CronacaIn rilievo

La gestione della rete idrica pronta a passare alla Sie

Il Comune si adegua alla convenzione siglata nel 2005 tra Ati Catania e Sie

Scordia è uno dei comuni del calatino rimasto fuori dalla convenzione firmata dai comuni etnei con la Sie, Servizi Idrici Etnei S.p.A.. Affidare la gestione dell’acqua alla società mista pubblico-privato è legge e lo dice anche la giustizia amministrativa. La questione ruota attorno alla convenzione siglata nel 2005 tra l’Assemblea territoriale idrica di Catania e la società Servizi idrici etnei.

Scordia dunque è pronta ad adeguarsi. Il servizio idrico, con tutta la gestione della rete idrica compresi i pozzi, si prepara a passare alla gestione privata della Sie. L’accordo prevederebbe la gestione completa della rete idrica da parte della Sie che è già al lavoro per ricevere dalle mani del Comune e dall’ufficio acquedotto in particolare tutti i dati che riguardano le 7240 utenze sparse nel territorio comunale e che saranno gestite dalla Sie che ne controllerà i contatori e la conseguente emissione delle bollette a partire dalla iscrizione ai ruoli per il 2025 mentre il pagamento delle annualità 2023 e 2024 rimane di competenza del Comune.

Ti si guasta il contatore? Dovrai rivolgerti alla Sie. Hai bisogno di una nuova utenza? Sempre alla Sie. C’è una grave perdita alla rete idrica? Se ne occupa la Sie con i suoi mezzi e dipendenti. Accade già in altri comuni come Militello.

Tante al momento le incognite a cui dovranno essere date delle risposte. Sembra che la Sie sia pronta a mettere sul proprio iban il pagamento delle utenze Enel per l’energia elettrica per il funzionamento dei pozzi. La macchina sembra ormai avviata. Il sindaco avrebbe già siglato di suo pugno una sorta di preliminare di accordo. Con quali vantaggi o svantaggi per i cittadini? Lo sapremo presto.

Intanto la politica al momento sta in silenzio. Prova ad alzare la voce il gruppo di Sinistra Italiana che fa sapere che il 7 febbraio è previsto un incontro con consiglieri e sindacati. La consigliera Mariella Bonaciti, ad inizio anno, alla luce del paventato accordo tra Comune e Sie, aveva richiesto agli uffici comunali chiarimenti e approfondimenti in merito al contenuto della eventuale convenzione e se si trattasse di un obbligo di legge ed infine conoscere quale fosse l’orientamento dell’amministrazione. Ad oggi, come confermato dalla stessa consigliera, gli uffici interpellati non hanno fornito alcuna risposta.

Chi è Sie

Servizi idrici etnei Spa, che attualmente gestisce il servizio idrico nei comuni di Caltagirone, Militello in Val di Catania, San Cono, San Michele di Ganzaria, Licodia Eubea, Grammichele e Vizzini, è una società mista in cui il 51 per cento dei capitali è pubblico, con ogni comune della provincia di Catania che partecipa con quote proporzionali agli abitanti.

Per comprendere di che si tratta bisogna tornare indietro di vent’anni, quando la ex Provincia, presieduta da Raffaele Lombardo, aveva deciso di affidare il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) a una società mista pubblica e privata. Ai tempi si parlava di 1,2 miliardi complessivi di lavori, di cui fino a 850 milioni da affidare direttamente al gestore. Il percorso, all’inizio, procede spedito. La Provincia costituisce la Sie, la apre ai Comuni e ai privati da individuare con un bando. La gara si fa, il 23 dicembre 2005 viene aggiudicata, il giorno dopo amministrazioni pubbliche e Hydro Catania (i privati) firmano l’aumento del capitale e, di fatto, prendono in mano la società. Il giorno della vigilia di Natale, nasce il gestore unico dell’acqua per 58 Comuni del Catanese.

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio