CronacaIn rilievo

“Informazione e lotta alle mafie”, incontro promosso dal presidio di Libera Scordia.

Un momento di riflessione sul ruolo del giornalismo e del racconto nella costruzione di una coscienza civile

Un confronto necessario e partecipato quello che si è svolto a Scordia, nel Convento dei Frati Riformati, dove Libera ha promosso l’incontro “Informazione e lotta alle mafie”. Un’occasione per ribadire che la legalità si costruisce anche attraverso la parola, la conoscenza e la responsabilità collettiva.

Protagonisti della serata Salvo Palazzolo, inviato speciale di la Repubblica, e il colonnello Lucio Arcidiacono, comandante provinciale dei Carabinieri di Messina. Due esperienze diverse, ma unite da un filo comune: l’impegno nella lotta alla mafia.

A moderare l’incontro Salvatore Agnello, membro del direttivo del presidio “Carmelo Agnone”. In apertura, un collegamento con il giornalista di Avvenire Nello Scavo, che ha voluto rendere omaggio a chi, nel proprio lavoro, affronta ogni giorno i rischi legati alla ricerca della verità: “Il mio è un atto di gratitudine nei confronti di chi rischia la vita, alle loro storie umane e professionali”,
ha sottolineato Scavo, rivolgendosi a Salvo Palazzolo e al colonnello Lucio Arcidiacono, riconoscendo in loro il valore di chi, con strumenti diversi, contribuisce alla difesa della legalità.

Nel suo intervento, il referente del presidio Giuseppe Valenti ha richiamato l’attenzione sui pericoli spesso invisibili che attraversano anche le comunità locali: “Scordia non è una comunità sotto una campana di vetro. Anche qui abbiamo una presenza mafiosa, un problema di vendita e consumo di droga. C’è poi un fiume di denaro che arriva dai comuni limitrofi: non tutto è illegale, ma dobbiamo chiederci se dietro certi investimenti ci siano interessi mafiosi. Serve vigilanza”.

Il colonnello Arcidiacono ha poi ripercorso i momenti della cattura di Matteo Messina Denaro, invitando i cittadini a un rapporto di fiducia e collaborazione con le istituzioni: “Ricordate che le forze dell’ordine sono sempre a vostra disposizione, non solo per le denunce, ma anche per ascoltarvi. Se ci aiutate, possiamo fare meglio il nostro lavoro”. Ha poi aggiunto un messaggio chiaro: “A nessuno è chiesto di fare l’eroe, ma bisogna decidere da che parte stare: con le istituzioni o con i delinquenti, e tenersi lontani da certe persone che, in una comunità, si riconoscono.”

Sul fronte dell’informazione, Salvo Palazzolo ha ribadito il valore del giornalismo d’inchiesta come strumento di libertà e di conoscenza, rivolgendosi soprattutto ai più giovani: “L’informazione va sostenuta. Dico sempre ai ragazzi che non esiste solo internet: anche la carta stampata va difesa. Solo così potremo dire che questa è una terra libera, capace di guardare avanti con coscienza”.

All’incontro hanno partecipato anche il capitano Alfonso De Stefano, comandante della Compagnia Carabinieri di Palagonia, il maresciallo Davide Giarone della stazione di Scordia e il vicesindaco Gaetano Calandra. Presenti numerosi imprenditori, rappresentanti del mondo dell’associazionismo e delle organizzazioni sindacali.

La serata si è conclusa con un vivace e partecipato dibattito, durante il quale il pubblico ha rivolto numerose domande ai protagonisti, segno di un interesse autentico per i temi della serata.

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