Commenti a: Rottamazione. No grazie meglio abdicazione e ricambio generazionale http://www.scordia.info/rottamazione-no-grazie-meglio-abdicazione-e-ricambio-generazionale/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: Francesco Guglielmo http://www.scordia.info/rottamazione-no-grazie-meglio-abdicazione-e-ricambio-generazionale/#comment-45071 Thu, 04 Apr 2013 19:54:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34486#comment-45071 È veramente difficile trovare delle smagliature nelle argomentazioni proposte da Gherardi a suffragio delle sue conclusioni. Tuttavia, la realtà si propone sempre con diverse coloriture e con diversi piani di lettura. Il tema del rinnovamento della classe politica è come una cima himalayana: si può scalare da diversi versanti. Tuttavia l’attrezzatura rimane sempre la stessa. Mi sembra alquanto azzeccata l’argomentazione delle dimissioni di Benedetto XVI dall’esercizio del Ministero Petrino, anche se questo gesto esprime dei significati teologici che vanno oltre l’aspetto storico che ha colpito tutti e sottolineato da Gherardi. Spostandoci dal piano religioso a quello “laico”, più appropriato al tema dell’articolo, il significato non è soltanto quello del limite “temporale” presente in tutte le attività umane, anche in quelle da sempre considerate da tutti “a vita”, ma è il significato che esprime la relazione fra chi esercita una funzione ricoprendo una carica (religiosa, pubblica, aziendale) e la realtà su cui incide l’esercizio di quella funzione: questo significato si può laicamente esprimere nel concetto di “responsabilità”. Non è la responsabilità penale, né quella contabile, né quella civile, tutt’altro. Ciascuno, a maggior ragione chi ricopre una carica nelle istituzioni, è “responsabile” della realtà a lui e affidata, delle persone e delle cose che compongono questa realtà. Non può usare la carica che ricopre come “cosa” esclusiva propria, “personale”, ma deve considerare sempre la sua relazione con gli altri: non esiste un “bene proprio” senza un “bene comune” che riguarda e coinvolge inevitabilmente gli altri.

Se questa è l’attrezzatura indispensabile proviamo a fare un tratto di “scalata” del tema del rinnovamento della classe politica. La prima considerazione che si può fare è che la questione “anagrafica” è fuorviante: la “buona” politica non è questione di età, ma di preparazione, di cultura rispetto al ruolo pubblico che si deve ricoprire, avendo le salde fondamenta “etiche” della responsabilità. Attenzione: non stiamo parlando di una “cultura” tecnica (e ne abbiamo avuto riprova nell’ultimo anno), ma di cultura “politica” ossia della capacità di mediare fra interessi diversi, a volte in conflitto fra di loro, presenti nella società, al fine di ottenere un progresso che sia “bene comune”. E’ rinnovamento della politica arroccarsi su posizioni “intransigenti” (o si fa come dico io o niente)? Piuttosto mi sembra paura di vedersi sfuggire le proprie poche “certezze”.

L’essere in parlamento da 25 – 30 anni non è un male in sé: se il vecchio politico conservasse “l’etica” della responsabilità avrebbe tutta la ricchezza dell’esperienza a sostenerlo nella ricerca del progresso della società e del “bene comune”. Persone come Aldo Moro ed Enrico Berlinguer dopo 30 anni in parlamento (di da quando giovani e preparati erano diventati deputati nel primo parlamento repubblicano del 1948) avevano tutta l’autorevolezza e l’esperienza per comporre interessi molto diversi fra di loro e per proporre agli italiani, nel 1978, il tanto vituperato “compromesso storico”, un progetto di modernizzazione dello Stato e di moralizzazione della Politica. Tutti sappiamo come finì, ma quella storia non si può cancellare e quell’esempio rimane sempre vivo a futura memoria.

La scelta del deputato tramite le preferenze è affatto “garanzia” di inviare in parlamento buoni rappresentanti. Invito tutti a seguire in streaming ogni tanto una seduta del Consiglio Regionale Siciliano o a leggere i resoconti verbalizzati: si fa fatica a capire quello che dicono molti “parlamentari” regionali – eletti con le preferenze – o a seguire i loro ragionamenti, spesso ridicoli e al limite del puerile. Per non parlare dell’aspetto tutt’altro che marginale del condizionamento delle preferenze che in Sicilia e nelle altre regioni del Sud in cui è forte la presenza delle varie mafie, storicamente, non ha mai mancato di manifestarsi. Viceversa è “responsabilità” dei dirigenti dei partiti politici comporre le liste bloccate in modo da avere nei primi posti e quindi eleggere i “migliori”, persone preparate non solo culturalmente, ma idealmente al ruolo e pronte per rappresentare al meglio i cittadini e la loro aspirazione al “bene” e alla felicità. Tutti (spero) siamo rimasti esterrefatti per le interviste della nota trasmissione le “Iene” a molti parlamentari che non conoscevano le “basi”della democrazia e della rappresentanza istituzionale.

Ed infine veniamo anche all’abolizione dei “privilegi”, tanto invocata dall’opinione pubblica. Solo una classe politica di “irresponsabili” ha permesso che, negli anni, uno dopo l’altro, montassero tanti e tali privilegi da far definire chi ricopre un ruolo politico come appartenente ad una “casta”. Ed è parimenti irresponsabile chi servilmente ha osannato la politica pur sapendo tutto ciò: libera stampa in libero Stato. Mi pare fin troppo ovvio che l’abolizione dei “privilegi, (pensioni dei parlamentari, indennità di carica ingiustificate, bonus e prebende varie ecc.) non risolleverà le finanze pubbliche, ma è un indice di cambiamento, di rinnovamento.

A questo punto abbiamo appena iniziato la “scalata” del tema del “rinnovamento” della politica. E come ogni scalata ciò che è determinante è la volontà. Vedremo su quale versante la storia del nostro Paese si incanalerà.

In conclusione mi sembra però chiaro che è proprio la “rottamazione” ossia il definitivo (senza ritorno indietro) disfarsi delle prassi della vita pubblica prive di responsabilità (delle persone, senza distinzione di età o di genere; dei partiti, senza distinzione di coloritura politica o di “novità”) ciò che può determinare il vero cambiamento. È ovvio che la “rottamazione” equivale ad un rinnovamento della classe dirigente (“non si può mettere vino nuovo in otri vecchie”) che però non ha nulla a che fare con la carta d’identità o con l’attitudine all’uso intensivo delle tecnologie informatiche. Sarà veramente nuovo chi saprà ricoprire una carica pubblica elettiva fondando il suo agire nell’etica della responsabilità.

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Di: Francesco Gherardi http://www.scordia.info/rottamazione-no-grazie-meglio-abdicazione-e-ricambio-generazionale/#comment-45070 Wed, 03 Apr 2013 17:34:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34486#comment-45070 N. 2 precisazioni per Carmelo

Errore di persona.
Caro Carmelo, sicuramente mi hai confuso. La risposta al tuo commento (la bufala che gira su internet) è stata fatta da Luigi Bisignani come dallo stesso ripresa. Conseguentemente al Caro ciccinu non può far male proprio un bel niente, ne può
comprendere il levati tu ca mi ci miettu iu (citazione finale). Presumo dunque
che il destinatario del tuo pensiero non era Ciccinu, ma altra persona.

Sviolinata al Consigliere
In merito alla mia “sviolinata” al consigliere comunale, volevo solo dare atto a un
consigliere di paese di avere capito nel maggio 2012, quello che stava accadendo nel paese reale. Ciò a differenza di tanti alti dirigenti dei partiti tradizionali che da 25 anni ammuffiscono in Parlamento. Nel mio lungo pensiero, dopo avere approcciato una tesi, ho pensato di concluderla con una dimostrazione empirica. Avrei potuto parlare del consigliere Mario Rossi di Vittorio Veneto piuttosto che Verdi Giuseppe di Marina di Massa. Semplicemente avevo letto quell’articolo dopo le elezioni regionali Siciliane di ottobre e mi aveva colpito la data dello (21 maggio). Lo stesso Presidente della Repubblica Napolitano, persona saggia, dopo le elezioni amministrative del maggio 2012 interrogato sul voto a Grillo aveva detto che di boom lui non ne vedeva. L’unico boom era quello economico degli anni 60’. Ho dunque espresso un giudizio lusinghiero sull’articolo e il momento in cui era stato scritto, null’altro.
Con stima, Ti saluto e stammi bene.

