Il Majorana tra le prime in Italia al campionato di debate


Anche quest’anno il Liceo “E. Majorana” di Scordia ha partecipato al campionato nazionale di debate. Nel corso della competizione ha prima superato le preselezioni regionali, che si sono svolte online a febbraio, e ha poi raggiunto il sesto posto nella fase delle selezioni regionali, che si sono tenute a marzo, presso l’Istituto Tecnico “Archimede” di Catania.
Il debate è un dibattito regolamentato in cui due squadre sono tenute a sostenere una posizione contraria o favorevole a una determinata mozione. Ogni squadra è composta da tre speakers e un coordinatore, oltre al coach, rappresentato da un docente. Il campionato prevede due tipi di dibattiti: uno preparato, la cui mozione si conosce con largo anticipo, e uno impromptu, che viene abbozzato nel tempo massimo di un’ora, con l’ausilio di due uniche fonti di informazioni, il Libro dei fatti e il dizionario di italiano.
Al campionato di debate la nostra scuola ha partecipato con la squadra Aequam Mentem, composta dagli studenti Graziana Mari, Mario Millesoli, Giuliana Romio, Martina Zuccarello, la prima della classe IV A di Scienze umane, gli altri tre della V A Scientifico. Il coach è stato il prof. Giuseppe Baldacci. Il risultato raggiunto è stato del tutto soddisfacente: la squadra si è classificata al sesto posto su 26 scuole, vincendo 4 dibattiti su 5, con un punteggio di 1220 punti su un massimo di 1241.
Quest’anno la mozione del dibattito preparato è stata la seguente: “Quest’assemblea ritiene che gli sviluppi tecnologici che non portano a un miglioramento della qualità di vita, ma aggravano disuguaglianze e conflitti, non possano essere considerati vero progresso”. Due invece i dibattiti ‘all’improvviso’, entrambi ispirati a tematiche collegate al mondo della scuola. Nel primo si è discussa la mozione: “Quest’assemblea ritiene che l’utilizzo dei social comprometta le abilità di letto-scrittura degli studenti”. In questo caso la squadra Aequam Mentem ha sostenuto la tesi favorevole. Nel secondo dibattito impromptu la mozione era: “Quest’assemblea ritiene che i docenti dovrebbero mantenere un rapporto formale con gli studenti”. E la nostra squadra ha sostenuto la tesi contraria.
A questo punto, sentiamo direttamente dagli studenti partecipanti una valutazione sull’esperienza svolta. Queste le parole di Giuliana Romio: “Il debate mi ha permesso di essere più sicura di me stessa quando parlo in pubblico, di sviluppare senso critico e di imparare a collaborare in squadra. Durante le selezioni ci siamo confrontati con ragazzi e ragazze di tutta la Sicilia, ed è stato molto costruttivo. Sono felice di aver potuto vivere quest’esperienza per ben due anni.” Secondo Graziana Mari “il debate è estremamente formativo e arricchente, soprattutto se viene affrontato con apertura mentale, rispetto reciproco e volontà di imparare dagli altri; è un’occasione per sviluppare le proprie capacità comunicative, argomentative e di pensiero critico”. “Si tratta – afferma Mario Millesoli – di un’opportunità di confronto tra coetanei su temi che riguardano il nostro presente e futuro, un farmaco efficace per sconfiggere ansia da prestazione e insicurezza. L’oratoria è per me uno strumento fondamentale in vista di una futura carriera professionale.”
E, per concludere, riportiamo il parere di Martina Zuccarello: “Ritengo che il debate sia un’esperienza formativa piuttosto completa, stimola l’intelletto ad addentrarsi in profondità nelle questioni sollevate dalle mozioni e a cimentarsi in ragionamenti via via più complessi e articolati; sviluppa il senso critico, tramite cui vagliare la propria tesi e quella altrui, al fine di perfezionare la prima e mettere in discussione la seconda; infine, affina mirabilmente la capacità di comunicare con gli altri, attraverso la struttura propria dei discorsi che ciascuno speaker deve pronunciare. L’importanza di quest’ultimo punto ci è stata ribadita da diversi giudici nel corso delle selezioni regionaliall’Archimede. Grazie a loro ho capito che si può possedere la mente più acuta di tutte, capace di formulare il ragionamento più simile a una fortezza inattaccabile, ma se l’altro non lo comprende, il suo valore e la sua forza rimangono solo in potenza. Curando il lessico, l’uso delle congiunzioni, l’organizzazione del discorso ecc., invece, si riesce a trasmettere il proprio messaggio in maniera chiara, e il suo potere persuasivo si manifesta con tutta la sua efficacia. Pertanto, consiglio il debate a chiunque abbia fame di crescita personale, a chiunque nutra forti ambizioni e voglia essere competitivo nella vita: comunicare è la chiave, e il debate è un ottimo strumento per imparare a farlo.”
Beatrice Zappulla 5^ A Liceo scientifico



