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Scordia in scena: il docufilm delle eccellenze

Scritto e diretto da Paolo Barone e promosso dall’Associazione Culturale Teatro Sperimentale Le Arti.

Non un semplice film, ma un viaggio nella memoria e nel presente di Scordia: il docufilm di Paolo Barone ha richiamato al Teatro Comunale centinaia di spettatori e molti dei protagonisti stessi della pellicola.

Al Teatro Comunale all’aperto è stato presentato il docufilm “Il Giardino delle Eccellenze – Cose e Gente di Scordia”, scritto e diretto da Paolo Barone e promosso dall’Associazione Culturale Teatro Sperimentale Le Arti.

All’inizio della serata, prima della proiezione, sono stati ricordati Claudio Bennardo, Vito Monitto, Salvo Basso e Sebastiano Ministeri.

Il docufilm, articolato in due parti per una durata complessiva di oltre due ore, ricostruisce la storia, le tradizioni e i protagonisti di Scordia. La prima parte prende avvio dalla leggenda del Sileno e della Ninfa Scordia, richiamata dallo storico seicentesco Don Pietro Carrera, e alcune pagine di storia sono state raccontate da Mariolina Mancuso e Tania Grazia Cottone. Ampio spazio è dedicato alle arance rosse, risorsa simbolo del territorio. Le testimonianze dei produttori Nello Alba, Vito Amantia, Rocco Lardaruccio e Carmelo D’Imprima, insieme al contributo di Nuccio Valenti e ai racconti dei raccoglitori Umberto Ruggieri e Sebastiano Bonaciti, restituiscono il valore di un comparto che ha segnato l’economia locale.

È stato inoltre dato spazio a diversi imprenditori di Scordia, tra cui Carlo Piraneo, Angelo Maugeri, Giambattista Pisasale e Maurizio Guercio, che hanno portato il loro contributo di esperienza e visione.

Questa parte si chiude con le “eccellenze creative”, che vedono protagonisti Pippo Sesto, Salvo Cavalli, Giusy Amara, Alfio Milluzzo e l’attore Domenico Centamore.

La seconda parte è dedicata alle “eccellenze del Ritmo e delle Note”, con i musicisti Franco Barresi, Salvo Gangi, Tony Brundo, Vincenzo Cavalli, Simona Sciacca e Paolo Buovino, per poi passare allo sport con Mario Lanza, Roberto Clemenza e Gianluca Caniglia.

Un capitolo importante è stato riservato al volontariato, con la partecipazione di AGESCI, Protezione Civile e Croce Rossa. In questa sezione è intervenuta anche la presidente della società cooperativa Iride, Caterina Boccassini, impegnata, insieme ai Girasoli, in prima linea nel garantire accoglienza a chi fugge da guerre o da insostenibili condizioni di vita.

Un altro momento significativo ha riguardato il tema della legalità, con il contributo del Presidio Libera Scordia “Carmelo Agnone”, per il quale sono intervenuti Catia Agnello e Carmelo Gambera, e dell’AS.A.E.S. “Nicola D’Antrassi”, rappresentata da Daniela Di Stefano, Saro Barchitta, Nino Pisasale e da alcuni ragazzi del Presidio Giovani per la Legalità. Il capitolo è stato arricchito dalle testimonianze del Questore di Caltanissetta, Pinuccia Agnello, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Lucio Arcidiacono, e del giornalista Nello Scavo.

Tra i riferimenti finali, il Parco Cava e la tradizionale scacciata, simbolo della cucina locale. A conclusione della serata è stata imbandita una tavolata con degustazione di scacciate e vino, momento conviviale che ha suggellato l’iniziativa.

Barone ha curato tutte le fasi di realizzazione, dal soggetto alla regia fino al montaggio. Le musiche portano la firma di Salvo Gangi, Pablo Barone e della Banda Stesicorea, mentre la canzone conclusiva “Scurdia mia” è stata scritta e interpretata da Rosanna Gavini.

L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Scordia con il contributo di aziende e realtà locali, è stata accolta con grande partecipazione e ha offerto un ritratto corale di una comunità che intreccia memoria, cultura e futuro. I nomi citati rappresentano solo alcuni degli interventi: tanti altri, non meno significativi, hanno arricchito la narrazione del docufilm e della serata.

La proiezione è stata però segnata da un fuoriprogramma inaspettato: in alcuni momenti la visione è stata disturbata da musica ad alto volume e da fuochi d’artificio provenienti da una zona vicina al teatro, circostanza che ha richiesto l’intervento della Polizia municipale. Un’abitudine ormai ricorrente durante i festeggiamenti privati a Scordia, che questa volta non ha risparmiato neppure un evento dedicato a celebrare le eccellenze della città.

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