Vizzini. Presepe vivente, un gesto concreto di inclusione e partecipazione
Per la prima volta il percorso dei visitatori è stato progettato per essere accessibile anche a persone diversamente abili

Il presepe vivente di Vizzini diventa inclusivo, un segno concreto di civiltà. Lo dichiara con soddisfazione l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vizzini, Giovanna Ramondetta. Quest’anno, infatti il tradizionale presepe vivente, organizzato dall’associazione Bidi Folk non è soltanto una rievocazione della tradizione, ma un messaggio forte di inclusione e rispetto dei diritti. Per la prima volta il percorso dei visitatori è stato progettato per essere accessibile anche a persone diversamente abili, consentendo loro di vivere pienamente uno degli eventi più sentiti e identitari della comunità vizzinese. “Come Assessore alle Politiche della Famiglia e alle Pari Opportunità – dichiara Ramondetta – ho ritenuto doveroso che il presepe vivente fosse davvero di tutti, senza distinzioni e senza barriere. L’inclusione non può restare una dichiarazione di principio: deve tradursi in scelte concrete, capaci di incidere sulla vita reale delle persone e delle famiglie. Abbattere le barriere architettoniche e culturali significa restituire dignità, autonomia e partecipazione. Significa dire, con i fatti, che nessuno deve sentirsi ospite o escluso nei momenti di condivisione collettiva. Il presepe, simbolo di accoglienza per eccellenza, non poteva che diventare anche simbolo di accessibilità”. Il risultato è stato raggiunto grazie al lavoro sinergico tra amministrazione rappresentata dal sindaco, Salvatore Ferraro e dal suo vice, Fabiola Di Benedetto, organizzatori, volontari e operatori, che l’assessore tiene a ringraziare per la sensibilità dimostrata. “È un primo passo, ma importante, verso una Vizzini sempre più attenta ai bisogni di tutti e capace di coniugare tradizione e diritti. L’auspicio è che quanto realizzato quest’anno diventi una prassi consolidata e un esempio virtuoso per tutte le future iniziative pubbliche, perché – conclude l’assessore – una comunità cresce davvero solo quando nessuno resta indietro”. Il Presepe vivente è stato inaugurato domenica scorsa ed è già meta di numerosi visitatori anche da altri comuni.



