Cronaca

L’amministrazione comunale e l’associazione combattenti commemorano i defunti

L’Amministrazione Comunale e l’associazione Nazionale Combattenti e Reduci si sono stretti alla popolazione cittadina scordiense nei giorni della celebrazione dei suoi defunti.
Un corteo commemorativo, partito alle 15 di giorno 1 Novembre dalla sede del municipio, ha attraversato le vie cittadine per giungere al Cimitero.

10682494_1505188593064124_603936619_oLa manifestazione ha sfilato lungo Via Vittorio Emanuele giungendo alla villa comunale per il consueto omaggio ai caduti in guerra. Scordia ha ricordato i suoi caduti omaggiandoli con il religioso silenzio del saluto militare rotto dal “tocco del silenzio TAPS” suonato della tromba della banda Città di Scordia. Il corteo è proseguito percorrendo Via Garibaldi, Via Cavour e via Guglielmino sino al raggiungimento a piedi del cimitero comunale.
“ Ogni anno ci ritroviamo negli stessi luoghi per commemorare la vita dei nostri defunti- ha ricordato in preghiera Padre Valenti dal nartece della Cappella comunale del camposanto- pensando alla loro morte ricordiamo per avere uno slancio verso il futuro. Ricordare è andare alle radici della nostra esistenza, le cose essenziali per la nostra vita non sono solo quelle visibili”- conclude il padre della chiesa madre San Rocco.
Alla presenza del Primo Cittadino Franco Tambone , del comandante dei carabinieri Maresciallo Balsamo, comandante della Polizia Municipale Trombetta, Salvatore Barresi (con delega del presidente del consiglio Francesco Cacciola) Presidente dell’associazione combattenti Scordia Maurizio Pizzimento e di una delegazioni di militari “riservisti” si è dato il saluto commemorativo ai reduci della cappella dei Combattenti, all’ossario comunale del vecchio cimitero e all’ossario dal 1889. Il corteo ha infine omaggiato la tomba dei 3 eritrei periti in mare e seppelliti nel cimitero scordiense.
“ Nonostante tentativi di contaminazioni con feste americane, e per noi pagane, vogliamo mantenere vivo lo spirito commemorativo dei nostri defunti” conclude il Sindaco Franco Tambone.

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