Consiglio comunale urgente per annullare la delibera che approva la variante urbanistica per un cavalcaferrovia

Un comitato spontaneo di cittadini e imprenditori per dire no alla realizzazione di una rampa che colleghi la rotonda di via Aldo Moro alla zona industriale attraverso la realizzazione di una rampa di accesso ad un cavalcaferrovia e viadotto lungo 250 metri. Un migliaio di firme sottoscrivono la richiesta di convocazione urgente al Consiglio comunale per il riesame del progetto di soppressione del passaggio a livello al km 262+631 presentato da Rete Ferroviaria Italiana. (leggi la richiesta firmata)
I firmatari chiedono al presidente del Consiglio, Rocco Sciacca, la presa d’atto della inattuabilità del progetto e l’annullamento della delibera consiliare n. 65 del 25 novembre 2023 (leggi) oltre a richiedere la presentazione e la valutazione di nuove proposte alternative. Con 14 voti favorevoli ed un astenuto, il Consiglio comunale aveva infatti espresso parere favorevole alla variante al Piano regolatore generale per il progetto che prevede la soppressione del passaggio a livello sulla strada provinciale 29 per Francofonte. Un’opera per un costo presunto di circa 12 milioni che prevede la costruzione di due rotatorie, un cavalcaferrovia ed un sovrappasso pedonale che, una volta realizzati, secondo i proponenti, risolverebbero definitivamente le lunghe code davanti alle sbarre chiuse sulla linea ferroviaria Lentini diramazione – Gela a qualche centinaio di metri dalla stazione ferroviaria.
I firmatari si oppongono alla realizzazione dell’opera perché in prossimità della progettata rotonda insistono i plessi scolastici della Salvo Basso oltre ad una importante e vasta area in viale Aldo Moro che ospita il mercato del venerdi e che viene utilizzata dai cittadini per attività ludiche e sportive oltre ad essere attualmente sede della Protezione civile e della Cri. La soluzione progettuale proposta, secondo i firmatari, sposta verso il centro urbano, con conseguente devastanti sull’ambiente, la viabilità dell’intera zona, tutto il traffico veicolare che quotidianamente insiste nella zona industriale e commerciale, in massima parte rappresentata da mezzi pesanti nonché il normale traffico verso Francofonte. Tale significativo incremento veicolare costituirà un grave pregiudizio ambientale a causa di rilascio di gas nocivi, rumori costanti e un impatto visivo devastante per un viadotto di oltre 250 metri. Adesso la palla passa nelle mani del presidente Sciacca che dovrà decidere se accogliere tale richiesta che nei fatti chiede oltre l’annullamento della delibera prodotta dallo stesso Consiglio comunale anche la sospensione dell’iter autorizzativo oltre alla valutazione di nuovi progetti alternativi, meno costosi e meno impattanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
La richiesta è stata inviata per conoscenza a tutti gli organi coinvolti nella procedura, tra cui i vertici amministrativi regionali e delle ferrovie
LEGGI LA RICHIESTA DEI FIRMATARI
LEGGI LA DELIBERA DEL CONSIGLIO N. 65 DEL 25 NOVEMBRE 2023



