CronacaIn rilievo

Seduta straordinaria di Consiglio comunale sul servizio idrico

L'ingegnere Rao si impegna su tre fronti

Ieri sera il Consiglio Comunale di Scordia si è riunito in seduta straordinaria e d’urgenza per affrontare la crescente esasperazione della cittadinanza nei confronti della Sie, la società che gestisce il servizio idrico nel territorio. L’aula era gremita di cittadini, accorsi per denunciare bollette con importi astronomici basate su letture presunte o palesemente errate e l’assenza di uno sportello fisico di riferimento sul territorio.
𝐋𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨
Il caso più emblematico portato in aula riguarda un utente che ha ricevuto una bolletta per un consumo di 1.218 metri cubi d’acqua, per un importo di 4.799 euro relativo al periodo febbraio-dicembre. L’analisi incrociata dei dati ha smascherato l’incongruenza: al 31 dicembre 2023, l’ultima lettura ufficiale registrata dal Comune prima del passaggio di gestione attestava un consumo cumulato di 2.377 metri cubi. La Sie, invece, ha avviato la propria fatturazione inserendo nei propri sistemi una lettura iniziale di soli 1.500 metri cubi — quasi mille in meno rispetto alla realtà storicizzata.
Il Consiglio ha denunciato anche le numerose comunicazioni PEC inviate dai cittadini agli uffici della società e rimaste per mesi senza risposta, definendo l’atteggiamento aziendale come un “totale disprezzo nei confronti del Comune e dei suoi residenti”. È stato inoltre sollevato un confronto con altri comuni dell’hinterland dove il gestore opera senza generare contestazioni, in virtù di letture reali sistematiche, sottolineando come Scordia conti 7.400 utenze che esigono di pagare esclusivamente i consumi effettivi.
Sul fronte tariffario, è emerso che la tariffa agevolata applicata dalla Sie è pari a 0,72 euro al metro cubo, contro i 0,54 euro applicati dalla Sidra nel Comune di Catania, con differenze significative anche nei parametri minimi di consumo per nucleo familiare. Il Consiglio ha formulato un invito formale all’amministrazione affinché si unisca agli altri Comuni per aprire un confronto in sede Ati e modificare questi parametri.
𝐈𝐥 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟒𝟓𝟖.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞.
Un secondo fronte critico ha riguardato i rapporti finanziari tra ente pubblico e gestore. Il Comune ha anticipato di tasca propria le fatture per l’energia elettrica dei pozzi idrici nei mesi di settembre, ottobre e dicembre, supplendo ai ritardi della Sie nelle volture contrattuali. Il credito accumulato ammonta a 458.000 euro. I consiglieri hanno contestato la lentezza nei rimborsi, evidenziando la contraddizione tra la rapidità con cui la società invia solleciti e minacce di distacco agli utenti morosi e la difficoltà con cui, al contrario, restituisce somme dovute a un ente pubblico.
𝐋𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐑𝐚𝐨, 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐞
Il rappresentante della società ha aperto il proprio intervento inquadrando i limiti del proprio ruolo tecnico: le tariffe applicate, ha precisato, sono identiche per tutti i 26 Comuni dell’ambito e sono deliberate dall’Ati, che è l’unico soggetto con potere di modificarle. La Sie si limita ad applicarle, senza margine di variazione autonoma, “neanche di un centesimo e neanche di un metro cubo”.
Rao ha poi difeso la trasparenza contabile della società, ricordando che i bilanci sono regolarmente approvati, certificati e pubblicati. Sul personale, ha specificato che la Sie conta 32 dipendenti con una retribuzione media lorda di circa 56.000 euro annui, controllati dagli organi di vigilanza, con due terzi di essi impiegati come operai sul campo per scavi e manutenzione della rete.
In merito agli interventi sul territorio, l’ingegnere ha elencato circa 100 riparazioni di perdite sulla rete idrica di Scordia — definita “infrastrutturalmente compromessa” — la sostituzione integrale di motori e quadri elettrici nei pozzi e interventi reiterati sulle stesse pompe per garantire la continuità del servizio. Ha citato i guasti gestiti nel corso di un fine settimana recente, durante il quale il personale ha lavorato in scavo a tre metri di profondità mentre sui social network si moltiplicavano le proteste.
𝐈 𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐚𝐥𝐞
L’ingegnere Rao ha assunto tre impegni precisi.
1. Sospensione delle procedure di riscossione per le bollette contestate.
La Sie applicherà il blocco immediato di scadenze, sanzioni e solleciti per tutte le fatture oggetto di reclamo formale. L’utente dovrà presentare contestazione via PEC o raccomandata, allegando la fotografia del contatore: la bolletta verrà congelata in attesa della verifica del letturista e del ricalcolo. Rao ha chiarito di non poter disporre una sospensione generalizzata su tutto il territorio comunale — vietata dai regolamenti Arera — ma ha garantito una corsia preferenziale per le pratiche di Scordia.
