Celebrati i funerali di Giovanni Spampinato
Il Parroco Valenti: "Riflettere su noi stessi e chiederci cosa noi abbiamo fatto"

“Mi sarei augurato che tutti coloro che hanno parlato fossero presenti qui, invece di limitarsi a intervenire e lasciarsi andare al chiacchiericcio, come lo ha definito Papa Francesco”. Con queste parole, don Vito Valenti ha aperto la celebrazione per il funerale di Giovanni Spampinato nella chiesa di San Rocco. “Siamo abili nel parlare e giudicare gli altri – ha aggiunto – e nel pretendere dagli altri ciò che noi stessi non facciamo. È più facile puntare il dito contro gli altri per ciò che non hanno fatto, piuttosto che riflettere su noi stessi e chiederci cosa abbiamo fatto”. La celebrazione è stata partecipata, anche se la chiesa non era gremita, con la presenza in prima fila di alcuni familiari, il sindaco Franco Barchitta accompagnato dall’intera giunta, il Presidente del Consiglio comunale Rocco Sciacca e diversi consiglieri comunali. Presenti anche rappresentanti della Polizia municipale, dei Servizi sociali e alcune associazioni del territorio. Durante l’omelia, don Vito Valenti ha sottolineato che “Dio non fa distinzione tra le persone, a differenza di ciò che spesso facciamo noi, ed è pronto ad accogliere tutti, soprattutto gli ultimi. Non dobbiamo perdere di vista il significato di questa celebrazione: che la pietà verso gli altri diventi il seme della nostra vita. Questo funerale ha senso solo se torniamo a casa con una maggiore attenzione verso il prossimo. Ringraziamo il Signore affinché accolga Giovanni nel suo amore e nella sua casa”.



