Danneggiata l’insegna di Asaes in via San Domenico Savio
La presidente Di Stefano ha consegnato il video e sporto denuncia ai Carabinieri

Stupore, misto ad incredulità da parte di Daniela Di Stefano, presidente di Asaes, l’associazione antiracket e antiusura intitolata alla memoria della vittima di mafia, Nicola D’Antrassi. La visione dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza poste all’ingresso della sede di via San Domenico Savio non ha lasciato alcun dubbio sulla matrice dolosa, di chi in una calda notte d’estate (erano le 2.13) ha deciso di danneggiare l’insegna posta all’ingresso della sede. Nel video si vede chiaramente un giovane staccarsi dal resto del gruppo di due ragazze ed un ragazzo e danneggiare l’insegna rimuovendo una delle lettere. “Con grande rammarico prendiamo atto di quanto accaduto – dichiara Di Stefano – un episodio che ci ha profondamente colpiti e ci spinge a riflettere sul valore del rispetto e della comunità. Ci chiediamo quale soddisfazione abbia provato chi ha deciso di danneggiare l’insegna della nostra sede che rimane pur sempre un presidio di legalità e impegno civico e quale divertimento e soddisfazione abbiano provato coloro che, dietro quel gesto, si sono divertiti ridendo in modo deplorevole. Vorremmo capire, per poter aiutare i giovani a comprendere cosa sia il rispetto e quali siano i confini tra un divertimento sano e comportamenti inappropriati. Vogliamo anche riflettere affinché quei genitori possano capire che, dietro un “bravo/a ragazzo/a” dentro casa, si nasconde spesso insoddisfazione e malessere, che possono portare a comportamenti impulsivi o sbagliati. Il nostro obiettivo – continua la presidente di Asaes – è promuovere il rispetto per se stessi e per gli altri e per i luoghi che condividiamo perché crediamo che il vero divertimento sia quello che costruisce e rafforza i legami positivi della nostra comunità. Invitiamo i giovani a farsi avanti per un dialogo ed un confronto su quanto accaduto e su quanto ancora si verifica nella nostra città”. Sull’episodio interviene anche il presidio giovani per la legalità di Asaes: “Questo episodio rappresenta un affronto all’impegno di chi, come noi, cerca di contribuire attivamente al cambiamento e al miglioramento della realtà in cui viviamo, a differenza di chi si limita a lamentarsi senza fare nulla di concreto. La sede, sin dal giorno della sua inaugurazione, è un punto di ritrovo per noi giovani impegnati nella lotta agli illeciti e nella promozione di un divertimento sano, all’insegna della legalità. La nostra porta è sempre aperta a chi desidera contribuire e ha bisogno di sostegno contro atti di bullismo e prepotenza. Questo episodio rappresenta un affronto all’impegno di chi, come noi, cerca di contribuire attivamente al cambiamento e al miglioramento della realtà in cui viviamo, a differenza di chi si limita a lamentarsi senza fare nulla di concreto. Questa goliardata, compiuta con leggerezza e menefreghismo, è simbolo del disinteresse e della mancanza di rispetto da parte di alcuni coetanei nei confronti di ciò che noi giovani cerchiamo di costruire giorno dopo giorno. Un aspetto che ci colpisce profondamente è, oltre al comportamento del ragazzo che ha danneggiato l’insegna, anche l’atteggiamento delle sue amiche e del suo amico, la cui reazione è stata una risata divertita. Tra le quattro persone, nessuno si è indignato o ha richiamato il ragazzo, rendendoli complici di quanto accaduto”.
Le immagini, si chiarisce in una nota, sono state consegnate Carabinieri come supporto alla denuncia.