2. Apertura di uno sportello fisico entro tre settimane.
Accettando gli spazi messi a disposizione dal Comune, la Sie si è impegnata a istituire un front-office locale attivo almeno due giorni a settimana, per consentire agli utenti — in particolare agli anziani — di consegnare le letture reali e presentare i reclami senza dover raggiungere la sede di Caltagirone.
3. Rimborso immediato dell’80% del debito al Comune.
La Sie verserà in tempi immediati circa 366.000 euro a titolo di acconto sul totale dovuto di 458.000 euro. Il restante 20% sarà liquidato a saldo non appena il Comune fornirà l’elenco delle utenze interne, necessario per scorporare i consumi istituzionali dalle forniture.
Su sollecitazione del Consiglio, Rao ha infine promesso un’ispezione interna sui sistemi informatici aziendali per individuare le cause del mancato trasferimento automatico dei dati Isee dall’Inps, che ha impedito l’applicazione del bonus idrico alle famiglie in fascia di povertà nei mesi iniziali dell’anno.
𝐋𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐧𝐚𝐧𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀
A conclusione della seduta, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una mozione con cui si chiede al Sindaco e al Presidente del Consiglio di attivarsi su più fronti. Nel dettaglio, l’assemblea ha impegnato l’amministrazione a informare immediatamente il Prefetto dei gravi disservizi causati dalla Sie nella gestione del servizio idrico, richiedendo l’apertura di un tavolo tecnico dedicato alla risoluzione delle criticità, trattandosi di un servizio pubblico essenziale.
La mozione chiede inoltre di sollecitare gli organi societari della Sie a valutare se ricorrano le condizioni tecnico-contabili per richiedere il fallimento della società, e di aprire uno sportello comunale di assistenza ai cittadini per la redazione dei reclami al gestore.
Sul piano dei diritti degli utenti, il documento impegna l’amministrazione a diffidare la Sie dall’applicare illegittimamente il deposito cauzionale in bolletta in assenza di nuovi contratti sottoscritti e senza preventiva comunicazione, per violazione dei principi di trasparenza e buona fede, con obbligo di rettifica delle bollette insolute ed emissione di note di credito per chi ha già pagato. Si chiede altresì che la società faccia sottoscrivere agli utenti le nuove condizioni economiche contrattuali prima di applicarle.
Sul piano operativo, la mozione richiede di ottenere dalla Sie un ulteriore giorno di ricevimento per l’assistenza agli utenti e di acquisire i dati contabili relativi ai debiti societari al 31 dicembre 2025, in attesa dell’approvazione del bilancio di esercizio.
𝐌𝟓𝐒 𝐒𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚: “𝐑𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞. 𝐋𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐬”
A margine della seduta, il Movimento 5 Stelle di Scordia ha diffuso una nota critica sull’esito del confronto. “Non nutrivamo grandi aspettative da questo Consiglio Comunale”, si legge nel comunicato, richiamando quanto già accaduto nel febbraio 2025, quando — secondo il M5S — le preoccupazioni sollevate dal gruppo rimasero “sostanzialmente senza risposta”. Preoccupazioni che oggi, sostengono i pentastellati, si sono trasformate in criticità reali, senza però trovare ancora risposte adeguate.
Il M5S riconosce tuttavia “una netta inversione di rotta da parte dell’Amministrazione comunale”, che sarebbe passata da un iniziale entusiasmo per l’affidamento del servizio alla Sie alla presa d’atto delle criticità segnalate fin dall’inizio dal Movimento.
Sul merito, i pentastellati lamentano risposte “elusive, generiche e in alcuni casi paradossali” alle questioni poste in aula: i consumi stimati anziché reali, l’illegittimità del deposito cauzionale e il debito della Sie nei confronti del Comune. In particolare, il M5S contesta che la società abbia continuato ad applicare il deposito cauzionale agli utenti beneficiari di agevolazioni sociali, in violazione — secondo il gruppo — dell’articolo 4, comma 3, del regolamento Arera, senza fornire spiegazioni pertinenti né ammettere l’errore.
L’obiettivo minimo del Movimento era la revoca integrale della bollettazione del primo trimestre. Il risultato ottenuto — la sospensione solo per chi presenta reclamo — viene giudicato “parziale e insufficiente”. Il M5S invita pertanto tutti i cittadini a presentare formale reclamo, compresi coloro che hanno già pagato, al fine di ottenere eventuali note di credito.
“Scordia merita risposte chiare e soluzioni concrete”, conclude la nota, annunciando che la questione verrà portata all’Assemblea Regionale Siciliana. Il M5S ribadisce inoltre la propria posizione di principio: i servizi essenziali come quello idrico devono essere gestiti esclusivamente dal pubblico, nella direzione indicata — si precisa — dal presidente della Regione Campania Roberto Fico.

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