CronacaIn rilievo
Bollette contestate, errori di fatturazione e gestione del servizio idrico nella manifestazione di oggi.
Dal confronto con il sindaco l’impegno a diffidare la SIE e ad aprire un tavolo in Prefettura. La cronaca della giornata.

Scordia è scesa in piazza questa mattina con centinaia di cittadini contro il caro bollette dell’acqua. Una protesta partecipata, organizzata dal Comitato Acqua Pubblica, che ha attraversato corso Vittorio Emanuele fino a Palazzo Municipale.
Davanti a Palazzo Municipale si sono tenuti diversi interventi. Hanno preso la parola Eugenio Saitta, coordinatore territoriale M5S di Catania, Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra, e Alessio Gavini del Comitato Acqua Pubblica. Una delegazione di cittadini ha poi incontrato il sindaco, al quale è stata consegnata una mozione con otto richieste, da portare in consiglio comunale.
Al termine del confronto, il primo cittadino ha sottoscritto un documento con il Comitato, impegnandosi a diffidare la SIE per la revoca delle bollette emesse e non pagate – in attesa della lettura effettiva dei contatori – e per l’emissione di note di credito a favore di chi ha già saldato importi contestati. Il sindaco si è inoltre impegnato ad aprire un tavolo di crisi con il Prefetto.
«Abbiamo ottenuto un successo importante», ha dichiarato un portavoce del Comitato. «Un primo passo è stato fatto: l’istituzione comunale si impegna a stare con noi in questa battaglia, affinché tutta la gestione dell’acqua cambi e si torni a un’idea di acqua pubblica a costi sociali».
La mozione depositata e presentata per il Consiglio Comunale ripercorre nel dettaglio le criticità accumulate nella gestione idrica da parte della SIE SpA. Tra le principali contestazioni: errori sistematici nella rilevazione dei consumi e nella fatturazione, che hanno generato centinaia di reclami senza riscontro da parte del gestore; l’applicazione di condizioni economiche difformi dai contratti originari, compreso un deposito cauzionale mai comunicato agli utenti; e uno sportello locale aperto appena una volta a settimana, con code interminabili.
Il Comitato punta anche su criticità di natura societaria: dall’analisi del bilancio 2024 emergerebbe uno stato patrimoniale fragile, con crediti iscritti in misura sproporzionata rispetto ai ricavi, che lasciano sospettare la presenza di crediti prescritti. Per questo la mozione chiede all’amministrazione di valutare se ricorrano le condizioni per richiedere il fallimento della società.
Vi è inoltre una questione di legittimità: la consegna degli impianti idrici comunali alla SIE, avvenuta il 23 febbraio 2025, sarebbe stata disposta dal sindaco senza previa delibera del Consiglio Comunale, in violazione del Testo Unico degli Enti Locali. A complicare il quadro, la pendenza di un procedimento giudiziario davanti alla Corte d’Appello di Catania sulla stessa validità della costituzione della SIE SpA.
La mozione sarà portata in votazione al prossimo Consiglio Comunale, fissato per lunedì 3 giugno alle ore 17:30, alla presenza del direttore della della SIE.
«Quando i cittadini scendono in piazza per i propri diritti, si ottiene sempre una vittoria», ha concluso un esponente del Comitato. «Oggi volevamo farci sentire, e ci hanno sentito. Scordia non si arrende».



