Commenti a: Rivoluzione o ricreazione? http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: Francesco barresi http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/#comment-44761 Thu, 01 Nov 2012 17:19:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=29693#comment-44761 ATTENZIONE ATTENZIONE.. Scuse ufficiali a Gianbattista Pisasale.. Caro Gianbattista riguardo al mio commento non è rivolto ne a te e ne a tutti quelli che il M5S lo sostengono da tempo e che piano piano ne hanno assorbito lo stile e la mentalità. L’esempio della famiglia ignorante che vota 5stelle era solo per evidenziare il fatto che gli elettori siciliani molto spesso votano influenzati dalle mode del momento. Questo non significa che chi ha votato 5 stelle con cognizione di causa abbia sbagliato, no!!! tutto il rispetto per la scelta.. L’altro esempio, quello del faccendiere non mi sarei mai permesso di rivolgerlo a te, ti conosco e so quanto sei corretto e onesto. La cosa che mi ha dato fastidio è il fatto che qualcuno sta speculando sul movimento prendendosi dei momenti di gloria inopportuni visto il comportamento di questi nella vita di tutti i giorni e soprattutto nel momento delle votazioni.. Uno di questi purtroppo è un faccendiere incallito. È salta a destra e a manca senza nessun problema. Spero di essere stato chiaro.

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Di: Luigi Bisignani http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/#comment-44754 Wed, 31 Oct 2012 23:38:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=29693#comment-44754 tante inesattezze e troppo livore, questa volta non condivido per niente. Un bel respiro? la campagna elettorale è finita. E’ tempo di partecipare e di costruire.

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Di: $18896975 http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/#comment-44751 Wed, 31 Oct 2012 19:07:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=29693#comment-44751 IL DOLCE STIL NUOVO. Nell’epoca
contemporanea e nelle società post moderne le ‘soluzioni intermedie’ sono una
trappola, pensata con oculatezza proprio per annullare ogni nostra capacità di
cambiare la Storia. . E’ proprio costringendoci alla scelta fra l’Incudine (BERSANI- Visco) e il Martello (Berlusconi-Tremonti),
a favore del primo e dunque della falsa speranza nei piccoli passi/compromessi
intermedi, che veniamo portati a quella che io chiamo la “diluizione
omeopatica” di qualsivoglia possibilità di cambiare, semplicemente perché il
cambiamento unico possibile oggi è milioni di miglia lontano dal concetto di
piccoli passi intermedi, e può essere solo un grande salto radicale di visione
della vita( CAMBIAMENTO RADICALE O RIVOLUZIONE ,che dir si voglia). E questo chi
amministra lo sanno bene, e non vogliono in nessun modo che la Gente lo capisca. Accettando la scelta fra
l’Incudine e il Martello, come è ovvio, si sancisce inoltre la Vera Fine della
Storia, un evento in sé di una gravità immane. Riflettendo, di fatto, milioni
di cittadini sono costretti a dare il loro consenso in un’unica direzione per
evitare il peggio (gli elettori della pseudo sinistra all’Incudine PD senza
Elle(Libertà) per evitare il Martello PDL e quelli di destra al Martello PDL
per evitare l’Incudine PD), anche se per moltissimi fra di loro quella
direzione è sgradita come ingoiare un rospo. Ma altro, si crede, non possiamo
fare, inchiodati dal terrore che qualunque altra scelta elettorale finisca per
favorire la vittoria di una controparte ancora peggiore. Siamo così
intrappolati in un voto a senso unico e per sempre, poiché più gli schieramenti
di Incudine e Martello guadagneranno numeri, più diverrà impensabile indebolire
il Martello pena il ritorno dell’Incudine e viceversa. Perciò ogni altra terza
scelta diverrà impraticabile, ogni terza proposta per quanto allettante o
innovativa o pulita non potrà più essere votata, poiché saranno tutti voti di
fatto a favore del ritorno o della conferma del Martello o dell’Incudine. Fine
della politica, fine della speranza in forze nuove, in nuove idee e filosofie
