Prima sconfitta per la Gymnica davanti al proprio pubblico
Sulla gara pesano come un macigno due decisioni errate del direttore di gara

La prima sconfitta in casa è di quelle che lasciano il segno. Difficile da mandare giù. Tante cose non sono andate per il verso giusto ma al di là delle errate decisioni arbitrali che ha completamente sbagliato in occasione dell’assegnazione del calcio di rigore ai messinesi dopo avere sorvolato su un evidente calcio sulla gamba destra in area su Bruno, sono tornate alcune amnesie, come quella sul primo gol dei messinesi che è apparso sin troppo facile e con la disattenzione in occasione del calcio d’angolo battuto velocemente dagli ospiti con qualche giocatore che sembrava già essere andato negli spogliatoi a bere un te.
Non è stata una settimana facile in casa rossoazzurra. L’addio di Cirnigliaro insieme a quello del direttore sportivo Astorino hanno pesato molto nell’armonia dello spogliatoio e le partenze dalla panchina di Famà, giunto a Scordia per fare la differenza insieme a Llama, assumono una valenza alla luce delle decisioni di Mimmo Provenzano, uno che ci ha abituato nel pur breve cammino da allenatore, a non guardare in faccia nessuno nelle decisioni di formazione.
L’arrivo del portiere Truppo è stato battezzato nel peggiore dei modi. Passano appena 3′ e lo Scordia è sotto. Palla che attraversa in verticale e con troppa libertà il filtro difensivo dello Scordia. Arriva sul sinistro di Dovico che ha tutto il tempo per coordinarsi e battere Truppo arrivato in ritardo per la parata.
Con orgoglio e determinazione e soprattutto aggredendo gli avversari quello che sembra un 4 -5- 1 si trasforma in un attacco a quattro. Emblematica l’azione del pareggio, strameritato. Mammana, uno dei migliori strappa la palla ad un avversario e la cede a Bruno, l’ex della gara. Appoggio perfetto per D’Emanuele che lascia partire un bolide che non lascia scampo a Paterniti. Finalmente si vede una bella squadra che lascia ben sperare anche per la ripresa. Invece un’amnesia difensiva rovina quanto di buono fatto sin li. L’arbitro concede un calcio d’angolo nell’ultimo dei due minuti di recupero. La Nebros lo batte velocemente mettendo in crisi la difesa scordiense che si fa infilare dall’accorrente Biondo. Ospiti in vantaggio con due tiri.
Nella ripresa ci si mette l’arbitro di mezzo. Al 1′ non giudica da rigore un calcio da dietro a Bruno lanciato a rete mentre tre minuti dopo si inventa un rigore per una trattenuta reciproca tra Balba e Biondo con quest’ultimo vistosamente falloso. Ammonizione per Balba e rigore trasformato da un nervoso Lucarelli. Un gol che praticamente chiude la gara.
Provenzano prova a raddrizzarla inserendo Famà e Mannino, appena arrivato da Augusta ma l’esito non è quello sperato e, con tanta esperienza e mestiere, i “rossi” di Gliaca di Piraino la portano verso la loro parte.
SCORDIA 1
NEBROS 3
Scordia: Truppo, Campagna, Trovato, Mammana (26’ st Mannino), Diara (23’ st De Luca), Balba, Strano (23’ st Canessini), Navarrete, Bruno (18’ st Fama’), D’Emanuele (18’ st Diop), Taimech. A disp: Pollina, Llama, Castania, D’Oscini. All. Provenzano.
Nebros: Paterniti, Noto, Conti, Saccà, Barez, Bontempo, Pontini (42’ st Scaffidi), Biondo (31’ st De Nadal), Traviglia (18’ st Scolaro), Lucarelli (37’ st Ceraolo), Dovico (18’ st Castrovinci). A disp: La Rosa, Musarra, Niosi, Spinella. All. Palmeri.
Arbitro: Di Bella di Acireale (Triolo di Acireale – Gringeri di Messina).
Reti: 3’ pt Dovico, 26’ pt D’Emanuele, 47’ pt Biondo, 5’ st Lucarelli (rig).
Note: Presenti circa 400. Ammoniti: Biondo, Dovico, Balba. Angoli: 5-5. Rec: 2’ pt e 4’ st.



