CronacaIn rilievo

Una folla di amici e parenti per l’ultimo saluto a Ettore

Don Messina ha esortato i giovani ad appprezzare la vita

Dopo sedici giorni dalla morte, si sono svolti ieri pomeriggio i funerali di Ettore Carnazzo, il 18enne scordiense vittima di un incidente stradale avvenuto alle porte di Scordia, sulla strada provinciale 29. Una folla commossa ha partecipato alla celebrazione eucaristica officiata da don Franco Messina nella chiesa di Gesù Redentore. Il sacerdote nell’omelia ha cercato di confortare la famiglia straziata dal dolore per la prematura perdita. All’uscita del feretro un piazzale traboccante di persone ha accolto il feretro del ragazzo, tra la commozione generale per la scomparsa di un giovane descritto da tutti come una persona pieno di vita, sorridente e gentile. Gli amici hanno ricordato Ettore, sempre pronto a trascorrere del tempo insieme in allegria. Molti di loro si sono riuniti nella piazza San Francesco, penultima tappa prima di fare il suo ingresso, prematuro, al cimitero. La salma, dopo l’incidente, era rimasta nell’obitorio del cimitero di Palagonia dove il medico legale, la dottoressa Francesca Berlich, proprio venerdi ha eseguito l’autopsia preceduta da una Tac a cui è stata sottoposta la salma del giovane all’ospedale di Caltagirone. Secondo i primi riscontri il giovane che si trovava seduto nel lato passeggero, sarebbe deceduto per il grave trauma cranico ed encefalico conseguente all’impatto dell’auto, un’Alfa Romeo Mito, contro un muretto e alla cui guida vi sarebbe stato un coetaneo che, insieme alla 15enne che si trovava nel sedile posteriore. Entrambi se la sono cavata senza conseguenze. La relazione della perizia autoptica sarà consegnata al magistrato che segue le indagini, Maria Samuela Lo Martire della Procura calatina.

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