CronacaIn rilievo

Teatro di prosa. Il progetto esecutivo è pronto ma le somme stanziate non bastano più

Sessanta giorni per demolire l’ex macello e realizzare il progetto per la realizzazione del teatro di prosa. Lo aveva detto Nello Musumeci, in visita a Scordia, in uno dei suoi ultimi atti istituzionali prima di diventare Ministro. Lo stesso ex presidente della Regione aveva garantito l’accantonamento di circa un milione di euro che sarebbero serviti per la realizzazione dell’opera ma dopo la realizzazione del progetto, divenuto nel frattempo esecutivo, queste somme non basteranno. Secondo le stime fornite dai progettisti che hanno lavorato all’elaborato, Biagio Caniglia, Salvatore Bordonaro e Ilenia Zapparrata, per portare a termine il progetto ne serviranno ulteriori 2 milioni e 400 mila euro, soldi che dovranno essere reperiti e aggiunti a quelli già messi nei capitoli finanziari 2023-25. Il progetto, infatti, ha tenuto conto dell’aumento del prezzario regionale, nel frattempo intervenuto e della scoperta casuale di un canale di scolo alto 2 metri e largo un metro e mezzo che si trova proprio sotto l’area in cui sarà edificato il teatro. Troppo oneroso intervenire sull’antico manufatto che convoglia le acque provenienti dalla parte alta del paese, così si sono apportate delle modifiche sostanziali alla costruzione che sarà realizzata su due piani, tra la via Tenente de Cristofaro e la strada provinciale 29 per Francofonte.

L’intero elaborato, comprensivo dei rilievi idrogeologici, è stato consegnato lo scorso 30 ottobre, via Pec, al responsabile unico del procedimento, Giuseppe Agostino, funzionario tecnico della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Catania, a cui è stata affidata la realizzazione dell’opera e che avrà il compito, così come accaduto per il restauro della statua in pietra di San Rocco, di chiedere alla Regione l’importante integrazione di 2 milioni e 400 mila euro che serviranno anche allo spostamento della cabina Enel (spesa prevista 120 mila euro), che si trova all’interno dell’area perimetrale della costruenda struttura che sarà realizzata su due piani. Al piano terra sarà realizzata la platea su un’area di 212 metri quadri che garantirà 200 posti mentre ulteriori 200 posti su un’area calpestabile di 214 metri quadri, potranno essere allocati nel terrazzo in una sorta di teatro all’aperto. Si tratta, come ha dichiarato Nello Musumeci nell’agosto 2022, al momento della demolizione dell’ex macello comunale, di un teatro moderno e razionale, luogo in cui si potrà mantenere viva la tradizione teatrale scordiense che nell’800 aveva già un suo teatro poi demolito per scelte amministrative “scellerate”. Adesso gli scordiensi si attendono che l’opera non rimanga una incompiuta. Centoventimila euro le somme che sono già state utilizzate per l’abbattimento dell’ex macello mentre al momento i tre progettisti non hanno ancora incassato un euro degli 84 mila euro previsti per la consegna del progetto.

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