CronacaIn rilievo

Impatto frontale tra due auto al bivio Leone. Due feriti. Grave una giovane di Scordia

15355749_10154114392946526_5933197068576426440_nE’ di due feriti, di cui uno in prognosi riservata, il bilancio del grave incidente che si è verificato ieri intorno alle 13 all’incrocio tra la SS 385 Catania – Caltagirone e la Strada provinciale 29/I, meglio conosciuto come bivio “Leone”.   Il tremendo impatto frontale è avvenuto tra un Fiat Fiorino guidato da un catanese di 52 anni che proveniva da Palagonia e procedeva in direzione Catania e una Matiz guidata da una 29enne scordiense che, proveniente dalla direzione Catania, stava per imboccare la Sp 29/I. L’impatto è stato tremendo. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118 che hanno soccorso i due feriti. Per estrarre la giovane dalle lamiere contorte è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Lentini. Sul posto, territorio di Lentini, sono intervenuti i Carabinieri di Scordia che hanno effettuato i rilievi mentre una ditta specializzata ha rimosso i mezzi provvedendo alla bonifica del fondo stradale. L’uomo presentava una profonda ferita al capo, conseguenza dell’impatto con il parabrezza. Più gravi invece sono apparse le condizioni della giovane donna che è stata sottoposta ad un intervento chirurgico e si trova in prognosi riservata. Entrambi sono stati ricoverati presso il vicino ospedale di Lentini.

Il bivio del Leone è stato più volte teatro di incidenti anche mortali. L’ultimo nel gennaio 2011 dove perse la vita un giovane scordiense di cui rimane una croce ed un mazzo di fiori a ricordarne il tragico destino. Un incrocio maledetto che gli scordiensi conoscono bene e a cui si sono adeguati anche se rimane di una pericolosità estrema soprattutto per chi proviene da Catania e deve immettersi nella Sp 28/1 in direzione Scordia considerata l’imminente curva cieca che si trova sulla 385 e da cui provengono i mezzi da Palagonia. Incrocio che, malgrado le numerose richiese avanzate negli anni e le promesse da parte degli amministratori provinciali e dei dirigenti Anas, rimane al buio. Rimane obbligatoria un’opera di progettazione che trasformi questo incrocio in una rotonda, da più parti richiesta.

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