Commenti a: Se la democrazia è malata, l’americanizzazione della politica è applicabile in Italia? http://www.scordia.info/se-la-democrazia-e-malata-lamericanizzazione-della-politica-e-applicabile-in-italia/ Testata giornalistica online di informazione Thu, 23 Oct 2014 07:53:00 +0000 hourly 1 Di: $18896975 http://www.scordia.info/se-la-democrazia-e-malata-lamericanizzazione-della-politica-e-applicabile-in-italia/#comment-45099 Sun, 14 Apr 2013 19:02:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34750#comment-45099 SIAMO IN GUERRA FACCIAMOCENE UNA RAGIONE!

“Ll’Italia ha intrapreso «un percorso di guerra durissimo contro i diffusi pregiudizi, contro le eredità del debito pubblico, contro le sottovalutazioni da parte di noi stessi, contro gli effetti delle decisioni prese in passato e i vizi strutturali della nostra economia. Una guerra metaforica ma che comporterà mutamenti dolorosi visto che la crescita si fa «con le riforme» «Ci vorrà del tempo ma non ho dubbi che le misure del governo avranno effetti». Il 2013 è quindi l’anno della fine del tunnel(???).(Mario Monti)Per vincerla abbiamo bisogno che l’Europa sia più pronta ad assumere le decisioni anticrisi che le competono e che impattano sui Paesi membri. Non diciamo fesserie la speculazione se ne frega delle misure sinora prese e della credibilità. Non
gliele frega niente a nessuno in un mondo manipolato dove l’unico scopo è distillare sangue da un cadavere, distruggere per guadagnare. Siamo in guerra è il titolo di un libro scritto da Gian Roberto Casaleggio: “Chiedete a un italiano se preferisce avere un ospedale efficiente o bombardare la Libia, se vuole dei trasporti pubblici moderni o la guerra ai talebani, se desidera eliminare le province o ridurre gli insegnanti di sostegno ai bambini disabili. La sua risposta sarà sempre diversa da quella dei politici.” “Erriamo non perché la verità sia difficile da vedere. Essa è visibile al colpo d’occhio. Erriamo perché la bugia è più confortevole”. (Alexander Solzhenitsyn). A
due passi da noi c’è l’olocausto di un popolo distrutto da una guerra d’aggressione. E anche questa volta l’aggressore principale è tedesco. Le notizia che arrivano dalla Grecia sono di quelle che uno non ci può credere. Li hanno ricacciati al medioevo. La Grecia dagli anni ’70 alla fine degli anni ’90 cresceva, aveva un reddito pro capite solo di poco inferiore al resto d’Europa, infatti importava una montagna di prodotti soprattutto dalla Germania. Usava i deficit di bilancio, come l’Italia, come il Giappone, come la Francia. Poi è arrivata l’Eurozona e a ruota la catastrofe finanziaria globale. Arrivano i terroristi del debito pubblico, quelli che NON ti dicono che il problema
NON è il debito troppo alto, ma un debito alto DENOMINATO IN UNA MONETA NON
TUA, che devi prendere in prestito dalle banche internazionali, cioè l’euro. La tecnocrazia e gli speculatori internazionali hanno aggredito la Grecia per letteralmente spolparla viva. E’ una guerra d’aggressione, con i morti, sì, coi morti. Centinaia di morti per mancanza di farmaci negli ospedali, i suicidi, e poi quei tre bambini arsi vivi a Dicembre proprio perché si bruciava legna in casa per il freddo. Poi tutto il resto dell’orripilante corredo che viene con l’estrema povertà. C’è chi si arricchisce durante la guerra come Mr Daniel Loeb, gestore del Hedge Fund americano Third Point, ha fatto una barca di centinaia di milioni di euro sfruttando la disperazione delle finanza greche, e la conseguente devastazione delle famiglie greche. Quando la Grecia ristrutturò il suo debito fra marzo e agosto, Mr Loeb si comprò un bel pacchetto di titoli
greci per 17 centesimi di euro per ogni euro di valore teorico. Poi ha aspettato che le successive Austerità ‘naziste’ ridessero fiducia ai mercati alzando il valore dei titoli greci, ma STRAZIANDO LA GENTE sempre più, e Loeb a quel punto li ha rivenduti incassando una incredibile fortuna. Nessuno degli uomini o delle donne che oggi si azzuffano nelle liste elettorali, premier o parlamentari, ci potrà governare nei prossimi 5 anni. Essi eseguiranno solo ordini impartiti da tecnocrati europei, dai Trattati europei, e dai mercati finanziari, fine. Voglio solo ricordare, citando P. Barnard, Borghi, Messora, Alberto Bagnai ed altri illustri economisti, i seguenti punti:
A) La Costituzione italiana non ha più valore sovrano, essendo stata sottomessa alla legge europea fin dal 1991.
B) La legge europea, redatta unicamente
dalla Commissione Europea di tecnocrati che nessuno elegge, ha supremazia su
ogni legge nazionale italiana. Ne consegue che il Parlamento nazionale è esautorato nella sovranità. Il ruolo subordinato dei Parlamenti nazionali nella nuova Europa significa che “essi dovranno fare gli interessi dell’Unione prima che i propri”, come sancito dai Trattati.
C) Il governo italiano non ha più alcuna sovranità nelle politiche economiche,
di bilancio e sociali. Questo significa aver perso il 99,9% del potere di un governo. Ciò accade a causa dei Trattati europei che l’Italia ha firmato e ratificato in legge nazionale, e che da oggi costringono il governo e il Parlamento alle seguenti misure:
– Una spesa pubblica insignificante non oltre il 3% del PIL, che dovrà scendere allo
0,5% del PIL.
– Il pareggio di bilancio va inserito nella Costituzione (sancito dal Fiscal Compact
nel TITOLO III art. 3/1 a – 3/2). Significa che il governo deve spendere 100 e tassarci 100, lasciando a noi cittadini e imprese esattamente 0 denaro. Unica nostra alternativa è erodere i risparmi o indebitarci con le banche. Questo è precisamente l’impoverimento automatico che oggi chiamiamo ‘la crisi’ L’Italia ha ubbidito e ha messo in Costituzione il pareggio di bilancio, ma ora sapete che non è stata affatto una scelta parlamentare per il bene del Paese, ma una costrizione esterna dettata dalla minaccia di sanzioni europee .
– Il governo dovrà sottomettere la legge di bilancio alla Commissione Europea prima che al Parlamento, e solo dopo l’approvazione di Bruxelles potrà interpellare i deputati.
– Se il governo sgarra, potrà essere multato di miliardi di euro e scatta una procedura chiamata Preventing Macroeconomic Imbalances. Concede alla Commissione e al Consiglio Europeo poteri di intervenire sulle politiche italiane del lavoro, sulla tassazione, sullo Stato Sociale, sui servizi essenziali e sui redditi per imporre tagli e maggiori tasse. Imporre, nonsuggerire. – La competitività italiana sarà giudicata dai poteri europei superiori a governo e
Parlamento in rapporto al contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività. Gli stipendi pubblici devono essere tenuti sotto controllo per non danneggiare la competitività. La sostenibilità del debito nazionale viene giudicata a seconda della presunta generosità di spesa nella Sanità, Stato Sociale, e ammortizzatori sociali. Le pensioni e gli esborsi sociali devono essere riformati “allineando il sistema pensionistico alla situazione demografica nazionale, per esempio allineando l’età pensionistica con l’aspettativa di vita”.
– L’Italia, Stato della zona Euro, dovrà chiedere l’approvazione alla Commissione
Europea e al Consiglio Europeo prima di emettere i propri titoli di Stato. Anche qui la funzione primaria di autonomia di spesa dello Stato sovrano è cancellata (sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 6).
– Se l’Italia dovrà chiedere un aiuto finanziario al Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) sarà obbligata a sottoscrivere, in accordo con la Commissione Europea, col FMI e con la BCE, un Memorandum dove si vincola a obbedire a tutto ciò che il MES e FMI gli imporranno, a tutti i Trattati, a tutte le condizioni del prestito, persino a critiche e suggerimenti dei sopraccitati. Il Parlamento italiano non ha alcuna voce in capitolo neppure qui.
Infine, il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha il potere sancito dallo statuto BCE di ricattare qualsiasi banca italiana attraverso i poteri della Struttura
di Controllo del Rischio(Risk Contol Framework), e anche qui il governo italiano è impotente. E, come sapete, l’Italia, che ha perduto con l’Eurozona la sua moneta sovrana, dipende dai mercati di capitali internazionali per ricevere ogni centesimo di euro che spende per la vita dello Stato, per cui è da essi ricattabile al 100%, cioè il governo, il Parlamento, i cittadini, la Costituzione sono alla mercé dei mercati, interamente.
Bene. Ho finito. Voteremo dei morti, impotenti, inutili, senza alcun reale potere. Dobbiamo urlare alla politica che noi sappiamo tutto questo, e che loro devono promettere all’elettorato di portarci fuori da questo orrore europeo con un voto di orgoglio e di salvezza nazionale e che il debito del Comune di Scordia non è mio e non lo pago IO. E qui sono d’accordo con Luigi:” tutto il resto sono FUFFATE” .Ma di che cosa parliamo, di che cosa stiamo parlando in tempo di guerra, di democrazia, reale o partecipata che sia?!? Salutamu e cacciamu…….

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Di: Luigi Bisignani http://www.scordia.info/se-la-democrazia-e-malata-lamericanizzazione-della-politica-e-applicabile-in-italia/#comment-45097 Sat, 13 Apr 2013 14:16:00 +0000 http://www.scordia.info/?p=34750#comment-45097 Un solo appunto: le primarie del PD NON sono uno strumento partecipativo. Partecipare significa un’altra cosa. Sono uno strumento “DELEGATIVO” casomai.

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