Il liceale Sebastiano Alba ha partecipato alla 50^ edizione del National High School Model United Nations

È trascorso un mese dalla conclusione della mia esperienza negli Stati Uniti, un viaggio che mi ha dato l’opportunità di comprendere meglio il contesto geopolitico all’interno del quale ci troviamo a convivere.
Sono stati nove giorni intensi a New York, dove ho avuto la possibilità di partecipare alla 50esima edizione del National High School Model United Nations (NHSMUN), in cui ho potuto conoscere una miriade di realtà; confrontarmi con miei coetanei provenienti da tutte le parti del mondo e poter apprezzare a pieno la realtà circostante.
La metodologia MUN offre la possibilità di affrontare, in prima persona, le dinamiche delle conferenze internazionali, rappresentando i vari paesi e sostenendo tematiche globali di rilievo attraverso le simulazioni dell’assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il vero spazio operativo è costituito dalla Commissione (Commitee) all’interno della quale si lavora per attuare delle strategie volte a risolvere criticità non indifferenti di interesse planetario; nel mio caso, impersonavo lo stato della Giordania con il mio co-delegate Alfredo all’interno della LEGAL.
La nostra delegazione si è occupata di una questione molto sensibile; profondamente attuale e che avrà sicuramente ripercussioni nell’immediato futuro: “lo status del rifugiato climatico”
Ne è scaturito un dibattito intensamente variegato, preceduto da una intensa fase di studi e progettazione preliminare, conclusosi con l’elaborazione e la successiva approvazione di due risoluzioni dove i Membri si impegnano per salvaguardare le nazioni interessate dal fenomeno e contemporaneamente preservarne l’identità socio-culturale con l’ausilio di un patto di reciproca solidarietà tra potenze mondiali e paesi in via di sviluppo.
Durante il mio soggiorno, ho avuto la possibilità di poter scoprire i mille volti e il denso concentrato di emozioni che solo una città come la Grande Mela riesce ad offrire; muovendomi tra le vivaci linee delle metropolitana in direzione di luoghi simbolo capaci di segnare pagine indelebili di storia e della cultura pop: un’aura sospesa tra sogno e realtà avvolge il Rockfeller Center con la sua suggestiva pista da pattinaggio; la Fifth Avenue è capace di avvolgerti e stupirti nei suoi scintillanti negozi; Liberty Island e la sua Lady ti danno il benvenuto nella “Land of Freedom”; il respiro manca davanti al memoriale di Ground Zero, ferita ancora aperta nel cuore di un’America che non c’è più, mentre Wall Street ci ricorda i fragili equilibri del nostro mondo, in cui, la finanza riveste un ruolo chiave per uno sviluppo equo e sostenibile in una Terra sempre più iniqua e sofferente.
La visita al MoMA mi ha letteralmente stregato, un luogo magico in cui ho avuto la possibilità di apprezzare alcuni dei più grandi capolavori della storia dell’arte moderna fra Van Gogh, Monet, Modigliani, Warhol e Frida Kahlo oltre che a interagire con le innumerevoli installazioni presenti nel museo e perdermi nella vastità dei suoi spazi.
Quest’avventura mi ha permesso di poter scoprire veramente me stesso; stringere dei legami che terrò nel mio cuore per sempre; ricordato l’importanza del dialogo e mi ha permesso di richiamare alla mente la bellezza dell’unicità umana nella nostra diversità.
Dedico questo pezzo al gruppo 1B (Alfredo, Adele, Ginevra, Giorgia, Marianna, Mattia, Tommaso, Andrea, Giulia L, Arianna, Eva Cal, Eva Cas, Flavio, Martina, Eliana e la tutor Giulia) per essere stati parte integrante di questo progetto, avermi accolto e fatto sentire parte di una famiglia.
Ringrazio i miei genitori, l’associazione WSC, la mia Scuola, i miei docenti e la Dirigente Scolastica Prof.ssa Ornella Sipala per avermi dato la possibilità di intraprendere un percorso altamente stimolante e formativo all’insegna dell’agire e della tolleranza.
“Se siete neutrali in situazioni di ingiustizia, avete scelto la parte dell’oppressore”- Desmond Tutu
Sebastiano Alba 4A



