Scontro frontale all’alba tra un’auto e un furgone carico di braccianti agricoli: 10 feriti
Un incidente che ripropone la sicurezza stradale in quel tratto e la spesso scarsa manutenzione dei mezzi di trasporto

Dieci feriti è il bilancio di un incidente stradale verificatosi ieri, intorno alle 4,30, a Palagonia, in via Palermo, all’imbocco del ponte di ferro a poche centinaia di metri dal bivio con la statale 414 Catania-Gela. Lo scontro frontale è avvenuto a ridosso dell’ingresso del ponte, tra una Opel Meriva con a bordo due persone e un furgone Peugeot Boxer con a bordo otto persone tra cui il conducente, un palagonese che trasportava lavoratori agricoli stagionali di provenienza nordafricana e residenti a Palagonia.
Un incidente “annunciato” dopo l’intervento di riduzione della carreggiata con barriere laterali in cemento, posizionati nei due ingressi del ponte. Scarsa la visibilità nelle ore serali e mancanza di un semaforo, tra i rischi per la sicurezza. Ma c’è anche la sicurezza dei mezzi di trasporto dei lavoratori. Argomenti che vengono affrontati dalle sigle sindacali Cgil e Cisl.
Per la Flai Cgil interviene Rocco Anzaldi, segretario territoriale di Caltagirone: “Fortunatamente non ci sono state vittime, ma diversi operai sono rimasti feriti. Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai lavoratori coinvolti, augurando a tutti una pronta guarigione. Purtroppo, non si tratta di un caso isolato. Sempre più spesso, furgoni utilizzati per trasportare la manodopera agricola vengono coinvolti in gravi incidenti. Molti di questi mezzi sono vecchi, privi dei necessari sistemi di sicurezza e in condizioni inaccettabili. A peggiorare la situazione è il fatto che molti lavoratori sono costretti a percorrere anche 100 chilometri al giorno per raggiungere i campi di raccolta, spesso stipati su furgoni malmessi e pericolosi. E come se non bastasse, troppo spesso questi lavoratori sono anche sottopagati, sfruttati e privati dei diritti fondamentali. Come Flai CGIL, denunciamo con forza questa situazione. È inaccettabile che chi lavora debba rischiare la vita su mezzi insicuri e ricevere, in cambio, compensi miseri e condizioni di lavoro degradanti. Come se non bastasse, devono anche pagare una sorta di “biglietto” al proprietario del mezzo — una trattenuta giornaliera che riduce ulteriormente il già misero compenso ricevuto per ore di lavoro massacranti. Le aziende devono assumersi la responsabilità di garantire che i veicoli impiegati siano sicuri, regolari e sottoposti a controlli rigorosi.
La sicurezza sul lavoro comincia dal viaggio per raggiungerlo. Chiediamo con urgenza controlli sistematici, sanzioni severe e un impegno concreto per la tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori agricoli. Non possiamo più tollerare che si continui a morire o a rimanere feriti per lavorare”.
Esprimono solidarietà e pronta guarigione ai braccianti agricoli anche i segretari generali Maurizio Attanasio (Cisl Catania) e Alfio Turrisi (Fai Cisl Catania): “Auspichiamo che i lavoratori abbiano un contratto regolare in modo da poter usufruire di tutti gli strumenti assicurativi garantiti in tali occasioni. Incidenti come questo sottolineano come anche durante il percorso e nei mezzi impiegati per recarsi sul posto di lavoro vanno adottate tutte le attenzioni e le misure di sicurezza perché ogni lavoratore sia informato sulle misure di prevenzione da adottare e possa serenamente affrontare sia la propria giornata sia il rientro per il meritato riposo.
È fondamentale, infine, che le aziende agricole rispettino le leggi sulla sicurezza e che vengano effettuati controlli regolari per garantire il rispetto delle norme”.