di vita, in nuove economie o stili di vita, fine della Storia. Siamo sempre da capo: se coloro che oggi in
Italia pretendono essere il ‘nuovo’, il ‘pulito’, il ‘futuro’ delle nostre
speranze si rivelano in realtà tanto fallaci e menzogneri quanto il Sistema, se cioè
replicano i suoi stessi meccanismi di potere e di esclusione, allora siamo
veramente finiti. Non per nulla Brecht scrisse: “Talvolta
il nemico marcia alla vostra testa”. Il neo Deputato Cancellieri ha
dichiarato: “Non faremo inciuci ma ascolteremo le proposte, se sono buone
non avremo problemi a votarle”. A parte il fatto che sarebbe cosa
difficile assai capire, in questa palude, cos’è la cosa giusta o la cosa
sbagliata da fare e chi determina ciò , in base a quale criterio, a quali idee,
mi sembra di capire che, detta in parole povere, per l’alternativa c’è tempo,
oggi va bene Crocetta, ci basta l’alternanza per continuare a “galleggiare”
fino a quando si può, in buona sostanza, il solito “Leviti tu ca mi cci miettu
IU).In quale altro Partito o Movimento, un modesto Geometra, potrebbe sfondare
in questo modo, se il fior fiore dei Laureati sono a spasso e chi si è
sacrificato per la Gente da anni si vede
scavalcato dall’ultimo arrivato? Questo sarebbe “IL CAMBIAMENTO”? “ LA
RIVOLUZIONE COPERNICANA?. Non sarà che piuttosto delle “IDEE” si è aperto “Un
Cantiere” dove possono approdare tutti quelli a cui “la raccomandata” per una
sistemazione qualsiasi è andata buca precedentemente? Ora capisco perché più
della metà dei Siciliani ha deciso di
disertare le urne: “ Hanno capito il Grande Imbroglio e stanno covando la vera
Rivoluzione, stanno aspettando la vera ELEZIONE,quella EPOCALE, quella Politica,
quella Nazionale. Fino ad ora, più che Cambiamento, lo chiamerei, CAMBIA
(FACCIA)MENTO. In
altri lidi dove sono cambiate appunto “le facce”, il neo sindaco di Parma, il
grillino Federico Pizzarotti, in giugno ha fatto il suo primo discorso ed ha
insediato in parte la sua giunta. In primo luogo c’è da sottolineare che, a
differenza di come detto in campagna elettorale e nei giorni precedenti la
nomina della giunta, e cioè che per nominare gli assessori si sarebbe seguito
il cosiddetto criterio del merito analizzando i curricula inviati, si è
proceduto alla nomina degli assessori a chiamata diretta e su scelta dello
stesso Pizzarotti. Questi Assessori sono quasi tutti imprenditori, mentre un
capitolo a parte spetta alla nomina dell’assessore all’urbanistica, edilizia,
lavori pubblici, energia e patrimonio, assessorato che in ogni giunta ha un
ruolo capitale ed è sempre al centro degli appetiti delle lobby di speculatori,
cementificatori e arrampicatori. Pizzarotti, pur a conoscenza di tutti i suoi
trascorsi, ha infatti nominato in un ruolo chiave, neanche a dirlo, un imprenditore
edile , per di più fallito e con una storia alle spalle di abusi edilizi. Per
questo è stato costretto poi a dimettersi. La politica del neosindaco è tutta
incentrata sull’interclassismo, il liberismo e la “democrazia
partecipata” che spesso confonde con la democrazia diretta che è ben altra
cosa. Per questo ed altro il “cambio di approccio alla politica, paventato
dai tanti “ Movimenti” che si affacciano alla ribalta mi lasciano alquanto
perplesso e disgustato. Il problema, secondo me, invece, è capire di quali
classi verranno fatti gli interessi e nelle mani di chi è il potere politico,
se delle BANCHE e delle MULTINAZIONALI o della classe operaia, delle
lavoratrici e dei lavoratori, delle studentesse e degli studenti, dei giovani
precari e disoccupati, degli anziani che vivono in condizioni di miseria. E’
chiaro che se il potere politico resta nelle mani dei difensori delle Banche e delle
Multinazionali, delle lobby del cemento, delle energie, agrarie e industriali,
quelle stesse lobby che negli anni precedenti hanno provocato un debito
pubblico spaventoso ed esorbitante, chiunque non ci sta e VINCE, non andando a
votare. Tale debito non può e non deve pesare sulla pelle della povera Gente,
sulla Popolazione tutta, poiché non ne sono responsabili. Neanche un balzello
deve gravare sulle tasche dei cittadini, già fin troppo tartassate, INUTILMENTE.
