CronacaIn rilievo

Zona industriale. Pronta la relazione redatta dall’esperto comunale

Piraneo: Un motore di sviluppo potenziale oggi gravemente penalizzato

Dopo la nomina del 7 ottobre — conferita con decreto sindacale — l’esperto comunale per il rilancio della zona industriale, Carlo Piraneo, ha trasmesso al Comune di Scordia la sua prima relazione ufficiale sullo stato dell’area produttiva.
Il documento, che ci inviato direttamente lo stesso Piraneo, offre una ricognizione dettagliata delle condizioni attuali e delle strategie da adottare nei prossimi mesi.

Nella relazione, Piraneo definisce la zona industriale un “motore di sviluppo potenziale”, oggi però gravemente penalizzato da anni di mancata manutenzione e da un quadro urbanistico da aggiornare. L’area, estesa per circa 60 mila metri quadrati e suddivisa in 28 lotti, è stata oggetto di una ricognizione completa, con il coinvolgimento — scrive l’esperto — dei proprietari dei terreni, tutti disponibili alla cessione volontaria.

Piraneo segnala diverse problematiche strutturali che ostacolano qualsiasi tentativo di insediare nuove attività produttive:

1. furto dei cavi della pubblica illuminazione e mancanza quasi totale dei tombini;

2. manto stradale fortemente deteriorato;

3. inefficienze delle reti idrica e fognaria;

4. decadenza dei vincoli urbanistici, che rende necessaria la riadozione del P.I.P. (Piano Insediamenti Produttivi).

Secondo l’esperto, tali condizioni “rischiano di escludere il territorio dalle opportunità di finanziamento regionale e interterritoriale”.

Piraneo indica una serie di interventi da avviare in tempi rapidi:

1. predisposizione di un progetto complessivo di riqualificazione da presentare all’Assessorato regionale delle Attività Produttive;

2. riapposizione e aggiornamento dei vincoli urbanistici tramite la riadozione del P.I.P.;

3. variante urbanistica con VAS, con aumento della densità edificatoria fino al 40%;

4. riduzione della superficie di alcuni lotti per renderli più accessibili alle PMI;

5. ampliamento delle categorie ammesse, includendo una quota di attività commerciali e del terzo settore.

Una volta predisposti gli atti, il percorso richiederà una Conferenza di Servizi che coinvolgerà diversi enti regionali: dal Territorio e Ambiente al Genio Civile, fino all’IRSAP.

La relazione fornisce anche il quadro economico degli interventi preliminari:

circa 10.000 euro per le spese istruttorie iniziali;

40–50 mila euro per variante urbanistica, VAS e progetto esecutivo;

60–70 mila euro per gli espropri, compensati però dalla successiva cessione dei terreni alle future imprese assegnatarie.

Un investimento definito “sostenibile e strategico”, capace — secondo Piraneo — di avviare un circolo virtuoso di sviluppo.

Piraneo ribadisce infine la sua disponibilità a proseguire il lavoro “con spirito di servizio”, evidenziando come il rilancio dell’area industriale rappresenti una priorità politica ed economica per Scordia.

Questo percorso di riqualificazione si inserisce in un contesto regionale in cui cresce l’attenzione verso le aree produttive. Proprio in questi giorni, infatti, la Regione ha stanziato quasi 51 milioni di euro per la riqualificazione delle aree artigianali siciliane, attraverso un invito rivolto ai Comuni. Un’occasione che potrebbe rappresentare un’opportunità concreta anche per territori come Scordia, impegnati in un percorso di rilancio e ammodernamento delle proprie aree industriali.

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