CronacaIn rilievo

In arrivo il dissesto finanziario per il Comune di Scordia. E’ il secondo in 10 anni

Il comune di Scordia si avvia a dichiarare il secondo dissesto finanziario in poco meno di dieci anni, dopo il primo dichiarato nel 2014, Giunta Franco Tambone, e chiuso nel 2019. Nel dicembre scorso il Consiglio Comunale aveva approvato il rendiconto 2022, dal quale era emerso un disavanzo di poco più di 13 milioni e mezzo di euro. Una situazione debitoria di fronte alla quale il Consiglio Comunale aveva deliberato di fare ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario, che avrebbe consentito all’ente di pagare i debiti in diversi anni. Entro il termine di 90 giorni dalla delibera del Consiglio Comunale l’amministrazione avrebbe dovuto presentare una proposta di piano di riequilibrio, in mancanza della quale la legge prevede che il comune dichiari il dissesto. Il tentativo di redigere il piano è stato fatto, ma l’esito è stato negativo come ha scritto il Responsabile dell’area Finanziaria, Orazio Manuele, in una relazione inviata al Sindaco, alla Giunta e al Collegio dei Revisori. L’approvazione del piano di riequilibrio presuppone l’accordo con i creditori, ed è questo che è mancato come si legge nella relazione. Solo una piccola quota di creditori ha aderito al piano, mentre la gran parte non ha accettato, posta la riduzione del 30% del credito. La relazione mette nero su bianco le cifre degli accantonamenti effettuati che ha condizionato il risultato di amministrazione. Il fondo di dubbia esigibilità ammonta a poco più di 8 milioni di euro, mentre il debito residuo per anticipazioni di liquidità è di 11 milioni e mezzo di euro. La quota di fondo contenzioso per il rischio soccombenza è di 1 milioni e 300 mila euro, mentre rilevante è l’accantonamento per debiti fuori bilancio pari a 2 milioni e 300 mila euro. Il Responsabile dell’area Finanziaria conclude dichiarando che “non risulta essere nelle condizioni di poter predisporre e deliberare un piano di riequilibrio” e “pertanto si propone di dichiarare il dissesto finanziario dell’Ente”. Una proposta che la Giunta ha fatto sua nella delibera numero 38 di avvio della procedura di dissesto finanziario. La dichiarazione di dissesto è già stata calendarizzata per il Consiglio Comunale del 25 marzo, come ordine aggiuntivo alla prosecuzione dei lavori della scorsa seduta.

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