Questo, e non altri ,deve essere il vero motivo che debba spingere la Gente a
stare attenta dove e per chi spende il suo voto. Il vero pericolo è la CRISI
che spinge tante e forse troppe persone a servirsi dell’antico detto “miegghiu
oggi l’uovu, ca dumani a jaddina” e accontentarsi del voto di scambio,
valutato, nelle migliori ipotesi, attorno alle famigerate Cento Euri, o al
famigerato” fammi u fauri” o alla
cortesia senza impegno. La Rivoluzione è “gravida” di tre mesi, fra altri sei,
rinasceremo, INEVITABILMENTE, a “Nuova Vita”. Salutamu e cacciamu

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Di: Francesco barresi http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/#comment-44747 Wed, 31 Oct 2012 14:09:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=29693#comment-44747 Salve io sono Franco Barresi candidato nella Lisa del movimento de I Forconi. Ho letto le analisi di Gherardi e di Guglielmo e nel leggere quanto da voi scritto mi ritrovo in pieno dentro ai miei comizi fatti nel periodo elettorale dove con poca esperienza e tanta rabbia ho cercato di far capire l’importanza del voto a prescindere da chi si votasse ma, le collaudate macchine da guerra e commercianti di voto hanno fatto il loro sporco lavoro. Per fortuna che almeno il 50% si è sottratto a questo sodalizio. Adesso sono ritornato felicemente a fare la mia vita da musicista al contrario di chi la politica la fa per mestiere e per questo deve fare carte false per mantenersi la poltrona. Questo è il mio primo punto di riflessione e credo che. Per finire e riassumere l’analisi che accuratamente e meglio di me hanno fatto Gherardi e Guglielmo vi dico, il sentore che il risultato finale sarebbe stato uguale se non peggiore delle precedenti reggionali l’ho capito quando ho visto arrivare una di quelle famiglie ignoranti come la morte dove la figlia per andare a votare si era messa la minigonna ascellare e il padre per stare al passo aveva un paio di occhiali stile Elton John, la madre.. No ne parliamo! Questi si avvicinano al cartellone delle liste e il padre a voce alta dice… cu ie chissu de cincu stiddi ca ci damu u voto.???
Invece dall’altra parte del corridoio c’era un faccendiere socialmente inutile di quelli che con viso da laureato colto dopo tre giorni dal passaggio di Grillo d colpo è diventato un laureato a 5 stelle. Uno dei tanti che è salito sul treno veloce del M5s senza pagare biglietto e senza sudare nessuna camicia. In quel momento ho capito che il teatrino della vita è squallido e l’unica cosa belle delle mia esperienza è stata quella di parlare guardando negli occhi tutte quelle persone che fanno parte di quelle categorie che nessuno più rappresenta

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Di: Luigi Bisignani http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/#comment-44741 Tue, 30 Oct 2012 19:09:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=29693#comment-44741 analisi a mio avviso molto lucida e ampiamente condivisibile.

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Di: Francesco Gherardi http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/#comment-44740 Tue, 30 Oct 2012 16:46:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=29693#comment-44740 HA VINTO SOPRATTUTTO L’ANTIPOLITICA (il non voto) e LA POLITICA ALTERNATIVA A QUELLA UFFICIALE (M5S). PER IL RESTO CAMBIANDO L’ORDINE DEI FATTORI (alleanze) IL PRODOTTO(Governo) NON è CAMBIATO.

