CronacaIn rilievo

Bilancio partecipativo, regolamento approvato tra divisioni in Consiglio

Botta e risposta tra Centamore e la presidenza a giro di comunicato

Il Consiglio comunale di Scordia ha approvato il nuovo regolamento sul bilancio partecipativo, lo strumento che consentirà ai cittadini di proporre e votare progetti finanziati con una quota delle risorse comunali. Un via libera arrivato però non senza fratture politiche e polemiche, come dimostrano i comunicati diffusi a stretto giro dopo la seduta.

Il regolamento definisce le modalità di partecipazione: potranno presentare proposte e votare tutti i cittadini residenti a Scordia che abbiano compiuto 18 anni, oltre ad associazioni, comitati, scuole, imprese ed enti con sede nel territorio comunale. Ogni anno la Giunta individuerà le aree tematiche – dall’ambiente ai lavori pubblici, dal turismo alla cultura, fino alla digitalizzazione – mentre l’intero processo sarà coordinato dal Gruppo di Lavoro Organizzativo (GLO), composto da sindaco, assessore al bilancio, consiglieri di maggioranza e opposizione, segretario comunale e dirigenti.

Il bilancio partecipativo si articolerà in più fasi, dalla presentazione delle proposte alla votazione finale, fino alla realizzazione del progetto più votato.

Sul piano politico, il regolamento è stato approvato con il voto favorevole degli otto consiglieri di maggioranza e della consigliera di opposizione Mariella Bonaciti. Contrario Eugenio Russo, mentre Salvatore Centamore (M5S) si è astenuto.

Proprio Centamore ha affidato a un duro comunicato stampa la sua posizione, parlando di “occasione persa per una vera partecipazione, soprattutto per i giovani”. Il consigliere del Movimento 5 Stelle ha espresso “profonda amarezza” per la bocciatura degli emendamenti da lui presentati, che puntavano ad abbassare a 16 anni l’età per la partecipazione e a rafforzare trasparenza e chiarezza nelle fasi di valutazione e voto.
Secondo Centamore, respingere queste proposte significa “tradire lo spirito del bilancio partecipativo”, strumento di democrazia diretta previsto dalla legge regionale. Da qui l’annuncio di una vigilanza attenta sull’eventuale presenza di profili di illegittimità nel procedimento.

Di segno opposto il comunicato del presidente del Consiglio comunale, Rocco Sciacca, che difende l’impianto approvato definendolo “chiaro, inclusivo e libero da logiche politiche”. Per Sciacca, il requisito della maggiore età è una garanzia di responsabilità e parità di diritti, mentre l’esclusione di soggetti legati a ruoli politici serve a mantenere il bilancio partecipativo uno strumento “civico e neutrale”.
Il presidente sottolinea inoltre che la mancata approvazione degli emendamenti – fatta eccezione per quello della consigliera Bonaciti – non rappresenta una chiusura alla partecipazione, ma la volontà di evitare forzature che avrebbero potuto compromettere la legittimità del regolamento.

Un confronto che certifica come, al di là dell’approvazione formale, il bilancio partecipativo resti terreno di dibattito politico. La vera prova, ora, sarà la sua applicazione concreta e la capacità di coinvolgere realmente la cittadinanza.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio