11 gennaio 1999 moriva a soli 58 anni uno dei cantautori più amati di tutti i tempi: Fabrizio De André.
La carriera di De André ebbe inizio con l'interpretazione di Mina de ‘La canzone di Marinella’

L’11 gennaio 1999 moriva a soli 58 anni uno dei cantautori più amati di tutti i tempi: Fabrizio De André. La canzone di Marinella, Il pescatore, La guerra di Piero, Via del campo, Bocca di rosa, sono solo alcuni dei suoi brani più famosi. Ma anche Don Raffaè, Un giudice, Volta la carta, Sally, Fiume Sand Creek, Amico fragile: capolavori senza tempo. Prendeva dal folk, dalle canzoni popolari e dal blues l’ispirazione per raccontare temi sociali, esistenziali, e ce li presentava con la sua chitarra e la voce inconfondibile.
La carriera di De André ebbe inizio con l’interpretazione di Mina de ‘La canzone di Marinella’. In quasi quarant’anni di attività artistica, incise quattordici album in studio, portando storie di emarginati, ribelli e prostitute al vertice delle classifiche. La sua capacità straordinaria di rielaborare materiale di diverso tipo, dalle canzoni di Brassens all’antologia di Spoon River fino all’opera di Edgar Lee Master, lo ha reso una delle figure più rappresentative della canzone d’autore italiana.