A urne chiuse, dopo tanto tempo possiamo commentare gli articoli di cronaca politica e soprattutto queste elezioni regionali. Premetto che la mia non è un analisi sul voto di queste elezioni Regionali, ma solo la modesta opinione di un elettore sullo scenario politico globale che appare in grande movimento. Da ottobre a giugno abbiamo cambiato e cambieremo i verici politici a Palermo e Roma. Noi cittadini di Scordia rinnoveremo anche i nostri rappresentanti al Comune e forse alla Provincia di Catania. Ma sarà un vero cambiamento radicale??? Nonostante la fermentazione del mosto nella botte, sarà un cambiamento radicale??? Queste elezioni Regionali Siciliane oltre che essere importanti per i Siciliani avevano certamente una valenza politica nazionale. Alleanze e strategie, legge elettorale per le politiche 2013, assetti interni dei partiti dipendevano dall’esito di questo voto. E allora cosa ci ha detto questo voto??? A mio parere questo voto ci ha detto alcune cose.
1 CAPITOLO ASTENSIONE E IL PARTITO DEGLI INVISIBILI. Le vicende di ruberia spicciola della casta (ultima in ordine di tempo quella di batman/ Fiorito) lasciavano presagire in parte quello che è successo. Tutti credo ci apettavamo una bassa affluenza alle urne. Tutti noi in questa ultima settimana di campagna elettorale abbiamo sentito………”stavota nun ci vai a vutari e su mi pottunu i santini i sdurrubbu de scali”.
Francamente non pensavo che si arrivasse a meno di 1 elettore su 2. Nel 2008 l’affluenza era del 66%, nel 2006 il 59% (si votava solo la domenica proprio come adesso). Mi pare che sono aumentate anche le schede nulle e bianche in maniera considerevole rispetto alle scorse elezioni. E allora se a quel 53% di elettori Siciliani che non sono andati a votare sommiano le schede nulle e bianche (che sono anch’esse una forma di non voto e sfiducia) arriviamo al 60%. Scordia mi pare non faccia eccezione a questo trend, solo 8.000 elettori si sono recati a votare e di questi ben 650 di schede non valide. Alle precedenti elezioni regionali erano circa 10.000 i votanti e in misura ridotta le schede non valide. Numeri alla mano rispetto alle ultime elezioni, oltre 2.000 elettori hanno scelto un partito bianco (INVISIBILE). E’ un nuovo partito che qualcuno definisce il nuovo polo del non voto. Volendo concedere un 20% di astensione fisiologica (quelli che non non andrebbero a votare neanche con i cannoni), esiste oggi in Sicilia il partito INVISIBILE del non voto che si attesta al 35%. Più che il primo partito, è il primo polo Italiano che batte il 1° 2° e 3° polo ufficiale. Crocetta ha vinto e ha il diritto-dovere di governare, ma se consideriamo che ha vinto con il 30,5% del 47,5% che è andato a votare, emerge che è stato preferito solo dal 15% dei Siciliani aventi diritto. Questo un dato che deve fare riflettere non poco. Naturalmente questa situazione che oggi certifichiamo per la Sicilia, vale credo anche per l’intero paese.
2 CAPITOLO M5S. Dopo il partito dell’astensione il vero grande vincitore di queste elezioni è il M5S che merira rispetto a prescindere. Considerando che IDV+ SeL/Federazione Sinistra non esprimeranno nessun deputato, alla pattuglia dei Grillini (15) sarà demandata l’opposizione radicale non consociativa. E’ il vero boom di queste elezioni e credo lo sarà anche nelle prosime elezioni politiche. In terra di Sicilia, fatta di professionisti delle preferenze e di vere e proprie macchine da guerra elettorale, non era facile prendere il 15% di lista e attestarsi su medie nazionali. I politici ufficiali nazionali si sono rivolti spesso con disprezzo ai Grillini parlando di voto ai rappresentanti dell’antipolitica. Bisognerrebbe capire perchè c’è l’antipolitica? Chi sono i responsabili? e soprattutto cosa si deve intendere per antipolitica. Un banale esempio calato su Scordia, il M5S senza essere in consiglio comunale ha messo in rete le riprese e i lavori del consiglio comunale. Stasera c’è il consiglio comunale in streaming. Beh se l’antipolitica o il disprezzo della politica è questo, ben venga l’antipolitica dei Grillini. L’antipolitica non è un NO alla politica, semmai è un NO alla cattiva politica dei politicanti della casta che cambiano simboli, nomi, partiti, MA LE FACCE SON SEMPRE QUELLE. Anzi no, a volte sono le facce dei figli.