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Di: Luigi Bisignani http://www.scordia.info/rottamazione-no-grazie-meglio-abdicazione-e-ricambio-generazionale/#comment-45069 Wed, 03 Apr 2013 16:38:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34486#comment-45069 Io ti avevo fatto un appunto ben preciso, il discorso che citi tu semplicemente non esiste, è una “bufala”, un falso, un’invenzione.

Per il resto (cambiando completamente argomento) ho notizie molto diverse da quelle che porti tu, Pizzarotti ha un consenso record per la storia di Parma, sta amministrando molto bene, NON ha aumentato le rette per le famiglie bisognose ma solo per le famiglie facoltose, la storia dell’inceneritore era molto chiara a tutti anche prima delle elezioni e chi adesso la strumentalizza fa la parte del burlone e niente più (in questi giorni è arrivata una lettera dalla procura che potrebbe fermarlo davvero).

E dopo anni di “ruberie” targate PD e PDL, che hanno lasciato una voragine IMPRESSIONANTE nelle casse di Parma, un bilancio di rigore è il minimo che si possa fare, o vuoi continuare a scialacquare a destra e a manca? Non è già un gran bel risultato che a Parma non si ruba più o non te ne sei accorto ? Non ti sei accorto nemmeno che i grandi sindacati sono stampelle dei partiti e che solo i piccoli sindacati difendono davvero gli interessi dei lavoratori, o questi discorsi valgono solo per il moVimento?

Parma ha visto livelli di corruzione abnormi targati PD e PDL. A Pizzarotti invece cosa contestiamo? Che ha aumentato le tasse ai ricchi? O che ha avuto la mano un poco pesante con i dipendenti comunali? Che facciamo, chiamiamo Totò e ci facciamo stampare qualche banconota dai soliti ignoti? Oppure chiediamo consiglio al ex-sindaco di Misilmeri Ciro Caravà (del Partito Democratico), che è in galera dallo scorso dicembre perché accusato di aver garantito coperture a Messina Denaro e di aver pagato alcuni viaggi ai familiari di altri boss detenuti fuori dall’isola?

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Di: $18896975 http://www.scordia.info/rottamazione-no-grazie-meglio-abdicazione-e-ricambio-generazionale/#comment-45068 Wed, 03 Apr 2013 10:19:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34486#comment-45068 MODELLO SS.

Visto che sono solo “le bufale” che ti fanno male, sappi, caro Ciccinu che, chi ha avuto
modo di sentire e tradurre il discorso del grande Baffetto, attesta ,innegabilmente, che per sommi capi , i due discorsi(quello di Grillo e quello del Fuhrer) si somigliano come due gocce d’acqua. Se a questo aggiungiamo la stessa tattica forzata ( Governo PDL e PD senza elle) del ritorno alle urne del ’32 in Germania, capisci anche tu che lo scopo ultimo è quello di distruggere i Partiti e mandarli tutti a casa. Il problema è che chiunque accetta di gestire la macchina amministrativa dello Stato, poi ne deve per forza accettare anche il meccanismo così com’è fatto e le regole ineludibili che esso impone. Altrimenti sta all’opposizione nelle piazze, nelle fabbriche, nelle scuole, nei quartieri, e cerca di cambiare le cose con la lotta delle masse e con la costruzione delle istituzioni rappresentative delle masse fautrici del socialismo, ossia le Assemblee
popolari e i Comitati popolari fondati sulla democrazia diretta, in contrapposizione alle istituzioni locali e statali del capitalismo. E la vicenda di Parma lo dimostra ancora una volta in modo lampante: Beppe Grillo aveva salutato la conquista del Comune di Parma chiamando la città “la nostra Stalingrado” e indicandola come un modello che sarebbe stato presto imitato in tutto il Paese.
Ma già ancora prima delle politiche la giunta Pizzarotti, una compagine formata per la maggior parte da imprenditori e professionisti, aveva sollevato malumori e proteste per aver aumentato le rette degli asili nido e abolito il “quoziente Parma”, che consentiva
sgravi fiscali alle famiglie più numerose e con disabili a carico. Maggiorazioni del 22% delle materne, dell’11% per i nidi e del 5% per le mense scolastiche, che si andavano a sommare agli aumenti già applicati l’anno scorso dalla giunta Vignali. Grillo aveva promesso solennemente anche che per accendere l’inceneritore avrebbero dovuto passare sul corpo del sindaco Pizzarotti. E invece il termovalorizzatore di Ugozzolo, costato 193 milioni, è già stato acceso. In sostanza tutta l'”opposizione” del Movimento 5 Stelle all’inceneritore si basava sulla speranza che la magistratura gli avrebbe tolto
le castagne dal fuoco e intanto l’inceneritore è partito, e senza passare sul cadavere del povero Pizzarotti. Alla fine tutti i nodi vengono al pettine. Sono entrati in agitazione
anche i dipendenti comunali. Il sindaco ha deciso infatti, senza consultare i sindacati, di azzerare le indennità del salario accessorio. CGIL, CISL e UIL hanno emesso un documento in cui denunciano come “ancora una volta nel Comune di Parma si predichi bene e si razzoli male”, e che con i tagli effettuati sulla loro pelle “i dipendenti del Comune si ritrovano gravati due volte dal debito locale: come dipendenti col taglio degli stipendi, come cittadini pagando tasse assestate ormai a Parma sui massimi livelli”. I sindacati denunciano anche i tagli al bilancio comunale, “un bilancio di rigore e sacrifici, di natura ed impianto strettamente contabile, che qualunque commissario straordinario avrebbe potuto adottare”.
Inoltre sono in agitazione anche i lavoratori del trasporto locale, che hanno già indetto uno sciopero. Pizzarotti si difende con i soliti argomenti, ricordando i 30 milioni di tagli ai trasferimenti al Comune e la voragine spaventosa di debiti lasciata dalla precedente amministrazione Vignali. Il che è tutto vero, ma allora perché Pizzarotti e Grillo, che lo sapevano benissimo già un anno fa, annunciarono cambiamenti mirabolanti e sparsero illusioni a piene mani pur di conquistare il Comune di Parma in quelle disastrose condizioni? Ed il Comune di Scordia non è da meno. Leviti tu ca mi ci miettu
IU, nun funziona cchiù! Comprendi importanza o no, caru Ciccinu?…………

