate per il verso giusto. Se il PD è sotto di circa 10 punti rispetto alla sommatoria dei due partiti fondatori (DS + Margherita), evidentemente la sfida politica lanciata non è stata raccolta dall’elettorato di sinistra. La rivoluzione politica di trasformazione dal sistema BIPOLARE al sistema BIPARTITICO sembra per il momento archiviata. Ciò anche per via dei quella forza centrifuga di “centro Italiano” che aspira a rimanere eternamente a centro e guadagnare una rendita di posizione. In questo scenario i tempi non erano maturi e sono stati affrettati. Se si lancia un partito dal predellino di una berlina, che razza di partito sarà mai !!! Un partito calato dall’alto senza la preventiva adesione(vera) della base è destinato a morire prima ancora di maturare.

Alla viglia delle elezioni politiche del 2008, il sistema politico Italiano era come un bambino che stava imparando a camminare(BIPOLARISMO), e gli si è ordinato immediatamente di correre(BIPARTITISMO) in vista delle gare Olimpiche. Il Bambino è miseramente inciampato. Uscendo dai paradigmi se osserviamo chi sono i soci fondatori del PDL, ci accorgiamo che il frappè è servito. Ci sono gli ex missini di AN, tanti ex democristiani, tantissimi ex socialisti Craxiani di ferro , qualche laico del pentapartito(PLI-PRI-PSDI); e persino un ex comunista. Mi riferisco all’ex coordinatore del partito Bondi. Fin quando c’è il potere del capo, il tutto tiene e dura. Il potere ha la forza aggregante di mantenere tutti insieme. Dopo, venendo meno il potere, implode tutto al di là delle mille contraddizioni Berlusconiane.

In questa ultima parte del commento espimerò il mio pensiero sul tema locale. Il direttore Gugliara(credo nel 2010) in occasione di uno dei tanti rimpasti di Giunta aveva disegnato la geografia politica del consiglio comunale. Ricordo che colpiva il numero dei gruppi PdL presenti in consiglio comunale, ben 4. Dai dati del sito del Comune aggiornati al marzo 2012, la situazione non sembra migliorata:
– Il popolo della Lbertà  – PdL (3 consiglieri)
– Il popolo della Liberta – PdL /Firrarello (2 consiglieri)
– Insieme con il PdL (2 consiglieri)
– PdL Scordia (2 consiglieri)
– Scordia per la Libertà (1 consigliere)
Se non ho letto male ci sono 5 gruppi consiliari PdL facenti capo ad un riferimento politico (immagino di pensiero). Poichè non sono addentrato alle cose politiche, vorrei capire per cosa si differiscono questi 5 PdL. Per linea politica, per strategia amministrativa locale, o cosa altro?

Spero che qualche lettore più addentrato alle cose locali mi fornisca una spiegazione (qualora ne sia in possesso). Intanto alla faccia del Partito unico della destra e del BIPARTITISMO IN SALSA ITALIANA.

Gherardi

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