3 CAPITOLO PD + UDC(MpA 2) + MpA 1 – IL RITORNO E LA RISCOSSA. In occasione della visita elettorale a Scordia, il presidente eletto Crocetta all’obiezione dell’alleanza con l’UDC rispondeva che la parte che non ha accettato alcune “regole” è andata con il PID(Cantiere Popolare) a sostegno di Musumeci. La parte dell’UDC dei “Cuffariani” e di saverio Romano, dei plurindagati non è più nell’UDC ripulita. Come dire la parte cattiva dell’UDC è andata via, ed è rimasta la parte buona (quella vergine) che si è alleata con il PD. Giusto, allora solo per curiosità, vediamo chi è rimasto nell’UDC alleato di Crocetta. Almeno in provincia di catania l’UDC appare come l’MpA 2. Infatti, tutti i seguenti candidati eletti e primi dei non eletti cha hanno contribuito a portare voti, sono ex MpA (Deputati regionali uscenti o consiglieri/assessori provinciali). Tutti con una storia e un passato recente targato MpA, ex fino a pochi mesi fa.
UDC /MpA 2 = Lino Leanza – Marco Lucio Forzese – Orazio D’Antoni – Orazio Santo Primavera – Pippo Raffaele Nicotra ex PdL, ma nel 2006 eletto nell’MpA. Luca Sammartino di area MpA infatti sostenuto da molti ex MpA (consiglieri comunali del Catanese e provinciali), tra cui il nostro consigliere provinciale di Scordia, l’amico di tutto l’anno. Visti i numeri delle precedenti elezioni i 6 candidati “ex MpA” sarebbero certamente giunti tra i primi 6 classificati della lista UDC. Infatti, ho visto i voti e gli eletti, sono i primi 6 della lista e ben 4 eletti a Catania (3 + 1 Leanza listino regionale). Ho riportato dati e storia recente delle elezioni regionali precedenti 2006 e 2008. Questi dati dicono che l’UDC è in realtà l’MpA degli ex.
Esprimo un modesto pensiero sullo scenario che si prospetta a Palermo. La linea del PD regionale credo che sia coerente con il passato recente. Dal 2010 ha sostenuto il Governo Lombardo nell’alleanza MpA-UDC-PD. Per il futuro si è riproposto agli elettori l’alleanza PD – UDC (travestito da MpA 2). Dai risultati elettorali il vincitore Crocetta, nonostante il premio del listino regionale (9), non raggiunge quota 46, ma si attesta a 37/38. Per governare tranquillamente in asemblea e arrivare a quota 47/48 gli servono una decina di deputati regionali. Indovinate in quale area pescherà ??? Scommettiamo che ci sono 10 deputati della nuova MpA (in versione restyling) pronti a sostenere il Governo Crocetta in nome della Governabilità e per il bene della Sicilia!!! Tutto si può dire, ma la linea politica regionale del PD è coerente con il passato recente. E’ coerente con la linea e la scelta di un PD neocentrista. Prima delle elezioni governava Lombardo con l’alleanza MpA + PD + UDC. Dopo l’elezioni governa Crocetta con l’alleanza PD + UDC(MpA 2) + MpA 1. Cambiando l’ordine dei fattori (ALLEANZE) il prodotto (GOVERNO) non è cambiato.
