CronacaIn rilievo

Presentata la proposta per il nuovo Regolamento sul Bilancio Partecipato

Confronto tra associazioni e amministrazione comunale. La proposta sarà sottoposta al Consiglio comunale

È stata presentata al Centro di Aggregazione Giovanile la proposta da sottoporre al Consiglio Comunale per il nuovo Regolamento sul Bilancio Partecipato del Comune di Scordia.
L’iniziativa, promossa da diverse associazioni locali – tra cui Libera, 22 Vintage, Oikia Donna, Anffas Scordia, Agesci Scordia 1, Insieme Per, Parco Cava, ASAES e VAB Scordia – è partita nei mesi scorsi con una raccolta firme a sostegno della proposta.

L’incontro, dal titolo “Progetto Partecipo e Decido”, ha visto la partecipazione di Giuseppe D’Avella, responsabile del progetto nazionale “Spendiamoli Insieme”, promosso da Parliament Watch Italia, che ha illustrato la legge regionale sulla democrazia partecipativa.

“Spendiamoli Insieme è un progetto nato per promuovere un utilizzo consapevole e trasparente dei fondi destinati alla democrazia partecipata in Sicilia – ha dichiarato Giuseppe D’Avella – attivo dal 2021, il progetto informa e monitora costantemente l’opinione pubblica siciliana sull’attuazione della normativa regionale che regola i processi partecipativi.
In assenza di una fonte istituzionale aggiornata, l’iniziativa svolge un’azione di monitoraggio civico, offrendo ai cittadini la possibilità di verificare se e come il proprio Comune applica quanto previsto dalla legge. I dati raccolti, laddove reperibili, sono pubblicati sul sito www.spendiamolinsieme.it e presentati in schede sintetiche dedicate a ciascuno dei 391 Comuni siciliani. Inoltre, il progetto sperimenta percorsi di partecipazione realmente inclusivi, intervenendo in territori-pilota su invito di amministrazioni comunali, associazioni o singoli cittadini interessati a migliorare la gestione dei fondi destinati alla democrazia partecipata o, semplicemente, a organizzare momenti informativi sul tema.”

L’incontro è stato introdotto da Giuseppe Valenti, referente del presidio Libera di Scordia: “La nostra soddisfazione è quella di aver coinvolto tante associazioni, che ringraziamo per aver accolto e condiviso questo percorso. La nostra proposta sarà sottoposta alla valutazione del Consiglio Comunale, che deciderà se prendere in considerazione le modifiche che riteniamo necessarie per migliorare il regolamento attuale.”

Presente anche in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il vicesindaco Gaetano Calandra, il quale ha dichiarato: “Riteniamo che la partecipazione sia un valore che condividiamo e che vogliamo continuare a promuovere. Tuttavia, ci teniamo a fare una precisazione: l’Amministrazione non è mai stata interpellata prima dell’avvio dell’iniziativa della raccolta firme per un nuovo regolamento sulla democrazia partecipata. Non c’è stato un diniego, né una chiusura al confronto. Anzi, siamo sempre stati disponibili ad ascoltare, a dialogare e a costruire insieme percorsi condivisi. Per questo motivo, la raccolta firme – pur legittima – non nasce come risposta a una nostra opposizione, ma come scelta unilaterale che, francamente, ci ha sorpresi. Crediamo che la democrazia partecipata debba fondarsi non solo sull’attivismo, ma anche sul dialogo istituzionale. È così che si costruisce una partecipazione vera, efficace, che porta risultati concreti per tutti.”

I promotori dell’iniziativa hanno chiarito che non si tratta di un atto ostile, bensì di un’occasione per creare un confronto costruttivo con l’Amministrazione e il Consiglio Comunale, non contro ma per: “La nostra proposta è uno strumento per questa Amministrazione, e resterà anche per le future amministrazioni. Nessuna forzatura o obbligo per amministratori e consiglieri: si tratta di un contributo per migliorare il regolamento, non per scavalcare nessuno. Inoltre, lo strumento utilizzato – la proposta popolare al Consiglio Comunale – è previsto dal nostro Statuto comunale, come ulteriore forma di partecipazione democratica dei cittadini.”

Gli organizzatori dell’evento hanno aderito all’iniziativa “24 maggio – 50.000 sudari per Gaza”, campagna di mobilitazione nazionale promossa da studiosi e personalità pubbliche della società civile, per accendere i riflettori su quanto sta accadendo a Gaza e nei territori palestinesi, chiedere la fine dei bombardamenti e l’accesso di generi alimentari e umanitari nella Striscia.
Simbolicamente è stato deposto un lenzuolo bianco – il “Sudario per Gaza” – con una kefiah.

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