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“Liberi di scegliere” diventa legge, la soddisfazione del Presidio Libera “Carmelo Agnone” di Scordia

“Liberi di scegliere” è ufficialmente legge. Con il voto unanime del Senato è arrivato il via libera definitivo al provvedimento che introduce un sistema di tutela e sostegno rivolto ai minori, ai giovani fino a 25 anni e ai genitori che scelgono di allontanarsi da contesti legati alla criminalità organizzata. Il testo era stato approvato all’unanimità anche dalla Camera dei deputati lo scorso primo luglio, con 209 voti favorevoli.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidio Libera “Carmelo Agnone” di Scordia, che negli anni ha ospitato in città la senatrice Enza Rando, prima firmataria del disegno di legge al Senato ed ex vicepresidente nazionale di Libera. Tra le iniziative promosse, anche la proiezione del documentario “Io lo so chi siete”, occasione in cui la parlamentare era stata intervistata da scordia.info (foto).
La norma recepisce e amplia a livello nazionale il progetto nato nel 2012 su iniziativa del magistrato Roberto Di Bella, allora presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e oggi in servizio a Catania. Nel corso degli anni il protocollo è stato progressivamente esteso grazie al contributo di Libera e della Conferenza episcopale italiana, coinvolgendo anche i distretti giudiziari di Palermo, Napoli, Catanzaro e Milano.
Il provvedimento, composto da dodici articoli, introduce misure di protezione personale, tra cui il trasferimento in località protette e l’utilizzo di documenti di copertura, oltre alla possibilità di modificare i dati anagrafici in presenza di rischi di ritorsione. Sono inoltre previste forme di sostegno economico, un percorso di assistenza psicologica e socio-pedagogica, strumenti per l’accesso all’istruzione e alla formazione professionale, nonché misure per favorire il reinserimento lavorativo.
La legge istituisce anche un comitato tecnico-scientifico presso il Dipartimento per la giustizia minorile del Ministero della Giustizia, con il compito di coordinare e monitorare gli interventi.
Il testo porta la firma della senatrice del Partito democratico Enza Rando e della deputata di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia. La collaborazione tra le due parlamentari ha consentito di trasformare in una legge dello Stato un’esperienza maturata sul territorio, ottenendo un ampio consenso bipartisan

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