CronacaDibattitoIn rilievo

Bagni chiusi al mercato del venerdi. Per gli ambulanti e utenti una situazione intollerabile

La porta di accesso ai servizi igienici è sbarrata da un grosso catenaccio. “Lo è così da parecchi mesi, da quando una signora addetta al controllo degli accessi ha deciso di lasciare”. E’ la risposta che ci danno i venditori ambulanti che ogni venerdi hanno accesso all’area mercatale di viale Aldo Moro, una delle più ampie del calatino che però al momento è sfornito di servizi igienici. “Per andare in bagno – ci dice uno dei tanti venditori – siamo costretti ad andare al bar del distributore di carburante qui a fianco o nel chiosco di fronte e visto che accade spesso, per una questione di opportunità, siamo costretti anche a consumare”. La fiera del venerdi è molto frequentata anche da persone provenienti dai centri vicini quali Militello, Palagonia e Ramacca. Un signore si apparta tra la vegetazione per fare i propri bisogni fisiologici. “Comprendo che non è civile – ci dice con un pò di disagio – ma stamani ho dovuto prendere la pillola della pressione e non potevo più trattenermi”. Nell’area, tra le auto parcheggiate, ci sono escrementi che documentano una condizione disagevole e igienicamente non più tollerabile. Qualcuno si rivolge agli operatori della sede della Croce Rossa che si trova all’interno dell’area mercatale e che non ha mai rifiutato “accoglienza” soprattutto a donne e bambini. Una situazione che non può più continuare. Ne è convinto anche l’assessore Stefano Tavolo: “Da quando mi sono insediato ho attenzionato questo problema – ci dice – abbiamo rimesso disciplina soprattutto alle licenze dei venditori e alla gestione dei rifiuti, chiedendo e ricevendo da parte loro grande collaborazione. Il problema dei servizi igienici purtroppo è legato ad un vandalismo imperante che ci ha costretti ad interrompere il servizio. Ci stiamo attivando per risolvere il problema”. I locali, non contrassegnati da alcuna tabella, sono condivisi nell’accesso con quelli affidati ad una associazione che si occupa della gestione dei migranti e che al momento, però, non ha ospiti in attesa che la campagna agrumicola entri nel vivo.

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