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Di: Luigi Bisignani http://www.scordia.info/rottamazione-no-grazie-meglio-abdicazione-e-ricambio-generazionale/#comment-45067 Wed, 03 Apr 2013 00:00:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34486#comment-45067 Caro Carmileddu, il presunto discorso di Hitler che hai citato è un falso ben architettato. Sono cose che capitano spesso nel mondo di internet, tecnicamente si chiamano “bufale”.

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Di: $18896975 http://www.scordia.info/rottamazione-no-grazie-meglio-abdicazione-e-ricambio-generazionale/#comment-45066 Tue, 02 Apr 2013 20:02:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34486#comment-45066 Sonata in Do minore. ( Ludwig van Beethoven) Scritta
tra il 1821 e il 1822, questa sonata, ripresa oggi da Ciccinu, è stata
definita: “Un’opera di
ineguagliabile espressione e trascendenza … il trionfo dell’ordine sul caos,
dell’ottimismo sull’angoscia.” Ora, che l’Italia attraversava da tempo una
Crisi Morale ed Economica di portata mondiale è innegabile sotto tutti i punti di vista, ma
non credo proprio che la “panacea” siano, il voto di protesta dato ai grillini ed
“i criminali salti mortali” (macelleria
sociale) finora adottati dai Partiti dell’Eurozona. Meritocrazia vuol dire che
fino a quando si ha voce per “cantare” e la Gente vota, comprando l’opera,
Frank Sinatra è sempre meglio dell’ultimo Pupillo della De Filippi e l’offerta
di una “voce” femminile non può essere imposta dalla legge, è sempre il popolo
ad essere sovrano(votando). “…i contadini, gli operai, i commercianti,
la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di
questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile?
Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.
Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la
classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati..
sono loro i responsabili!

Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista,
loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro
sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza
borghese nel giudicare il nostro movimento.. mi hanno proposto un’alleanza.
Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento
completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi
pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non
capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che
non può essere distrutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…»(discorso per le Elezioni del 1932 di Adolf Hitler). Discorso
a parte meriterebbero le ultime conclusioni politiche del Consigliere, a cui
viene dedicata “la sviolinata”, ma l’operato finora svolto in Consiglio cozza
terribilmente con quanto, a tratti condivisibile, espresso nel suo articolo. No
alternanza, ma alternativa. Cambio di Sistema radicale. Tutto il resto è noia,
diceva la buonanima di Califano. Uocchiu
vivu…m’arraccumannu……..

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