Accadde oggiIn rilievo
Il 6 gennaio 1980 viene ucciso a Palermo a colpi di pistola Piersanti Mattarella
Tra i primi ad arrivare sul posto c’è il fratello Sergio, immortalato in una storica foto di Letizia Battaglia.

Il 6 gennaio 1980 viene ucciso a Palermo a colpi di pistola Piersanti Mattarella, allora Presidente della Regione Sicilia e fratello dell’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per l’omicidio verranno condannati i boss mafiosi Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nené Geraci. È la mattina del 6 gennaio 1980, siamo in via della Libertà a Palermo. Piersanti Mattarella esce da casa per andare a messa con la sua famiglia. Va in garage a prendere la macchina, poi si ferma poco prima di uscire dal cancello per far salire la suocera e la moglie, Irma Chiazzese. All’improvviso sbuca un ragazzo incappucciato che si avvicina al Presidente della Regione Sicilia e inizia a sparare.
La pistola s’inceppa e il killer corre verso una Fiat 127 con a bordo un complice. Non scappa. Quel ragazzo col cappuccio in testa torna con un’altra arma e continua a sparare, stavolta ferendo a morte Piersanti Mattarella. Tra i primi ad arrivare sul posto c’è il fratello Sergio, immortalato in una storica foto di Letizia Battaglia.



