Affidamento del Parco Atria. L’amministrazione ridefinisce i criteri di assegnazione

L’amministrazione comunale ha proceduto, con delibera di Giunta n. 67 (leggi) a riformulare i criteri per la concessione del parco “Rita Atria” approvando un nuovo schema di convenzione dopo che, essendo trascorso il periodo dei 30 giorni indicato nella delibera 39 del 2024 (leggi), non era pervenuta alcuna istanza da parte dei soggetti legittimati ovvero tutte le associazioni operanti nei settori ludico-sportivo che hanno prestato negli ultimi tre anni attività attinente per un periodo non inferiore a 12 mesi complessivamente anche in forma non continuativa.
L’amministrazione Barchitta ha deciso di snellire e di molto i criteri per la concessione a cominciare dai soggetti che potranno presentare domanda. Basterà infatti essere titolare di una qualsiasi partita Iva. Vengono meno gli obblighi che riguardano la realizzazione di un campo di pallavolo regolamentare, gli spogliatoi ed un parco giochi per bambini, oltre alla realizzazione di una pista podistica nel perimetro del parco, la sistemazione del muro confinante con la scuola e altri obblighi previsti nella precedente delibera.
Sarà sufficiente allestire nella zona di ampliamento, come indicato nella planimetria che è stata allegata agli atti, la collocazione e gestione di box prefabbricati da servire come servizi igienici e la fornitura di una struttura amovibile per area di ristoro.
Cambia anche il canone annuo. Da 3000 di minimo a 6000 di massimo si scende a 2000 con un massimo di 2500 euro con la possibilità di compensare con l’investimento per la realizzazione dei bagni, dell’area di ristori e di ulteriori migliorie che saranno realizzate.
Rimangono invariate le tariffe del campo di calcio a cinque: 2 euro diurno e 3 euro notturno con luci.
Tra i nuovi criteri di assegnazione del Parco non figura rispetto alla precedente delibera il rispetto degli obblighi retributivi, assicurativi e previdenziali a favore di eventuale personale impiegato a qualsiasi titolo nell’attività. A carico del conduttore il pagamento di tutte le spese di gestione e delle utenze anche se rispetto alla precedente formulazione non è indicato chi si dovrà fare carico delle spese di allaccio e di fornitura del contatore.
Rimane invariato il periodo di concessione: 10 anni con possibilità di rinnovo per un altro quinquennio.



