CronacaIn rilievo
La gestione del servizio idrico infiamma l’aula consiliare
Seduta ad alta tensione, coro unanime per il no alla prosecuzione con Sie

Clima rovente ieri sera nell’aula del Consiglio comunale di Scordia, riunitosi per discutere un unico punto all’ordine del giorno: i chiarimenti, da parte dell’amministrazione, sulla gestione del servizio idrico alla SIE. La seduta si è conclusa senza l’approvazione di alcuna mozione sull’argomento, nonostante ne fossero state presentate due — una dall’opposizione e una dalla maggioranza — con il rinvio a una nuova riunione e l’impegno a lavorare a un testo condiviso.
L’appuntamento era particolarmente atteso dopo l’assemblea cittadina del 13 marzo, promossa dal Comitato per l’Acqua Pubblica, durante la quale numerosi cittadini avevano denunciato aumenti in bolletta tra il 40% e il 50%, oltre a presunte irregolarità nelle fatture. I toni, sia in aula sia tra il pubblico, sono stati a tratti molto accesi, tanto che si è reso necessario l’allontanamento di alcune persone.
Il dibattito, tuttavia, non ha fatto emergere sostanziali novità rispetto alle posizioni già espresse nelle settimane precedenti, anche ai nostri microfoni. L’amministrazione ha ribadito la propria linea: la scelta della gestione del servizio idrico attraverso un gestore esterno sarebbe stata imposta dalla normativa vigente e non rientrava nella disponibilità del Comune. Il sindaco ha però sottolineato che l’obiettivo attuale è arrivare alla sostituzione della SIE, contestandone le inadempienze attraverso l’ATI, per aprire la strada a un nuovo gestore.
Dal canto loro, le opposizioni hanno reiterato le criticità già segnalate: bollette recapitate con tempi di pagamento ritenuti insufficienti, soglia della tariffa agevolata fissata a 20 metri cubi pro capite giudicata troppo bassa, errori nelle fatturazioni, mancata lettura dei contatori e assenza di riscontri da parte della SIE. Su quest’ultimo punto, il sindaco ha confermato che il gestore non ha ancora fornito risposta alla richiesta di rinvio delle scadenze.
Il dato politicamente più rilevante emerso dalla seduta è che nessuna delle componenti presenti in Consiglio ha espresso la volontà di mantenere la SIE alla guida del servizio idrico.
L’opposizione ha presentato una mozione — illustrata dal consigliere Eugenio Russo — che prevedeva la revoca immediata dell’affidamento alla SIE, il ripristino temporaneo della gestione diretta da parte del Comune nelle more del giudizio civile in corso sulla validità degli atti costitutivi della società. La proposta è stata respinta con 6 voti favorevoli e 7 contrari.
Hanno votato a favore i consiglieri di opposizione Eugenio Russo, Francesco Leonardi, Maria Bonaciti, Rocco Cristofaro, Salvatore Centamore e Simona Bennardo. Contrari i consiglieri di maggioranza Federica Russo, Paolo Maurizio Ventura, Rosario Minissale e Santi Isaia, insieme al vicepresidente Giuseppe Frazzetto, al presidente del Consiglio Rocco Sciacca e all’assessora Valentina Tringali.
Al momento della votazione della mozione di maggioranza — che puntava a modificare la prima fascia tariffaria e a superare la convenzione tra ATI e SIE — i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula, facendo venir meno il numero legale e determinando la sospensione della seduta.
Dopo un breve confronto, la minoranza è rientrata in aula e la maggioranza ha deciso di ritirare la propria mozione. Le parti hanno quindi concordato il rinvio della votazione a una nuova seduta, impegnandosi nel frattempo a redigere un documento condiviso.
Resta da capire se l’intesa raggiunta a fine serata riuscirà a tradursi in un atto concreto. Per il momento, l’unica certezza è che la scadenza delle bollette non è stata rinviata e resta quella originariamente prevista per fine febbraio e marzo.



