Sp 29, passaggio a livello soppressione più vicina

Con 14 voti favorevoli ed un astenuto, il Consiglio comunale ha espresso parere favorevole alla variante al Piano regolatore generale per il progetto che prevede la soppressione del passaggio a livello sulla strada provinciale 29 per Francofonte. Un’opera per un costo presunto di circa 12 milioni che prevede la costruzione di due rotatorie, un cavalcaferrovia ed un sovrappasso pedonale che, una volta realizzati, risolveranno definitivamente le lunghe code davanti alle sbarre chiuse sulla linea ferroviaria Lentini diramazione – Gela a qualche centinaio di metri dalla stazione ferroviaria. Il progetto esecutivo è stato commissionato da Rete ferroviaria italiana e realizzato da Italferr e riguarda in dettaglio la costruzione di una prima rotatoria di 44 metri di diametro che sarà realizzata lungo la viale Aldo Moro e sostituirà l’attuale intersezione tra viale Aldo Moro e via Bachelet, oltre ai 4 rami esistenti viene aggiunto quello dell’asse di progetto, un cavalcaferrovia della lunghezza di 284 metri con 9 campate, che poggerà su 10 piloni. Sarà largo 8 metri con due corsie di 3,5 metri oltre alle banchine e ai marciapiedi di 1,5 metri. L’intero asse viario della lunghezza complessiva di 470 metri andrà a collegarsi con la seconda rotonda di 28 metri di diametro che sarà realizzata sulla Sp 29 nel tratto in cui la strada ha una larghezza di 13,50 metri. Sarà quindi completamente interdetto l’attuale transito del passaggio a livello che sarà solo permesso ai pedoni grazie alla realizzazione di un sovrappasso il cui accesso sarà garantito da scale e ascensori. Il traffico veicolare per percorrere la sp 29 e per accedere all’area industriale di contrada Rasoli sarà dirottato lungo la via Brodolini per poi, attraverso la rotonda 1, proseguire per il nuovo cavalcaferrovia. Adesso il progetto con il parere favorevole del Consiglio sarà soggetto all’autorizzazione del Dipartimento Urbanistica della Regione Siciliana, nel frattempo saranno avviate le procedure di esproprio delle aree private ricadenti nella realizzazione dell’opera.



