CronacaIn rilievo

Lastre di eternit e liquami nel letto del torrente Cava

Inquinamento ambientale in piena regola. Non ci sono altri modi per descrivere il disastro provocato dai liquami fognari che continuano, senza sosta, a scorrere nel letto del torrente Cava divenuto da qualche giorno deposito di numerose lastre di eternit contenenti amianto, visibili anche dalla via Etna. Bidoni di olio esausto, materiale inerte, prodotto da lavori di ristrutturazione di abitazioni, trasportati sul posto con l’ausilio di un furgone che è riuscito ad inoltrarsi ad un centinaio di metri dal cimitero. Il deposito di rifiuti è già presente a ridosso dell’impianto in cui sono installate le pompe di rilancio dei liquami che provengono dal collettore di via Attard. Due pompe che evidentemente non assolvono completamente alla propria funzione di rilancio visto che i liquami continuano a scendere a valle scorrendo sull’ormai asciutto greto del fiume che un tempo contribuiva a rendere rigogliosa la silva del principe Antonio Branciforte, fondatore della città. Un problema che si acuisce soprattutto nei mesi estivi per il puzzo maleodorante che viene avvertito dai residenti che negli anni hanno, spesso invano, prodotto appelli, segnalazioni per una fogna a cielo aperto a causa dei problemi cronici all’impianto che è stato oggetto di lavori di ammodernamento all’impianto elettrico e a cui sono state cambiate le pompe sommerse che si sono guastate per la mancata manutenzione periodica dei filtri. A lanciare un appello alla cittadinanza è il presidente Ecomuseo della Grotta del Drago, della Cava e della Città di Scordia, Giambattista Pisasale: “Con l’amianto non si scherza. Quello che è accaduto in questi giorni è increscioso. Faccio un appello affinché tutti facciano la propria parte, non soltanto i cittadini ma anche le istituzioni, le forze dell’ordine che devono aumentare i controlli e soprattutto chiediamo la certezza della pena. Il territorio – continua Pisasale – è già martoriato per questa terribile abitudine di pochi incoscienti che pur avendo tutti gli strumenti a disposizione per smaltire correttamente i rifiuti si ostinano a lasciare rifiuti in giro deturpando il territorio”.

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