CronacaIn rilievo

Gestire al meglio i fondi del Pnrr per il superamento degli insediamenti informali. La Cgil accende i riflettori

Sinergia è la parola chiave dell’incontro che si è svolto a Palazzo Modica, su iniziativa della Flai-Cgil Sicilia per verificare lo stato di attuazione dei progetti finanziati ai Comuni siciliani, Fondi del PNRR, per il superamento degli insediamenti informali. Il comune di Scordia è, infatti, destinatario di un finanziamento pari a 3 milioni di euro e l’incontro è servito a fare il punto sullo stato del finanziamento, insieme all’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco, Gaetano Calandra. All’incontro erano presenti Rocco Anzaldi Segretario Generale FLAI CGIL Caltagirone, Nunzio Drago Segretario Generale CGIL Caltagirone, Giuseppe Bucalo dell’Associazione Penelope, Simona Favara coordinatrice area calatina associazione Penelope, Tonino Russo Segretario Generale FLAI CGIL Sicilia, Renè Bilongo dell’osservatorio Placido Rizzotto, Alfio Mannino Segretario CGIL Sicilia. Unanime la richiesta di conoscere lo stato di attuazione del progetto e quella di una collaborazione tra amministrazione e associazioni per la realizzazione dello stesso progetto. Il timore, espresso da più parti, è quello di perdere il finanziamento che mira a superare gli insediamenti informali dei migranti e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Al centro dell’incontro anche l’esperienza dell’associazione Penelope, che dispone di un ufficio di contatto, orientamento e accompagnamento legale alla regolarizzazione delle vittime di grave sfruttamento lavorativo, insieme al Social Hammam, un servizio doccia e lavanderia presso locali messi a disposizione dal Comune di Scordia e gestiti in collaborazione coi volontari della Croce Rosa e dei Vab locali. Il vicesindaco, Gaetano Calandra, ha ringraziato l’associazione Penelope per la collaborazione nella definizione del progetto che è stato finanziato e si è detto disponibile alla costituzione di un tavolo con tutte le associazioni del terzo settore, contro lo sfruttamento, il caporalato e per l’attuazione del progetto. All’incontro erano presenti anche i dirigenti dell’Assessorato alla Famiglia della Regione Sicilia Saverino Richiusa e Michela Bongiorno. Nella stessa serata, in Piazza San Rocco, il comitato di Scordia ha avviato la raccolta firme per il referendum contro l’autonomia differenziata, che ha riscontrato un’adesione con oltre 200 firme registrate.

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