M5S accende i riflettori sulla grande incompiuta. Interrogazione dell’eurodeputato Antoci sul depuratore

1 febbraio 2020. Era la data indicata per l’inizio dei lavori di ripristino, adeguamento e completamento dell’impianto di depurazione consortile dei comuni di Scordia e Militello in Val di Catania. Lo aveva stabilito il commissario straordinario per la depurazione, Enrico Rolle, mettendo così un punto fermo su una vicenda controversa, con lavori appaltati, parzialmente realizzati e mai completati con diversi lotti tra il 1994 ed il 2008. Il progetto esecutivo era stato approvato dall’amministrazione comunale di Scordia alla fine del 2004, tuttavia a causa del fallimento in corso d’opera dell’impresa appaltatrice, dopo quattro anni si era proceduto alla risoluzione del contratto. Nel frattempo l’opera, costruita in contrada Margione, è stata la meta preferita di vandali e ladri che hanno portato via tutto, favoriti anche dalla mancanza di vigilanza dopo l’addio dell’impresa. Nel frattempo il commissario straordinario aveva proposto con esito positivo la realizzazione dell’opera in un unico procedimento potendo così dare avvio ad una rielaborazione della progettazione. A dare una accelerazione al procedimento era stato anche il contributo di Eugenio Saitta che, tra i primi atti della sua esperienza di deputato nazionale, volle incontrare lo stesso commissario Rolle. A febbraio del 2019 era stata aggiudicata in via definitiva la procedura di gara per l’affidamento dei servizi integrati di ingegneria all’operatore economico dopo l’esito positivo della verifica sul possesso dei requisiti richiesti che saranno propedeutici alla stipula del contratto che sarà ufficializzato nei prossimi giorni. Quindi il perdurante silenzio.
A riaprire la questione è stato l’eurodeputato del M5S Giuseppe Antoci che a seguito della recente visita a Scordia, ha sottoposto all’attenzione degli organi comunitari un’interrogazione chiedendo chiarimenti sui motivi dei persistenti ritardi e sulla scarsa trasparenza relativa ai tempi di realizzazione e alle risorse finanziarie necessarie. “Un atto dovuto per fare luce sui persistenti ritardi e la scarsa trasparenza sui lavori del depuratore di Scordia, essenziale per la salute dei nostri cittadini e la tutela dell’ambiente. È inaccettabile che il progetto subisca ulteriori ritardi senza spiegazioni chiare, rischiando sanzioni e danni ulteriori,” ha dichiarato l’eurodeputato Giuseppe Antoci. Il progetto prevede l’adeguamento dell’impianto di depurazione e la realizzazione del collettore fognario da Militello a Scordia con un costo totale di 21 milioni di euro. Nell’interrogazione il rappresentante siciliano all’Eurocamera solleva anche la questione sul pagamento delle cospicue sanzioni inflitte per l’infrazione della Direttiva 91/271/CEE sulla depurazione delle acque urbane. Le sanzioni previste, unite ai ritardi dell’inizio dei lavori, potrebbero portare a ulteriori esborsi finanziari, distraendo le stesse dallo sviluppo del territorio.
E il M5S di Scordia con una nota fa sapere che ad oggi, anche a causa del cambio dei vertici della struttura commissariale, deciso dall’attuale governo di Destra nazionale, non si hanno più notizie chiare sull’andamento dei lavori. “Oggi è più che mai è fondamentale l’attività ispettiva dell’eurodeputato M5S Giuseppe Antoci. Ricordiamo – continua il comunicato – che beffardamente dopo che il governo regionale e nazionale si è dimenticato di chiedere aiuti speciali all’Europa per la siccità in Sicilia, il nostro Paese continua ad essere in infrazione proprio per la mancata realizzazione degli impianti di depurazione delle acque”.



