Revocato il bando per l’avvio dei cantieri previsto per il 13 febbraio
Il Comune, al momento, ha deciso di sospendere i decreti di finanziamento per tre cantieri

Dopo avere preso atto della richiesta di sospensione dei decreti di finanziamento per i cantieri di lavoro da istituire per il ripristino di alcune strade da parte del Comune, il dirigente del Centro per l’Impiego di Scordia, Alberto Mazzone, ha provveduto a revocare in autotutela il bando già pubblicato martedì 11 febbraio che prevedeva la selezione dei soggetti da utilizzare nei cantieri di propria pertinenza. Si tratta di un provvedimento consequenziale alla decisione da parte dell’amministrazione comunale di soprassedere per il momento all’avvio dei lavori che riguardavano la sistemazione di via Toselli, da via Principe di Piemonte verso ovest, la via Galliano, da via Duca d’Abruzzi verso est e la via Vittorio Veneto e che erano stati emendati nel corso di una riunione di Giunta a giugno dello scorso anno. La Giunta comunale, infatti, dopo avere preso atto del decreto regionale che assegna al comune di Scordia una cifra che sfiora i 206 mila euro, aveva ritenuto adottare apposito atto di indirizzo attraverso il quale erano state individuate delle aree sulle quali necessitano interventi di manutenzione al fine di garantire l’efficienza di spazi pubblici con particolare attenzione per le vie cittadine. Adesso giunge la decisione del direttore del Centro per l’Impiego che prende atto della decisione dell’amministrazione che ha deciso per il momento di “congelare” gli interventi e quindi l’avvio dei cantieri.
“Purtroppo – afferma il sindaco Francesco Barchitta – ci troviamo costretti a rinviare l’avvio dei cantieri perché siamo nella impossibilità di gestire liquidità in un momento è in itinere l’approvazione del bilancio riequilibrato (per questo è anche giunto al Comune un Commissario ad Acta ndr). A ciò si aggiunge la cronica carenza di personale negli uffici preposti. Si tratta infatti di gestire una gran mole di lavoro e di incombenze burocratiche, provvedere all’acquisto del vestiario da lavoro, alla formazione e tutto questo – ribadisce il sindaco – non possiamo permettercelo in questo momento in cui il nostro paese è un cantiere a cielo aperto”.