4 CAPITOLO GRANDI SCONFITTI BERLUSCONI E PDL. Ricordate quel 61 a 0 delle politiche 2001 in territorio Siciliano. Sembra passato un secolo, mentre sono passati 11 anni. Quei tempi sono lontani anni luce. Del resto se un uomo spendibile come Musumeci non riece ad andare oltre il 25% dei votanti, qualcosa dovrà pur significare. Oramai il centrodestra e il PdL perdono a Milano come a Napoli, nelle grandi come nelle piccole città di montagna, al nord come al sud. Non c’è roccaforte che non dica che oramai da tempi il PdL non esiste più, si è “squagliato” come il gelato a ferragosto. Il gelato oramai si squaglia a primavera e anche in autunno. Il Pdl è ridotto ai minimi termini dall’ondata di antipolitica e della politica alternativa. Non basta dire “…………..eh ma…….bisogna tenere conto che molti elettori moderati sono rimasti a casa perchè delusi”. Già delusi dalle mille promesse non mantenute, dalle porcate della casta, dai tanti vicerè, consoli e proconsoli che pensano solo ai “Razzi propi” e basta. Infine credo che queste elezioni hanno sancito inequivocabilmente la fine di Berlusconi, del “Berlusconismo” e dei Berluscones di corte. Un esempio, ho sentito la Santachè dire che in questo momento il PdL ha un mercato di potenziali elettori, ma non ha il prodotto (contenitore politico). Mercato, …..prodotto che ci azzeccano con la politica!!!!!! Al di là di come la si possa pensare, una lunga pagina durata 19 anni si è chiusa ed è passata in archivio. Saranno gli storici ad analizzarla nei prossimi anni e a darne un giudizio storico-politico sul ventennio Berlusconiano. Era chiaro da almeno 2 anni che una lunga pagina si stava chiudendo. Dal 2010 ad ogni elezione è stato detto sempre questo dalla cabina elettorale. Ogni cosa ha un inizio e una fine, mancava solo l’ufficialità e il sigillo notarile per la chiusura del libro Berlusconiano. Che Berlusconi era al capolinea della sua vicenda politica (anche per ragioni anagrafiche) non è un mistero che si scopre oggi. Ma questo voto (e soprattutto non voto) ha detto che passa in archivio anche il “modello Berlusconiano”. va in soffitta spazzato via dalla cabina elettorale il partito azienda, il partito leaderista circondato dai cortigiani di corte e di Sottana. In fondo il “Porcellum” che nomina i fedelissimi in Parlamento è figlio di questo diciannovennio Berlusconiano (1994-2013).
Gherardi

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Di: Francesco Guglielmo http://www.scordia.info/rivoluzione-o-ricreazione/#comment-44739 Tue, 30 Oct 2012 14:38:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=29693#comment-44739 Salute.
Ne rivoluzione ne ricreazione, ma continuità. Questo in sintesi, a mio parere, il significato di questa tornata elettorale.

C’è stata certamente una maggioranza di elettorato che ha espresso nei confronti della politica, i propri sentimenti (disagio, disprezzo, rifiuto, e perché no, anche odio) per la realtà in cui ci troviamo non andando a votare, cadendo nella trappola della omologazione della politica (sono tutti uguali, sono “leviti tu ca mi ci mettu iu”, quindi è inutile votare). Altri invece hanno deciso di esprimere questi sentimenti votando per coloro che incarnavano la rottura totale: il Movimento 5 stelle di Grillo.
Ciò che però deve fare riflettere, in bene e in male, è che in fondo, dal punto di vista del governo prossimo venturo della Regione, le elezioni non hanno detto nulla di nuovo riguardo ai partiti, alle persone, ai riti della politica e alle modalità di raccolta del consenso.

In male, perchè ha vinto il candidato che aveva alle spalle due partiti “strutturati” (PD e UDC) che hanno assicurato attraverso i loro apparati e le loro reti di “contatti” (evitiamo di parlare d’altro), una base ampia di consenso anche nella situazione di “dimagrimento” elettorale che ha riguardato tutti. A differenza dello sconfitto Musumeci che invece poteva contare su un solo solido partito “strutturato” (PdL). In male, ancora, perché, la “minoranza” inquadrata nei partiti, ha deciso per la “maggioranza” che si è astenuta dall’esprimere la propria scelta. E qui si innescano le grandi responsabilità di coloro che non sono riusciti a proporre un’alternativa credibile, compresa quella del M5s che stata tale solo per una percentuale importante, ma non maggioritaria.

