CronacaIn rilievo

Pericoloso masso sulla Sp 69/II: richiesta la rimozione

La Provincia avrebbe intimato la rimozione al proprietario del terreno

Un masso di grosse dimensioni staziona pericolosamente da qualche giorno a ridosso di una delle due carreggiate della strada provinciale 69/II detta del Casale, arteria viaria di fondamentale importanza che collega le due strade statali, 385 Catania-Caltagirone e 417, Catania-Gela. Il masso, a causa delle abbondanti piogge di qualche settimana fa, si è staccato dalla parete rocciosa della collina contrassegnata da un tornante posto al km 6, in territorio di Lentini. Dopo alcune segnalazioni da parte dei numerosi utenti che percorrono quotidianamente il tratto stradale, in massima parte residenti nei centri di Scordia, Militello in Val di Catania e Palagonia, gli operai della ditta di manutenzione che fa capo alla Città Metropolitana di Catania hanno delimitato il masso con un nastro di segnalazione oltre a interdire il transito in una parte della carreggiata in direzione Scordia. Quindi sono stati posizionati due segnalatori semaforici, uno per ogni corsia. Semafori che hanno funzionato poco visto che a qualcuno è venuta la brillante idea di trafugare le batterie di alimentazione con i conseguenti problemi di sicurezza alla viabilità soprattutto nelle ore serali e notturne. Numerose le segnalazioni dei cittadini, raccolte dai sindaci dei centri interessati. A più riprese il sindaco di Scordia, Franco Barchitta ha avuto interlocuzioni con il capo del dipartimento tecnico della Città Metropolitana, l’ingegnere Giuseppe Galizia. Il sindaco di Militello, l’onorevole Giovanni Burtone ha anche inviato una pec, allegando anche le foto postate sui social. “Chiedo un urgente intervento di rimozione del masso che già da giorni ne riduce la carreggiata e, comunque nelle more, di ripristinare il funzionamento dei semafori”. Dal dipartimento tecnico fanno sapere che il terreno da cui si è staccato il masso, precipitando a valle, è di proprietà di privati a cui sarebbe stata intimata la rimozione immediata oltre a mettere, in sicurezza, a proprie spese, la zona a ridosso della strada con recinzioni e protezioni tali da evitare che la caduta massi possa ripetersi in futuro. Nel frattempo l’impianto semaforico sarà rimesso di nuovo in funzione.

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