In bene perchè riconferma che il “partito” se ben utilizzato rappresenta ancora il mezzo più efficace per aggregare il consenso. Questo è un motivo per sperare che in futuro si possa cambiare e recuperare il ruolo, l’etica e la dimensione partecipativa dei partiti, contrapponendola e sostituendola a quella degradata, clientelare e marcia dei partiti attuali. Queste elezioni, a prescindere dal giudizio di valore (negativo) sui partiti, hanno dimostrato che il consenso, oltre che con i new media, si può raccogliere ancora radicandosi nei territori, parlando direttamente con le persone, mostrando “credibilità”:anche se purtroppo, allo stato attuale, si tratta di una credibilità “malata”, quasi sempre determinata dalla capacità di “dare risposte” a richieste precise, individuali o di ristretti gruppi e mai coincidenti con l’interesse generale. Sono processi di rinnovamento che però non si improvvisano nei 6 mesi prima del voto. Essi partono da lontano, hanno bisogno di anni per consolidarsi, per essere provati negli appuntamenti elettorali, per diventare riconoscibili. Naturalmente un “marchio” conosciuto può superare queste tempistiche. Dubito però che i partiti attuali possano “riformarsi” nel senso che dicevo prima: il loro dirigenti non hanno né lo spessore culturale né la personalità per guardare oltre il momento immediato della raccolta del consenso e della gestione personalistica del potere.

Infine un’ultima annotazione. La continuità è presente non solo nei partiti che vanno al governo della Regione, gli stessi degli ultimi anni, ma anche nelle persone elette, (escludendo il Presidente e gli eletti del M5s): per verificarlo basta scorrere gli elenchi composti per la maggior parte (almeno nella nostra provincia) da eletti riconfermati. Per loro è sempre “3 volte Natale e festa tutto l’anno” e quindi è molto difficile che sappiano capire la necessita di cambiare, di governare e, in questa situazione non più sostenibile, agire rapidamente. Vi sarà in questo una grande responsabilità in capo a ciascuno dei 90 parlamentari regionali neoeletti, compresi quelli del M5s. Infatti, affinché il voto di quei cittadini che hanno creduto in loro sia utile, il M5s dovrebbe provare a fare un discorso chiaro al neo Presidente, il quale probabilmente inizialmente si cercherà la maggioranza dei deputati che gli manca nelle liste Micciché-Lombardo. Ma quello è un appoggio che si paga, e si paga molto caro. Da ciò l’opportunità – e sarebbe la vera novità e una netta discontinuità con il passato – per il bene della Sicilia, adesso (perchè davanti ai problemi che
incalzano non c’è il tempo di far cuocere lentamente Crocetta nella padella, come un “crocché”), di fare qualcosa sul serio per il bene ed il futuro della Sicilia. Anche se questo richiedesse il lasciar perdere ogni velleità di mantenersi “puri” all’opposizione e concordare con Crocetta e la maggioranza che attualmente lo sostiene, in maniera trasparente e ben spiegata ai cittadini, un programma di cose concrete da fare, di atti legislativi da approvare, di provvedimenti amministrativi da adottare (ciò vuol dire governo e non l’improvvisazione di decidere volta per volta) assicurando il proprio sostegno (quello del duo Mi-Lo strumentalmente e certamente verrà meno secondo precisi tempi e scientifiche logiche di gestione del potere) e sottraendo quindi il nuovo Presidente alla facoltà di ricatto che il duo si è ritagliata. Sarebbe l’unica via per realizzare sul serio quelle riforme necessarie alla Sicilia per non affondare definitivamente. Sarebbe anche un banco di prova per i dirigenti e gli eletti dell’UdC, per vedere se veramente, da bravi e “convinti” cattolici quali si autoproclamano, si sono ravveduti, convertiti, e vogliono seriamente cambiare vita (politica) secondo il principio – che dovrebbe ispirarne l’azione – del fare politica per il reale servizio del bene comune. Si sfiderebbe infine su un terreno nuovo anche il Pd che nella prossima primavera si candida a governare l’Italia.
Se ciò non accadrà, questa volta vi è stata l’astensione ma in un futuro non troppo lontano, temo, vi sarà sì la “rivoluzione”.

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